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La (presunta) pericolosità della Dodge Viper

Post aggiornato dopo la pubblicazione

Proprio ieri ho visto al TG il servizio dedicato al funerale di Davide Rovelli, tuttavia pur rispettando il dolore del padre che ha perso il secondo figlio, sempre a causa di un incidente stradale, mi sembra che la sua crociata contro le auto pericolose sia impostata male.

Fermo restando che come dice Quattroruote la Viper non è in ogni caso un’auto per tutti, c’è anche da considerare che non è il palo ad essere andato contro all’auto, ma viceversa.

E l’auto non ha vita propria, ma è guidata da una persona che, a meno di un guasto meccanico imprevisto, ha sbagliato.

Che sia stato per superficialità, per eccessiva sicurezza nelle proprie capacità, o per quello che vuoi, mi spiace che sia morta una persona, ma ricordiamoci anche che non stiamo parlando di un 18enne neopatentato che ha preso l’auto di nascosto dal padre, ma di un uomo di 44 anni.

Se poi nonostante l’età adulta, decide di guidare un’auto come la Viper, forse a velocità  eccessiva e/o senza tenere conto delle condizioni della strada, mi sembra troppo facile dare la colpa all’auto.

Nel 2003 è morto anche il figlio di Trussardi, schiantatosi anche in questo caso contro un palo, ma stava guidando una Ferrari 360 Modena ovvero un’auto che sebbene necessiti di un guidatore all’altezza, ha sicuramente una sicurezza intrinseca superiore ad una Viper…

Leggendo quanto scrivevano a suo tempo su il Corriere.it è difficile non pensare che la velocità eccessiva non sia stata la causa dell’incidente avvenuto, tra l’altro, su una strada Statale, in quel tratto piuttosto stretta ed affrontando la curva, insidiosa, ad una velocità stimata sui 200 kmh…

E poi è l’auto ad essere pericolosa?

Dal Corriere.it:

….Anche stavolta un’ auto di lusso accartocciata, spezzata in due. Anche stavolta la morte sul colpo e il forte sospetto che la velocità abbia giocato un ruolo non irrilevante…

Non è stato un guardrail, stavolta, ma un pilone della luce, di quelli in cemento armato, praticamente indistruttibili…

Metà vettura contro il pilone, il fianco sinistro squarciato, quasi che una gigantesca mano l’ avesse schiacciata contro quel muro di cemento.

E il motore, sbalzato a 15-20 metri di distanza, che brucia in mezzo al campo, dopo aver tranciato in due un piccolo albero...

L’opinione in merito di Maurizio Caprino la trovi QUI

Scrivono su Quattroruote:

La tragica vicenda sta avendo uno strascico polemico inaspettato, perché il padre di Davide, Enrico Rovelli (uno dei più famosi impresari e manager musicali italiani), non soltanto ha comprato un’intera pagina sul “Corriere della Sera” per commemorare il figlio, ma s’è anche lanciato pubblicamente in un pesantissimo j’accuse contro la Viper.

“È una macchina troppo pericolosa, ho litigato con lui per dieci anni perché non la comprasse. Tre mesi fa ho ceduto. Avrei dovuto litigare altri dieci anni”, ha dichiarato.

Rovelli è poi entrato nello specifico: “Le Viper sono macchine pericolose, molto potenti, difficili da controllare. In questi giorni ho parlato con una donna che aveva perso il figlio anche lei, sempre con una Dodge. È intollerabile”.

Ora, pur comprendendo i sentimenti di un padre, è inevitabile chiedersi se tali recriminazioni siano giustificate.

Il motivo dell’incidente non è chiaro: si sa che la Viper ha sbandato, forse per l’alta velocità, ed è finita di lato contro un palo. Si sa anche che il guidatore era sobrio.

Quindi c’è da presumere che Davide Rovelli abbia perso il controllo scivolando sull’asfalto viscido: la Viper non ha mai avuto l’Esp, che avrebbe senza dubbio limitato i danni. Ed è altrettanto certo che la sportiva americana è un’auto “difficile”, specie se si è chiamati a controllarne i micidiali sovrasterzi di potenza.

Va però aggiunto che l’urto laterale contro un palo è anche il caso più pericoloso d’incidente: non a caso è una delle prove più difficili dei crash test, come testimonia il video Euroncap sulla Caliber (che ha il tetto, al contrario della Viper roadster).

Dunque, ci sentiamo di addebitare la tragedia alla sfortunata combinazione di due diverse cause: l’assenza dell’Esp, mancanza oggi difficilmente accettabile in auto di tale prezzo, e una dinamica fra le più cruente.

Aggiornamento del 17 aprile 2016

Per completezza, clicca qui per leggere un nuovo articolo sulla vicenda che solleva dubbi sulla dinamica dell’incidente.

Io ho visto il servizio in TV e sicuramente ci sono argomenti da approfondire, ma in ogni caso ho sentito molti, forse, potrebbe, ovvero di certezze non ne ho sentite.

Avrei un’opinione aggiuntiva in merito, ma non essendo un tecnico del settore, è anche inutile parlarne.

Chi avrà i titoli sarà in grado, forse, di fare chiarezza. Sempre che la Casa costruttrice non faccia ostruzione…

 

7 commenti su “La (presunta) pericolosità della Dodge Viper

  1. Egidio
    22 gennaio 2010

    E’ vero che le strade in Italia sono malmesse rispetto ai paesi civili (l’Italia NON è un paese civile, questo è evidente per quasi tutti). Chi compra una moto o un’auto veloci non lo fa sperando che qualcuno lo protegga da ogni rischio. Da diciottenne rischiavo la vita a ogni curva. Se fossi morto in uno dei miei 3 o 4 incidenti non avrei potuto dar colpa ad altri che a me stesso, salvo avventurarmi in improbabili discussioni sulla decadenza dell’Occidente. Il dolore di chi ha perso un figlio cerca, legittimamente, sollievo in qualche motivo che non sia l’essere vittima e complice di un modo di vivere. Ma questa è la spiegazione razionale, sia detto senza moralismi

  2. red viper
    23 gennaio 2010

    da qualche anno ho una viper gts del ’98.
    è la viper “originele”, il primo progetto (in realtà il secondo dato che prima esisteva l’rt/10; ma quella era un’altra storia), quella che a vinto a le mans, dura e cruda, difficile, senza neppure l’abs: solo una marea di cavalli e una coppia infinita.
    so di parlare a tante persone che nn si sono mai sedute al volante di una viper, che nn possono capire e che mai vorranno credere a quello che scrivo ma vi assicuro che la sua pericolosità nn è presunta, è vera, reale.
    è un’auto bestiale, è cattiva, brutale, micidiale.
    e comanda lei. sempre. mai fare l’errore di pensare di poterla gestire: nn è così.
    nn comandi tu. comanda lei.
    dopo anni mi fa ancora paura, mi terrorizza. ed è giusto che sia così. forse è per quello che nn mi è mai successo niente, perchè mi spaventa, quindi la tratto con molta cautela e vado (di solito…) a 100 all’ora nella prima corsia.
    se nn la usi nella maniera giusta, muori.
    se ti distrai, muori.
    se schiacci troppo sul gas, muori.
    è un’arma carica e pronta ad ammazzarti.
    dopo anni di guida e migliaia di chilometri percorsi (anche in pista) posso dire di conscerla bene: ed è per quello che mi gela il sangue tutte le volte che apro il garage.
    è lì, che ti guarda, gelida, spietata, pronta a scattare come una belva feroce, con i suoi occhi da vipera velenosa.
    la sua pericolosità nn è presunta, è vera, reale.
    certo, se resta posteggiata in garage nn è pericolosa.
    ma se la guidi lo è, anche a 50 all’ora: credetemi.
    un’accellerata mal dosata e ti intraversi, anche in retilineo, in terza, a 150 km/h.
    una frenata violenta e si bloccano le ruote.
    una curva male impostata e voli via.
    anche a 50 all’ora.
    è un mostro progettato per la pista, poi (poco) adattato alla strada, in qualche modo omologata.
    ma è la pista il suo ambiente naturale, nn la strada. in strada è pericolosissima.
    solo in pista puoi guidarla come vuole lei e divertirti. 0-100 in 3 secondi e mezzo, velocità di punta 320 km/h. questa è la viper: una macchina da corsa.
    nulla di più e nulla di meno.
    verrebbe da dire: se la conosci la eviti.
    vero.
    una persona matura, razionale, posata, intelligente perchè mai dovrebbe voler comprare un’auto che nn può essere gestita? che ha ucciso tanta gente? che quando la guidi per un’ora hai mal di testa per il rombo assordante, male alla gamba per via della frizione durissima, male alle braccia per via dello sterzo impossibile e del cambio pesantissimo e lungo? perchè una persona dovrebbe volere restare chiusa in un abitacolo angusto, soffocante, con temperature elevatissime (il v10 viper scalda come un vulcano), in una posizione di guida scomoda, con la pedaliera disassata a sinistra per fa posto al motore che ti brucia?
    nn lo so.
    nn so proprio rispondere.
    però posso dire che tutte le volte che vedo la mia “bimba” mi emoziono, ancora oggi, dopo anni.
    è bella come il sole, di una bellezza che fa venire la pelle d’oca, che lascia senza respiro.
    è disegnata dal vento, sinuosa, armoniosa ma ti lascia immaginare una forza ed una potenza al di là della ragione.
    la viper è la viper.
    io la amo, ma ne ho paura.
    mille persone avranno mille ragioni per smentirmi, dimostrandomi che la viper è un errore della meccanica e dell’ingegneria, che nn avrebbe mai dovuto esistere, che nn ha senso (se nn per le corse).
    ed hanno ragione.
    chi compra una viper deve sapere cosa compra.
    deve sapere che la sua pericolosità nn è presunta: è una macchina pericolosissima, anzi, di più.
    forse quella del povero davide lo è meno della mia: ha l’abs, migliori freni, coppia meglio distribuita, miglior tenuta di strada etc.
    ma una viper, seppur più “civilizzata”, è sempre una viper.
    io c’ero quella sera…
    la strada era brutta, sconnessa, molto scivolosa, a tratti anche stretta, con poca visibilità, probabilmente eravamo anche sotto zero.
    che dire…
    niente.
    io me ne sono tornato a casa a 50 all’ora ma, forse, sono anche stato fortunato. in ogni caso a 50 all’ora avrei solo distrutto la macchina…
    sicuramente davide andava più forte.
    di davide ho letto tante cose sgradevoli (leggete, per tutte, le considerazioni di cui al sito di quattroruote).
    voglio esimermi da ogni commento che appare superfluo.
    tuttavia, posto che le cause del sinistro sono facilmente presumibili ed intuibili, insisto sul fatto che si sarebbero potute evitare certe considerazioni sulla persona del defunto, sul suo povero papà.
    è morto un essere umano.
    e questo basti.
    concludo osservando solamente che questo mio brevissimo scritto nn vuole essere altro se nn una serie di considerazioni sulla macchina e sulla recente, triste vicenda.
    nn voglio insegnare niente a nessuno e nn voglio spiegare che la velocità uccide.
    ognuno, si sa, fa quello che vuole fare.
    però un avvertimento, che vuole essere, per così dire “terroristico”: chi guida la viper stia molto attento perchè se sbaglia paga, sicuramente. e nel peggiore dei modi.
    chi guida la viper la tema, ne abbia sempre paura perchè nel momento in cui si “abitua” a lei o si rilassa, muore.
    chi compra una viper, quindi, sappia bene cosa compra: può essere uno strumento di morte e tante volte lo è.

    • Maurizio Caprino
      25 gennaio 2010

      Un commento che dice molto.

      E soprattutto conferma che:

      1. Sarebbe bene subordinare l’uso di certe auto al superamento di un corso specifico.

      2. Le omologazioni sono lasche e d’altra parte non esiste l’auto sicura in assoluto, data l’enorme varietà di possibili condizioni stradali, quindi qualsiasi auto è un compromesso, persino la più specialistica come la Viper (anche se è un compromesso vicino all’assetto da pista).

  3. salvatore ercolani
    23 gennaio 2010

    Il sistema per evitare il 90%-95%dei incidenti mortali su strada che succedono à causa del alta velocità e sotto gli effetti di alcool e droga e mettere un volante o pedaliera con sensori capaci di rivelare queste ultime come in America esiste il braccialetto che rileva se si e ubriachi o drogati collegato al accensione del veicolo e se risulta positivo al alcool o droghe la macchina non parte è a riguardo al alta velocità basta mettere un sistema GPS del tipo americano o europeo collegato con la centralina del limitatore di velocità cosi lauto non può più superare il limite di velocità consentiti dalla legge del codice stradale è cosi le compagnie automobilistiche farebbero pressione sulla S.p.A.

    Autostrade italiane e sul Governo italiano affinché non migliorerebbero le strade e autostrade cosi da poter aumentare il limite di velocità ma su strade sicure e senza buche è pozzanghere come in Germania le autostrade sono sicure anche in condizione avverse è ad alta velocità in alcuni tratti è sono tutte gratis?? e in più si evitano 7.000- morti 40.000-invalidi permanenti e 250.000-feriti vari l anno solo in Italia,in Europa moltiplicate x 27 paesi del Unione Europea sono tanta gente che si potrebbe salvare , in gran Bretagna e già attivo un sistema simile ma non x salvare vite Umane ma x far pagare la tassa di circolazione in base a dove si circola centro urbano e extra urbano e periferia e anche la scatola rosa proposto dl ministro Carfagna avrebbe la stessa funzione collegandolo alla centralina del limitatore di velocità del veicolo usiamo la tecnologia x salvare vite umani e non solo x i profitti x info sa.ercolani@hotmail.it

    A chi non conviene il sistema x evitare 90%-95% dei incidenti mortali stradali x primo ai comuni Italiani e Polizia Municipale che non potrebbero più multare gli automobilisti x aver superato il limite di velocità ,e se il sistema GPS sarebbe collegato con il sistema x regolare il traffico quindi semafori e altri dispositivi esistenti si potrebbe regolare il traffico ed evitare anche le multe ai semafori e risparmiare sulle forze del ordine che controllano il traffico li potrebbero impiegarli in altri campi e in più si eviterebbero i morti,feriti e gli assassini x sfortuna in galera e tutto a spese dei contribuenti.

    I secondi sono le compagnie automobilistiche che non venderebbero più le auto di grossa cilindrata e pezzi di ricambi a causa dei incidenti stradali.

    I terzi sono le multinazionali delle compagnie delle assicurazioni che dovrebbero abbassare le tariffe delle polizze R.C.Auto e infortuni vari del 90% .

    I quarti sono le multinazionali pharmacopee e ortopediche che si toglierebbe ben il 80% dei loro guadagni x che non ci sarebbero più ogni anno 40.000-invalidi permanenti e 300.000-feriti vari non contando i 7.000-morti l anno,so che il bilancio della sanità in Italia e del 53% del pill annuale 30 miliardi di euro solo x incidenti d auto e in più i carcerati x sfortuna quindi un enorme risparmio in denaro pubblico e per primo le vite umane risparmiate,Quindi cosa e più importante i profitti del e multinazionali o le vite umani tra morti invalidi e feriti vari e gli assassini x sfortuna che stano in galera e tutto a spese dei contribuenti e famiglie distrutte da entrambi i lati dei investiti e investitori delle auto.é infine e brutto pensare che anche tutto ciò che gira in torno ai 7.000- morti = 7.000-funerali l anno tra pompe funebri è cimiteri è tutti riti funerali e fiori compresi che vergogna questa italia che preferiscie profitti e potere a posto della vita.

    °°°

    la corretta informazione su tutto ciò che riguarda l incolumità delle persone e un dovere per chi ha il compito d informare ed un diritto per il destinatario dell’ informazione. chi non lo fa assume precise responsabilità per le tragedie che pur essendo spesso evitabili continuano a sconvolgere la serenità di tante famiglie italiane. Chiunque si trovi nelle condizioni d intervenire per contrastare la vergognosa strage stradale che si consuma ogni giorno sulle strade ha il dovere morale e civile di farlo altrimenti si rende complice delle conseguenze grazie

    Giornalisti e TV informazione negato di importanza vitale :
    la Rai come rai 3 e radio due tele due rai e Mediaset come striscia la notizia e le Jene tutti i Tg nazionali non lo vogliono pubblicare o fatto un esposto alla procura generale di Napoli essendo tv pubbliche dovrebbero pubblicare come salvare 7.000 mila vite umane e 30.000 invalidi permanenti 300.000 mila feriti vari anche loro sono contro il sistema anno da perdere anche loro non avrebbero più informazione di incidenti mortali e pirati della strada in galera.

    Attenti alle associazione vittime dela strada e anche ad altre associazioni che asspettano il polo da spenare sono come le jene o avvoltoi come li volete chiamare delle persone che lucrano sulla disperazione della gente che a perso una persona cara a lui,loro aspetano il pollo x da spenare una donazione anche loro con il mio sistema COME EVITARE IL 95% DEI INCIDENTI MORTALI SU STRADA non anno piu il dirito di esistere attenti al LUPO .Per provare x credere copiate il mio sistema nei opuscoli o guest book o forum dovunque potete commentare su questi siti delle associazioni vittime strada se non lo cancellano sono associazzioni oneste altrimenti asspettano solo il pollo da spenare ? voi. grazie

    postato da salvatore ercolani

    • Paoblog
      25 gennaio 2010

      Uno spot autopromozionale? Lo pubblico perchè può servire come spunto, ma trovo che da parte del lettore si tratti di un passo falso. La libertà di espressione è una cosa, ma questo commento sia censurabile. Trovo inoltre che il denigrare altri, per promuovere se stessi, sia una pessima strategia di marketing, ma che ognuno tragga le sue conclusioni.

      Resta il fatto che questo non è un commento nato dalla lettura del post, ma un semplice copia & incolla di precedenti post che il sig. Ercolani dissemina in ogni Blog o Forum che parli di incidenti stradali.

      Commenti che hanno anche generato proteste; ho infatti trovato in rete questo comunicato: ”

      Scrivo per segnalarvi un abuso del sopraccitato Salvatore Ercolani e i suoi messaggi offensivi alla nostra associazione AIFVS onlus http://www.vittimestrada.org; il tizio è stato già allontanato dal nostro portale ma continua incessantemente a scrivere sulla rete non sappiamo arginarlo. Chiediamo appunto che prendiate provvedimenti – Grazie per la collaborazione

  4. Maurizio Caprino
    25 gennaio 2010

    Trovo che il commento sia totalmente sconnesso, se non altro perché mischia autostrade tedesche con viabilità ordinaria italiana, tira fuori la velocità quando invece per la Viper di Rovelli è stato un problema di coppia esuberante e parla come se all’estero avessero già tutti adottato gli aggeggi che pubblicizza il lettore.

  5. Pingback: I due ragazzi morti in Ferrari, vittime di un’auto vecchia e della passione ignorante | Paoblog

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