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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Telecom Italia ed il call center

Non dico niente di nuovo, solo l’altro giorno un lettore ha lasciato un commento a questo Post,  raccontando il suo “scontro” con gli operatori Fastweb o presunti tali. Vai a sapere, se c’è gente che si spaccia per carabiniere, figuriamoci cosa non ti dicono gli altri…

Comunque sia, torniamo a bomba. Quando ero utente Telecom, in azienda, ci chiamavano ogni giorno per proporci nuove offerte e/o promozioni. Dirgli che non mi interessa, chiudere la comunicazione, (scortese ma necessario), non è servito a nulla.

Da fine dicembre 2008 ci siamo staccati da Telecom, passando a Vodafone ed in pratica ogni giorno, la Telecom chiama per proporre offerte e promozioni. La misura è colma, per cui senza arrivare all’insulto, scatta un “Grazie, non mi interessa”. Stop.

Resta il fatto che queste continue telefonate oltre che una violazione della privacy, evidente, si tramutano in una molestia telefonica.

Perchè, non sono solo loro, ovvio; non dimentichiamoci Infostrada e la dannata Fastweb, oltre che i “falsi” carabinieri, finanzieri, poliziotti, vigili del fuoco, anche se poi questi soggetti così falsi non sono visto che quando chiamano, cercano la persona per nome & cognome, il che vuol dire che hanno accesso a dati di servizio che sono usati arbitrariamente per i fatti loro.

Per poco che paghino gli operatori dei call center, incolpevoli solo finchè non diventano arroganti, aggressivi e maleducati (molto), in ogni caso ogni giorno sono fatte milioni di telefonate per offrire servizi che uno non vuole.

Resta il fatto che se i soldi buttati in questo modo fossero usati per migliorare i servizi di chi è cliente, sarebbe anche meglio.

Che non mi si venga a dire che è pubblicità, marketing o quel che si vuole. Le compagnie telefoniche grazie a questa rottura di scatole continua, sono forse le società più odiate dai loro stessi clienti e non.

°°°

Una postilla. A prescindere che le norme della privacy sono disattese da chi deve rispettarle e che in ogni caso non si riesce a far valere i nostri diritti*, mi chiedo come ca…spita si faccia a chiedere di essere cancellati, 😀  quando a chiamarti è un computer con la voce registrata, come capita sempre più spesso a casa. Telefonate poi, che vengono ripetute nel corso della giornata, anche alle 10 di sera!!

* Parlo a ragion veduta. Ho già raccontato di aver fatto segnalazioni al Garante, sia privatamente sia come azienda. Sono state aperte istruttorie, ma alla fine dei giochi gli “imputati” (primo fra tutti la Fastweb) scaricano la colpa a terzi (i call center). Ed avanti così…

12 maggio 2014 – a Mi Manda Rai 3 si è parlato delle telefonate indesiderate e del fatto che nonostante i tanti strumenti normativi a disposizione dei consumatori, spesso i cittadini continuano ad essere presi d’assalto dagli operatori di vari Call Center, che propongono le offerte più disparate.

Come difendersi dalle chiamate in cui cercano di vendere prodotti o servizi a tutte le ore del giorno?

Presente in studio Maurizio Pellegrini dell’inutile Registro delle Opposizioni.

gGli addetti ai lavori sembrano dimenticarsi che le regole ci sono, certo, ma sono puntulmente violate non solo da “una parte delle aziende” come afferma Umberto Costamagna, presidente Assocontact.

Ridicolo anche il consiglio di chiedere all’azienda di essere cancellati, dato che chi ti chiama (come ha precisato un ex operatore) non cita il nome dell’agenzia, ma quello del cliente finale.

C’è poi da chiedersi se l’Assocontact (così come l’Autorità) ci è o ci fà…

Un esempio tipico, che ho citato nel 2009  è quello di Mauro Paissan, allora componente del Garante della Privacy: “Il Paissan dice che si può richiedere la cancellazione dei propri dati, così come ha ripetuto a Striscia la Notizia, la scorsa settimana, il Presidente di un’associazione dei consumatori.”

Chiedere a chi?

A prescindere che nel 95% dei casi ti chiamano con numero privato, resta il fatto che quando chiedi infatti di parlare con un responsabile, per capire come e perchè abbiano il tuo nominativo, in genere chiudono la comunicazione oppure, con ulteriore presa in giro, ti mettono in attesa e dopo qualche minuto la “linea cade”.

Guarda la puntata

Enello specifico, alla faccia dei regolamenti dell’Assocontact, ecco l’agenzia che forma gli operatori e l’istruttrice che ribadisce il concetto: “menefreghismo nei confronti di chi ti dice che non vuole più essere richiamato”.

Guarda il servizio

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Questa voce è stata pubblicata il 1 luglio 2009 da in Consumatori & Utenti, Essere Cittadini attivi. (Diritti & Doveri) con tag , , , .
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