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Ma le “gomme verdi” sono migliori?

Nota di Pao: Apprezzo Maurizio Caprino, perchè pur essendo giornalista, non fa “gruppo”, difendendo la categoria a prescindere. Quanto illustrato nell’articolo evidenzia il fatto circa una cattiva impostazione dell’informazione, tanto più se specializzata. Spesso cercando informazioni tecniche o prove di auto, troviamo su siti differenti, lo stesso identico articolo che, peraltro, sembra più un’informazione pubblicitaria tratta da un copia & incolla del catalogo della casa automobilistica. Che sia causata dalla presenza invasiva o limitante degli inserzionisti pubblicitari o meno, poco importa. Resta una cattiva informazione. Sul web è seccante, lo è ancor di più quando paghi alcuni € per comprare riviste cartacee che informano, ma non criticano, dicono, ma non ribadiscono…

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Domandina: se voi faceste i giornalisti e doveste illustrare ai vostri lettori un prodotto che il fabbricante vi presenta come innovativo rispetto a ciò che c’è sul mercato, come fareste? La risposta è semplice solo per chi lavora in giornali specializzati, che di solito hanno strutture – piccole o grandi – dedicate alle prove: un bel test comparativo tra il nuovo prodotto e una significativa rappresentanza di quelli precedenti. Per questo, ora che i costruttori di pneumatici sono impegnati a lanciare gomme “verdi” garantendo che il loro basso attrito (necessario per ridurre consumi e quindi emissioni di CO2) non ne pregiudica l’aderenza, vi aspettereste un fiorire di prove comparative. Mi sarò distratto, ma sulla stampa specializzata italiana ho visto solo articoli di presentazione del prodotto.

Così un mese fa, quando in un’edicola di Monaco di Baviera ho visto la rivista Auto Test (Auto Bild), mi si è aperto il cuore: nel mare di prove comparative che caratterizza la stampa motoristica tedesca (sarà per caso per il fatto che i loro inserzionisti sono meno invadenti che da noi e quindi accettano meglio i confronti con la concorrenza? anche se va detto che quasi sempre fanno vincere le Volkswagen, anche modelli che non diresti mai, quindi mi piacerebbe sapere quali parametri di giudizio usano), ce n’era anche una tra gomme (di misura 205/55 R 16, molto diffusa su auto medio-grandi), in cui era compreso il “verde” Michelin Energy Saver.

In nessuno dei test (acquaplaning in rettilineo e curva, manovre sul bagnato e sull’asciutto, rumorosità) l’Energy Saver si è piazzato bene, ma in molte occasioni non è andato distante dal suo “fratello” Michelin, il Primacy HP, che gli ha dato un distacco netto solo nella frenata su bagnato. L’Energy Saver ha battuto tutti gli altri solo nella prova di scorrevolezza, ma questo era scontato.

Nell’attesa di vedere test del genere scritti in italiano, vi segnalo che a partire da novembre 2012 sarà in vigore un regolamento Ue, prossimo al varo definitivo, che impone alle nuove gomme di fornire alte prestazioni in tutti i campi. Una sfida importante per i progettisti, che dovranno adottare un approccio integrato. Qualcosa mi dice che ci riusciranno: l’Etrma (l’associazione europea dei produttori di pneumatici) è favorevole a questo regolamento.

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/

Un commento su “Ma le “gomme verdi” sono migliori?

  1. Alessandro Martinello
    9 ottobre 2009

    Credo siano le migliori gomme che abbia mai avuto. Le ho montate sulla mia Mercedes w123 240 TD ed ho già percorso circa 10.000 km – 80% montagna + 20% autostrada – e se vanno avanti così, credo che arriverò ai 50.000 prima di sostituirle con un altro treno di identiche. Sono molto contento della rumorosità contenuta e del grip sul asciutto (non sono ancora riuscito a guidare sotto la pioggia), mentre 13,2 km/l di gasolio come consumo medio parlano da soli – motore con 305.000 km e 1515 kg a vuoto -. Il prezzo è ok, ma ho risparmiato qualcosa in più tramite http://www.codici-sconto.it

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