Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ah, i vigili milanesi…

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

poliziottoHo parlato spesso dei vigili milanesi, così come dei parcheggi (strisce blu & c.) ed oggi ho sentito una testimonianza degna di nota, che la dice lunga su come funziona sia il rapporto Autorità-Cittadino sia la gestione della città.

Per ragione di privacy della persona che ha raccontato l’episodio devo restare sul vago, tuttavia sapete che non sono abituato a dire frottole…

Si parla di una via di Milano nella quale la sosta è permessa con il disco orario, per un tempo limitato, mi pare di 30 minuti. Il cartello che riporta queste limitazioni era coperto dala vegetazione (cespuglio), per cui non era visibile.

Questa persona ha notato che un vigile stava distribuendo multe e ben conoscendo il problema, si è avvicinato facendogli notare che se non toglievano i cespugli che coprivano il cartello, gli automobilisti avrebbero continuato a parcheggiare, in totale buona fede, e beccarsi poi una multa.

A quel punto il vigile l’ha apostrofato sgarbatamente: E a lei che interessa, lei è un cittadino che passa…

La persona gli ha quindi risposto: Proprio perchè sono un cittadino, le faccio notare la cosa…

Ma il vigile ha mantenuto il suo atteggiamento.

A quel punto il mio conoscente che per ragioni di lavoro conosce da tempo il Comandante dei Vigili, con il quale ha stabilito rapporti amichevoli, è salito in ufficio e gli ha telefonato, facendogli presente la cosa.

Il giorno dopo sono venuti a tagliare la vegetazione e finalmente il cartello è diventato visibile a tutti.

Beninteso, questo mio conoscente, che essendo residente non ha problemi di parcheggio, non ha agito nell’ottica del Lei non sa chi sono io, ma esattamente il contrario; ha cercato di fare la cosa giusta, comunicando con il vigile.

Visto che quest’ultimo ha reagito come detto, avendo la possibilità, ha saltato l’ostacolo arrivando ai vertici  ella catena di comando, ma lo ha fatto per il Bene Comune e non per avere vantaggi personali.

Mi  chiedo, però, se è così che ci si deve regolare in città?

Visto che dopo 9 mesi dall’abbattimento del famoso cartello, dopo parecchie segnalazioni ai vigili e due mail in Comune siamo sempre allo stesso punto, forse è necessario farsi amico qualche dirigente dei vigili, poi del Comune, dei pompieri e via dicendo.

Se questo è l’unico modo per avere, non dei privilegi, ma un minimo di attenzione da parte delle Autorità….

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: