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Scambio di targa o truffa assicurativa?

Ricevo e pubblico una mail ricevuta oggi da un caro amico, nella quale racconta una vicenda che non esito a definire surreale.

Notare che l’assicurazione non prende neanche in considerazione che la dichiarazione del presunto tamponato non sia veritiera. Senza dimenticare che, come disse qualcuno: Essere innocenti è pericoloso, perchè non si hanno alibi.

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Universalizzare le proprie esperienze e trarne delle generalizzazioni è un grave errore quando non c’è il supporto della statistica a dare valenza alle conclusioni. Ciò non toglie che le cose che mi stanno accadendo ultimamente mi rendono sempre convinto di due cose.

La prima è la sempre più confermata dai fatti “prevalenza del cretino”, teorizzata già da Fruttero e Lucentini parecchi anni fa.

Accanto a questa sta diventando ancora più importante “la prevalenza del furbetto”, dove con questa definizione intendo abbracciare la tendenza, sempre più diffusa a mio modesto avviso, ad evitare di produrre guadagno  semplicemente lavorando ma a cercare sempre  di trovare  un’idea, una genialata, una furberia appunto che ci permetta di sottrarci alle nostre responsabilità, di metterci in tasca qualcosa e possibilmente di gabbare qualche altro fesso al posto nostro.

Oggi, per esempio, sono arrivato a casa ed ho trovato nella cassetta delle lettere la comunicazione che allego. (vedi in calce)

La vicenda è quasi surreale: la mia assicurazione mi informa, a mezzo lettera, che in assenza di una mia risposta entro dieci giorni provvederà a liquidare il poprietario del veicolo con la targa citata, il quale sostiene di aver avuto un sinistro con la mia autovettura in data 3 gennaio in provincia di Verona, sinistro nel quale le responsabilità sarebbero evidentemente mie.

Ho chiamato la mia assicurazione che mi ha confermato che io avrei tamponato il 3 gennaio la macchina in oggetto della quale si sa solo che è proprietà di una agenzia tipo “rent a car”, io ho negato ogni addebito e loro mi hanno risposto che mi manderanno un modulo da firmare e rimandare indietro.

Sono allibito e chiedo a voi ed alle vostre conoscenze in ambito automobilistico se una cosa del genere vi sembra normale.

Io sono accusato ma non so da chi, non so precisamente di cosa ne dove o a che ora sarebbe avvenuto l’incidente, è mia cura dovermi difendere senza però sapere bene nemmeno a quanto ammonterebbero i danni.

Per fortuna non ho problemi, la mia macchina è visionabile da qualsiasi perito tipo CSI che possa certificare che nessun pezzo di carrozzeria è stato cambiato recentemente e non ci sono rimasugli di vernice di nessuna altra auto sui paraurti, inoltre ho otto persone che possono testimoniare che il 3 gennaio ero a sciare in Trentino e se  ciò non bastasse ho anche l’estratto conto del telepass; quello che però mi chiedo è perchè?

Perchè la mia assicurazione non mi manda nemmeno uno straccio di raccomandata? Se fossi partito ieri per quindici giorni al mio ritorno avrei trovato il bonus malus aumentato e una vecchia lettera nella casssetta postale.

Davvero le assicurazioni possono comportarsi così o secondo voi è il caso che mandi a (censura) quelli dell RAS?

E poi, perchè io non posso sapere chi è il delinquente che ci sta semplicemente provando, il furbetto che tenta di far pagare all’assicurazione di un coglione qualsiasi il fatto che lui avrà preso un palo a marcia indietro?

E quando avrò spedito fax, dichiarazioni di amici, fatto telefonate, chi mi risarcirà del mio tempo perso?

Il principio secondo il quale sono gli altri a dover dimostrare che io devo loro qualcosa, e non il contrario, nel caso di un privato cittadino che vorrebbe solo farsi gli affari propri in santa pace non vale più in questo schifo di paese?

Tornando al cappello iniziale, la mia sensazione è che certi comportamenti siano sempre più diffusi e che le cose nel futuro non faranno altro che peggiorare. Scommetto che il cretino che ci sta provando ha un SUV.

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La lettera

Oggetto: Richiesta denuncia

Gentile Cliente,

le comunichiamo che la compagnia Assicurazioni Generali a seguito di richiesta inoltrata dal proprio assicurato, ci ha informato di voler procedere al risarcimentod ei danni subiti dallo stesso e/o dai suoi trasportati, in base a responsabilità a lei attribuite.

L’incidente non risulta peraltro ancora da lei denunciato e pertanto la preghiamo di contattare immediatamente il numero verde 800xxxxxx ovvero la sua agenzia di polizza per fornire la sua versione dei fatti, adempiendo così all’obbligo stabilito dala legge ed evitando di pregiudicare la tutela dei comuni interessi.

A sostegno della sua tesi vorrà fornirci nominativi ed indirizzi di testi a lei favorevoli o indicarci eventuali autorità intervenute sul luogo del sinistro.

In mancanza di questa sua indispensabile collaborazione, trascorsi 10 giorni dalla ricezione della presente senza suo riscontro, saremo obbligati a gestire il sinistro esclusivamente sulla base delle informazioni ricevute dalla controparte con tutte le possibili conseguenze contrattuali.

In attesa di un suo tempestivo riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Allianz Spa

Un commento su “Scambio di targa o truffa assicurativa?

  1. Paoblog
    14 febbraio 2010

    Pubblico il parere di Maurizio Caprino in merito a questa vicenda.

    Possibilissimo sia una truffa, che peraltro è ancor più probabile ora con la crisi. In questi casi, l’unica via facile è avere testimoni e non a caso a Napoli la scatola nera sta spopolando.

    Altrimenti occorre pretenderelasciando chiaramente intendere di essere pronti a denunciare tutto penalmente – di far periziare immediatamente la propria vettura e di visionare la perizia effettuata sul veicolo di controparte, per riscontrare la compatibilità dei danni.

    Una segnalazione all’Isvap, invece, c’entra poco: di fatto, è competente solo sul rispetto dei tempi di liquidazione.

I commenti sono chiusi.

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