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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Michael mio

di Amos Oz

Ediz.  Feltrinelli – Pagg.  256  – €8,00

Trama: “Scrivo questa storia perché le persone che ho amato sono morte. Scrivo questa storia perché quando ero giovane avevo una grande capacità di amare, e ora questa capacità di amare sta morendo. Ma io non voglio morire.” Inizia così il racconto in prima persona di Hannah, una trentenne israeliana, studentessa di letteratura ebraica, sposata ad un geologo, Michael Gonen, che ha conosciuto all’università e da cui poi si allontana fino a concludere che “qualcosa è cambiato in questi tristi anni”.

Letto da: Ele da Siena

Opinione:  Anche qui il fatto che sia un uomo, che tra l’altro scrive in prima persona come fosse una donna, mi ha letteralmente impressionato per la capacità di interpretare il mondo femminile, il linguaggio, i gesti femminili. Altra storia di una donna, una israeliana, studentessa di letteratura ebraica, sposata ad un geologo, Michael Gonen, che ha conosciuto all’università e da cui poi si allontana.

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Questa voce è stata pubblicata il 4 novembre 2009 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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