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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il retronebbia sempre spento…

In queste ultime due mattine ho trovato nebbia sul percorso Casa-Ufficio ed ho avuto modo di osservare un fenomeno particolare, in netto contrasto con post scritti nel corso del tempo, con i quali mi lamentavo degli automobilisti con il retronebbia sempre acceso.

Per quel che mi riguarda ho utilizzato i fendinebbia, spegnendo gli anabbaglianti che avrebbero vanificato tutto; i retronebbia li ho accesi a ragion veduta, spegnendoli poi quando ad esempio si era fermi in colonna ad un semaforo, in modo da evitare fastidi a chi era dietro di me.

Ho però notato che la maggior parte degli automobilisti immersi insieme a me nella nebbia, hanno sempre tenuto spento il retronebbia. Ohibò. La mia convinzione passata si basava sul fatto che accendessero il retronebbia e poi si dimenticassero (colpevolmente) di spegnerlo. Ed invece no…

Successivamente però, una volta che la nebbia si è diradata e/o ci siamo avvicinati in territorio urbano, quindi con le varie macchine vicine le une alle altre, ecco che hanno cominciato ad accendere il retronebbia.

E’ quindi chiaro che non solo non viene spento quando non serve, ma addirittura è l’accensione stessa ad essere fatta a sproposito. Per cui non c’è via d’uscita al problema.

Resta il fatto che come spiegavo in un vecchio post che quando spengo l’auto, si spegne (o sei costretto a spegnerlo sulla Toyota, tramite cicalino abbinato alle luci) il retronebbia, per cui lo potrei accendere solo compiendo un atto volontario. Se gli altri lo accendono volontariamente (e consapevolmente a questo punto) ogni giorno, come se ne esce?

Con un sensore nebbia? 😉

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