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Le luci diurne a led sono legali, ma non sempre

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Tra qualche giorno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto che definisce le modalità per installare le luci a led senza rischiare il ritiro del libretto. Approfondisci QUI

Il post di Caprino cade a fagiolo; nei giorni scorsi ero dal meccanico Bosch e gli ho chiesto un parere tecnico circa la possibilità di montare luci diurne a led sulla Smart.

Il restyling 2011 della Smart prevede le luci diurne a led (optional su alcuni modelli a quanto so) e nei giorni scorsi ho contattato la Mercedes per avere la conferma a quanto pensavo ovvero che se monti i led, devi rinunciare ai fendinebbia. Ed infatti, è così.

A questo punto, come dicevo, ho chiesto lumi al meccanico, che mi diceva che il frontale è piccolo per poter montare a norma di legge (che conosco 😉 ) le luci, a meno di cambiare interamente i gruppi ottici e montare quelli con i led integrati all’interno della calotta dei fari.

Il gioco non vale la candela, soprattutto su un’auto che ha quasi 4 anni, ed infatti l’idea è stata accantonata, però a  quanto scrive Caprino ci sono automobilisti che (potevamo dubitarne?) agiscono senza il minimo rispetto delle regole, supportati da elettrauti/meccanici che a differenza del mio non li consigliano adeguatamente.

Luci diurne after-market – Come & Perchè

Quando un meccanico lavora bene, parliamone

di Maurizio Caprino

Come da copione, si cominciano a vedere in giro auto (soprattutto Audi della penultima generazione) con luci a led posticce montate sui fari anteriori o nelle loro immediate vicinanze.

E’ il solito effetto-novità: una casa automobilistica adotta una soluzione estetica (e qualche volta pure funzionale) all’avanguardia (stavolta, soprattutto le “ciglia luminose” dell’Audi) e molti, non potendo cambiare auto, montano un “surrogato”.  Finché sono minutaglie come le finte antenne del navigatore fatte “a pinna” come quelle delle Bmw, poco male. Ma se parliamo di luci la questione si fa complicata. Tecnicamente e giuridicamente.

La pubblicità di queste luci è spesso rassicurante: dice che sono prodotti omologati. Ed è la verità. Ma l’omologazione è da intendersi in senso generico: in sintesi, attesta solo che il prodotto ha luminosità e colore del fascio in regola ed è compatibile con l’impianto elettrico di una vettura. Solo che non basta.

Infatti, per essere in regola occorre montare quelle luci in posizione corretta. E talvolta la forma del frontale non lo consente: ci vogliono superfici sufficienti per mettere i led in modo tale da rispettare le norme generali, che prevedono distante minime e massime da terra e dalle fiancate.

Tanto che, per esempio, la Bmw ha nel suo listino accessori post-vendita luci per tutti i suoi modelli, salvo alcuni che non lo consentono proprio per la forma del muso. Se vi rivolgete alla Bmw, sono loro stessi a dirvi se l’operazione è fattibile; se invece andate da un elettrauto, dovete sperare che sia abbastanza coscienzioso da rinunciare a vendervi un pezzo generico montato alla bell’e meglio.

P.S.: in questo post ovviamente mi riferisco alle luci a led bianche e non intermittenti, che hanno caratteristiche pari a quelle delle luci di posizione. Luci di altri colori (come il blu-sirena della polizia, che va tanto di moda soprattutto sui camion) o che fanno strani giochi (tipo Supercar) restano fuorilegge.


2 commenti su “Le luci diurne a led sono legali, ma non sempre

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Questa voce è stata pubblicata il 27 ottobre 2010 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , , , , , .
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