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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il ponte del corno d’oro

di Emine Sevgi Ozdamar

Ediz.  PONTE ALLE GRAZIE, Romanzi

Questo è il viaggio coraggioso di una viandante fra due mondi, una giovane turca che vuol fare l’attrice e non trova altro modo, per pagarsi la scuola di recitazione, che emigrare in Germania. È vergine, sprovveduta, non sa una parola di tedesco, ma è curiosa, caparbia, intelligente e decisa a farcela. La sua storia, intensa, dolcissima, divertente, è l’arguto racconto di una ragazza che rifiuta di mettere la testa a posto, della sua passione per il teatro, il cinema, la poesia, la politica, di un periodo incredibile vissuto tra Berlino e Istanbul alla fine degli anni sessanta.

Attingendo a una grammatica tutta interiore, che scardina le regole per dar vita a un idioma speciale, potentemente suggestivo e cadenzato, Emine Sevgi Özdamar compone nella sua nuova lingua madre, il tedesco, un vero e proprio inno alla tolleranza. Costruendo quel ponte ideale che unisce culture tra loro distanti, quella occidentale e quella orientale, l’autrice sottolinea il privilegio di poter contare su due lingue e due paesi, perché «due lingue sono due persone».

“Zia Topus ha detto: «Il pollo che va molto a spasso torna a casa con molta cacca sotto le zampe. Che cosa hai portato sotto i piedi dall’Alamania?» Mia madre ha detto: «Ha imparato il tedesco. Una lingua è una persona, due lingue sono due persone». Mio padre ha detto: «È volata in Alamania come usignolo e vi è diventata un pappagallo. Ha imparato il tedesco. Ora è un usignolo turco e, insieme, un pappagallo tedesco».”

Fonte: www.illibraio.it

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 23 marzo 2010 da in Cultura - Arte - Musica con tag , , , , , .
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