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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Revisioni inutili? No: la meccanica vi tradisce e voi non lo sapete

Un post di Maurizio Caprino

Nei post degli ultimi tempi mi sto accanendo sulle revisioni. Mi potrete obiettare che gli incidenti dovuti a difetti del veicolo, nelle statistiche ufficiali Istat, contano meno dell’1%. Se mi seguite da tempo, sapete che il dato è sottostimato, in quanto è molto difficile che a un incidente seguano verifiche tecniche tanto approfondite da far emergere eventuali malfunzionamenti (a parte il fatto che l’urto può creare danni che “coprono” guasti preesistenti, salvo effettuare costotissime superperizie). Oggi voglio aggiungervi un altro motivo per stare attenti al comportamento dei veicoli: l’ultimo rapporto della Dekra (basato sulle revisioni effettuate da quest’organizzazione nel 2007) dice che sui mezzi che hanno fino a tre anni di vita il 15% ha difetti (il 4% gravi), percentuale che sale al 29% (8% gravi) tra i 4 e i 5 anni e al 67% (26% gravi) oltre i 9 anni. Normalmente nessuno li ripara, un po’ per risparmiare e un po’ perché sono difetti che si notano solo in emergenza (per esempio, nel corso di una frenata decisa). Ma basta un attimo per farli venire fuori e quell’attimo può essere fatale. Come dice sempre il presidente della Fondazione Ania, Sandro Salvati, “nei primi 10 secondi tutto è andato perfetto, all’undicesimo secondo tutto è cambiato”.

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 26 giugno 2009 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , , , .
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