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Il Pensiero perfetto

“Si trattano le regole come fossero sempre delle punizioni messe lì a creare problemi o limitare la libertà personale. Non nego che qualche volta ciò accada, ma è ancor più vero che, diversamente, le regole, unite al buon senso, ci permettono di difendere i nostri diritti e la nostra vita.”

(Francesco Mignano – 2009)

12 commenti su “Il Pensiero perfetto

  1. Francesco
    9 luglio 2009

    Ammetto che questo mio pensiero possa sfiorare la perfezione, ma sicuramente è frutto del ragionare di una persona (me stesso) piena di difetti…!
    La maggior parte, sicuramente, sono “adorabili” difetti, ma certamente anche qualcuno dal sapore antipatico e, possibilmente, da correggere…!
    Grazie, davvero, Pao…!!!

  2. ele
    9 luglio 2009

    Concordo quasi totalmente, anche se nella mia visione utopistica del mondo, sogno uomini in grado di regolarsi da soli, senza imposizioni… !
    Sono istintiva, passionale ed impulsiva… nata con la libertà come primo valore nella vita di tutti, con il senso del rispetto per gli altri ancor prima che per se stessi, sono molto “intellettuale” e pochissimo “scientifica”, adoro le lettere, la storia, ed aborro la matematica, la fisica e la chimica sin dai tempi delle elementari… va da sè che la parola regola di per sè mi va stretta !!!
    Ma, come si dice in Toscana, ragazzi, diamoci una regolata !!!

  3. Lory
    9 luglio 2009

    ..riassumo il mio pensiero in proposito citando quanto mi diceva spesso una persona molto cara: “la libertà di un individuo finisce dove comincia quella altrui”..va da sé che non ci sono le fasce rosse e bianche attorno ad ognuno di noi e che ognuno deve essere in grado di “vederle”..le regole ci sono per tutti e quelle “antipatiche”, probabilmente per chi non le vede o finge di non vederle..

  4. Giampi
    16 settembre 2009

    le troppe regole sostituiscono e vanificano il buonsenso dei cittadini.

    • paoblog
      16 settembre 2009

      Buonsenso che, peraltro, io non vedo così diffuso….

      Fermo restando che in una società perfetta, ove ognuna delle parti fa ciò che deve fare, basterebbero meno regole….

    • ombrachecammina
      26 Mag 2010

      c’e’ anche chi vuole le regole per tutto e tutti per evitare di pensare a cosa e’ bene e male (il buon senso), nell’ eterno tentativo di creare una vita da “robottino” in cui deve solo respirare e godere, senza problemi o “stress”, con la pretesa di creare un mondo automatico senza tempo, dove le regole mettono a posto tutto, sempre.
      Un certa “cultura industriale” tenta sempre di regolare la vita delle persone imponendo regole e manuali.

      • paoblog
        26 Mag 2010

        Visto che il libero arbitrio del singolo spesso fa danni, ritengo che come in ogni cosa ci voglia equilibrio e buonsenso. Nel formulare regole e nel violarle

        Nel momento in cui uno ritiene che sia suo diritto, in nome del libero arbitrio, avere atteggiamenti (vedi sotto) che possono causare danni agli altri, allora ritengo siano necessarie Regole. Regole che nello specifico io non necessito, in quanto proprio perchè cerco di vivere con Buonsenso e Rispetto per il prossimo.

        Se questo è il libero arbitrio, io non lo voglio: Già perchè in auto una irrilevante telefonata, una stupida cintura slacciata, qualche km in piu su limiti tanto idioti e inutili quanto impossibili, per non parlare del dramma della mezza birra, comportano pene draconiane….

        Tratto da: https://paoblog.wordpress.com/2009/11/27/la-sicurezza-stradale-non-e-unopinione/

  5. pneumatici
    11 febbraio 2010

    Molto interessante !

  6. Spugna
    6 aprile 2010

    Nel paese in cui viviamo guai se non ci fossero le regole! Fermo restando la libertà individuale di non farsi troppo influenzare dalle stesse. Porrei inoltrei un distinguo : regole non vuol dire divieti! Spugna

  7. ombrachecammina
    26 Mag 2010

    Le regole sono solo l’inizio, l’incipit, per dare delle linee guida su come affrontare un problema.
    Le regole non risolvono, sono compromessi per aiutare a capire (o tentare di farlo) come si suppone debbano funzionare le cose.
    Le regole vanno rispettate per vedere se funzionano.
    Se le regole non funzionano si cambiano, si sostituiscono.
    Se le regole sono incomprensibili non servono a nulla.
    Le regole sono temporanee perche’ il mondo cambia.
    Se le regole sono un frutto umano e, come tale, seguono lo spirito e le idee del tempo in cui sono state create e da chi sono state create.
    Le regole non sono legge divina seppur possano essere scaturite da un’attenta osservazione dell’universo.

  8. sempreiopat
    7 ottobre 2010

    Le regole nascono dal rispetto prima individuale e poi altrui…
    Oggi devo dire che non ci sono regole la parola libertà si scambia per libertinaggio…
    La libertà di opinione spesso si estende a dismisura
    ( lo noto anche a scuola… genitori e rappresentanti di classe esprimono anche più del dovuto le loro opinioni spesso senza alcuna cognizione di causa… si ergono a proff universitari ma hanno ben poche argomentazioni che però esprimono con forza diventando al 90% invadentied inopportuni)
    Non sono restrittiva nelle mie vedute… ma oggi noto non solo nel lavoro ma nel quotidiano che ognuno fa come vuole… il mondo va in picchiata… e noi ci ritroviamo soltanto spettatori di un declino…inevitabile…
    Basterebbe poco e partire dalla banale, se vuoi, affermazione… “non fare agli altri ciò che non vorresti che ti fosse fatto”… ecco io mi accontenterei… sarebbe un buon inizio!

  9. lanciadany
    24 marzo 2013

    Le regole hanno sempre uno sfondo morale e proprio da quella parte morale nace l’ammissibilita’ o meno di certi comportamenti.

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