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La Audi A1 è un flop?

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Raccontavo l’altro giorno a Francesco che il suo post nel quale ci illustrava la sua prova dell’Audi A1 è uno dei più letti.

Oggi mi scrive che: Nell’autosalone di via Cantore angolo via Montello, nel quartiere Della Vittoria, la Audi A1 TDI grigia è quasi tre mesi che sta lì invenduta. Ieri ho visto che hanno ritoccato il prezzo. Ovviamente in basso: da 23.000 euro a 21.900. Praticamente uno sconto del 5%: secondo me è un ulteriore segno dell’evidente difficoltà di vendere la A1.

Noi siamo semplici osservatori, potremmo sbagliare valutazione, tuttavia sento parecchie voci circa un probabile flop della piccola Audi, anche se la Casa, ci mancherebbe, smentisce.

Resta il fatto che io di A1 non ne vedo in giro e mi vien da pensare che abbiamo lanciato un modello basandosi sul fatto che il cliente compra l’Audi per il marchio in sè, senza valutare appieno le richieste del mercato. Continuano ad uscire modelli che si sovrappongono ad altri, con i famosi prezzi che partono da xx.990 €, salvo poi avere un prezzo d’acquisto reale decisamente superiore.

Se poi puntavano al mercato dei giovani, credo che la crisi economica abbia ridimensionato molto i giovani acquirenti (ed i loro papà) ed infatti pare che l’acquirente tipo sia un over55.

Spulciando il Listino di Quattroruote ho notato che la A1 1.2 TFSI parte da € 16.951, ma come dicevo credo sia solo uno specchietto per le allodole; non ho mai visto in giro un’Audi con i cerchi in acciaio ed infatti anche accontentandosi della versione base, credo che i cerchi in lega siano quasi obbligatori (per un cliente Audi). I prezzi partono da € 400 (in alluminio) fino ad € 2790 (Exclusive).

Sulla nazional-popolare Toyota ho il climatizzatore automatico. Ma la A1 base non ha neanche quello manuale! Che costa € 1025 (1410 se automatico). Gli specchietti elettrici e riscaldabili, francamente li ritengo un accessorio obbligato: € 115.

Facciamo due conti, siamo già a quasi 18.500 €. La Citroen DS3 (base) sua concorrente ha un prezzo che parte da € 14.851.

Per leggere le dotazioni di serie della Audi A1, clicca QUI.

Francesco intanto mi ha inviato la descrizione dell’auto in vendita dal concessionario; si tratta della A1 1.6 Tdi da 77 Kw.

Il listino di Quattroruote riporta un prezzo di € 20.951 ai quali aggiungendo gli optional descritti dal concessionario, si arriva d € 23.206 (mi manca però il prezzo del  degli inserti in alluminio. Saranno almeno 150 € in più…?)

Qui trovi la prova di Altroconsumo

Qui trovi la prova della nuova A1 Sportback

189 commenti su “La Audi A1 è un flop?

  1. Francesco
    21 gennaio 2011

    Come ho più volte raccontato a Pao, e anche scritto in qualche commento qui nel blog, lungo le strade di Roma la Audi A1 si vede davvero poco

    Insomma: io sono abituato a girare molto, a piedi, in lungo e in largo questa città. Oltre a cibare occhi e cuore delle immense bellezze artistiche che Roma offre, guardo davvero attentamente le automobili che incontro.

    Soprattutto le novità, anche per una sorta di “gioco” che spesso facciamo con Pao contando gli esemplari di determinati nuovi modelli che riusciamo a vedere.

    E, insomma: da quando la Audi A1 è in vendita, io ho visto in giro per Roma solo 9 esemplari, di cui uno con targa tedesca (quindi, evidentemente, non acquistato in Italia), nei colori bianco, grigio (soprattutto), nero e rosso.

    Gli occhi sembrano confermare il flop.

    • Federico
      24 gennaio 2011

      Non credo sia solo una questione di occhi. Basta osservare i dati di immatricolazione, ovviamente depurati di esemplari che i concessionari sono stati OBBLIGATI ad immatricolare a scopo espositivo. E ovviamente paragonarli a Mini e 500 (già sul mercato da più di 3 anni) ed eventualmente Mito e DS3.

      D’altronde, come giustamente scritto da Francy nella sua prova, di esclusivo c’è ben poco su questa A1.. il fascino e il senso di prestigio che si trova su 500 e Mini è nettamente inferiore. In più, il telaio Mini non è minimamente paragonabile allo schema “Polo” di qust’Audi.

      La linea poi è soggettiva, tuttavia non è esaltante. Vuoi un altro commento “ad occhio”? Io abito a Brescia, noto feudo tedesco. Di A1 ne ho viste la bellezza di 3 (!!), una grigia e due bianche. Non conterà nulla come parere, ma non ti dico quante 500 e Mini vedo in giro…

      • gabriele
        4 maggio 2011

        prima di dire fesserie provala. io ho la a1 da un mese e ti devo dire che su strada e’ spettacolare.

      • paoblog
        5 maggio 2011

        Caro lettore, il fesso che ha scritto il post sulla A1 (Audi A1 mah) l’ha provata su strada ed ha scritto le sue impressioni personali che possono essere più o meno condivisbili; è ovvio che usarla per un mese lo può fare solo chi l’ha comprata oppure Quattroruote.

      • federico
        5 maggio 2011

        L’ho provata e confermo la mia opinione in toto. Solitamente prima di scrivere “fesserie” mi informo.. ovviamente nulla posso fare se qualcuno considera “fesseria” tutto ciò che diverge dalla sua opinione..

      • paoblog
        5 maggio 2011

        L’educazione è come il condizionatore: un optional 😉 …. se non fosse che a pagamento non la puoi avere ….

        P.S. Non è strano che gli unici possessori di A1 che hanno scritto abbiano un atteggiamento un filo antipatico?

      • Francesco
        5 maggio 2011

        In effetti… Sarebbe da adottare medesimo atteggiamento maleducato di alcuni possessori di Audi A1 (sottolineo alcuni: almeno, ovvero, chi ci ha dato il molto parziale e limitato piacere di scrivere superficiali commenti su questo blog) e affermare il sillogismo A1 (Audi in generale?) = arroganza e maleducazione.

        E, se non maleducazione e arroganza: sicuramente superficialità.
        Che contributo può essere, anche e sottolineo per il “bene” della stessa propria Audi A1 e sua difesa, affermare che «su strada è spettacolare»?
        Che significa?
        Perché non concedere un po’ di tempo, in primis alla stessa A1, per spiegarci davvero e con utile ricchezza di particolari cosa ha di buono questa automobile? Farci capire, con dettagli ed esempi, i suoi pregi, io suo comportamento stradale, qualcosa sui consumi, sull’abitabilità, il comfort…
        Cominciando, magari, dal dirci che motorizzazione e allestimento si tratta…

        Altrimenti: delle due, l’una. O si tratta di un possessore di A1 che di automobili non capisce nulla, non sa recepire le sensazioni offerte da una automobile e, dunque, per lui è impossibile distinguere una A1 da una 458 Italia, una Nano da una Aventadòr.
        Oppure: è pura superficiale inutile stupida demagogica ignorante prepotente arrogante pubblicità che si rivolta come il peggior (o miglior, fate voi) boomerang stabilendo che la A1 è una pessima automobile.

        Io ho provato la A1 e ho dettagliatamente quanto obiettivamente illustrato i suoi pregi e difetti. Sottolineo: pregi e difetti.

        Il pessimo e superficiale Gabriele, con la sua stupida frase, ha sentenziato (traduzione libera ma vera del suo pensiero): la mia Audi A1 è una automobile davvero scarsa, insufficiente, che mi ha profondamente deluso, ma per puro tifo devo difenderla e difendere i soldi che ho speso male, cosa che non voglio far sapere in giro.

        Saluti: fai ancora in tempo a rivenderti la tua A1 prima che sarà buona solo per qualche rottamatore. Ovvero: fra pochissimo tempo, quando sarà svalutata all’inverosimile.
        Reagisci! Ammetti che hai comprato un bidone!
        Oppure: sforzati a scrivere due parole (se ne sei capace, comincio a dubitarne) per spiegarci in cosa eccelle ’sta A1…

      • paoblog
        5 maggio 2011

        … ed ecco che il “democristiano e tollerante” Masomink si ribella alla superficialità altrui con toni meno aulici del solito … 😀

        rivedo nelle parole l’aggressivo tappetto che a suo rischio e pericolo reagì con vigore alla prepotenza del tassista romano, di fronte alla farmacia… 😉

        si scherza, però la superficialità, abbinata alla scarsa educazione, è realmente iritante, seppur un segno dei tempi…

        Non sarebbe stato bello uno che ti dice: Io ho la A1 Modello XY da un mese e vi racconto come va ….

      • paoblog
        5 maggio 2011

        Che poi, a ben guardare… il commento si dovrebbe in realtà riferire al Post sulla prova della A1 con relative impressioni e non sulla nostra artigianale (e personale) disamina circa il successo o meno del modello in questione …

        …ovvero un commento che al di là del tono è pure fuori tema.. 😀

      • Francesco
        5 maggio 2011

        Esattamente come dici…

        Questo fa arrabbiare più di ogni altra cosa: siamo qui, a cominciare dal fatto di aver scritto questi post sulla Audi A1, non per sentenziare, gettare fango o chissà cosa. Ma per condividere quel che osserviamo e su cui riflettiamo, per dialogare e, soprattutto, per imparare.

        Siamo aperti alla conoscenza, direi addirittura che ne siamo affamati: perché perdere occasioni del genere…
        Magari potremmo persino cambiare idea sulla stessa A1! Niente è impossibile…

      • paoblog
        5 maggio 2011

        Come ben sai, resto della mia idea: la Conoscenza (nel senso più ampio del termine) è Comunicazione & Confronto …

        Sono e resto permaloso, talvolta rigido, spesso testardo, ma ritengo che perlomeno devi prendere in considerazione le idee ed opinioni altrui, se esposte in maniera articolata ed educata…

        Come dico sempre, le opinioni sono condivisibili o meno, per cui accetto che uno mi dica: non sono dì’accordo…
        Ma se mi dice: non sono d’accordo, fesso! allora il mio atteggiamento cambia radicalmente..
        e cambia in egual misura se da del fesso ad un altro che si è espresso con modi civili, nel rispetto delle opinioni altrui.

        Raccomando sempre la lettura de Il dito e la luna > https://paoblog.wordpress.com/2010/01/19/il-dito-e-la-luna-2/

        Guardare oltre il nostro naso è spesso faticoso, ma restituisce sempre ottimi risultati… 😉

      • paoblog
        5 maggio 2011

        Quattroruote – 11 aprile 2011: da segnalare gli ottimi risultati della nuova A1, che ha superato da inizio 2011 quota 4.000 immatricolazioni…

        Ahò ma ‘ndò sono?

        Agganciandosi ai discorsi dell’altro giorno, posso garantire che vedo più Lamborghini che A1 …

      • Francesco
        5 maggio 2011

        Saggia verità…

      • Federico
        5 maggio 2011

        4000 in 4 mesi? e di che vi stupite? vuol dire 1000 al mese, come la Mini, che è sul mercato da anni e subisce la concorrenza interna della countryman, che l’ha raggiunta nei volumi di vendita.
        Non dimenticatevi poi delle auto immatricolate dal concessionario e poi rivendute con forti sconti…(come nell’esempio citato da Francesco). E inoltre, io una Mini a tasso 0 in 48 mesi non l’ho mai vista.. non sarà che invece di essere 1000 al mese sono state 3000 il primo mese e 300 gli altri tre mesi??

      • paoblog
        5 maggio 2011

        4000 auto in 4 mesi è un successone…. 😉

        Qualche numero (Fonte Unrae) relativo alle immatricolazioni in Aprile 2011: 5961 Fiat 500 oppure 3468 Alfa Romeo Giulietta….

        Se vogliamo fare riferimento ai 4 mesi già citati: le Fiat 500 sono 22786 e le Giulietta 15394 …

    • federico
      5 maggio 2011

      Nulla di strano.. è coerente col carattere della vettura in questione 🙂

      • federico
        5 maggio 2011

        oltretutto li posso capire.. hanno speso un botto di soldi per una vettura che non li vale credendo di guadagnarne in immagine.. e sentirselo dire (dimostrandolo pure) deve essere davvero frustrante 😛

      • paoblog
        5 maggio 2011

        Vero è che, in maniera del tutto irrazionale che mal si sposa con il mio modo di essere, sono alquanto prevenuto con i possessori di Audi, visto che sappiamo bene che non è l’auto a fare il guidatore, però alla resa dei conti quando incrocio un Audista (che sia sul Blog oppure su strada) ecco che trovo sempre gli stessi atteggiamenti … 😦

        Tempo fa con un’amica conosciuta da poco le dicevo di questa antipatia irrazionale e lei mi fa: mio marito ha un’Audi... un attimo di imbarazzo da parte mia, subito sparito quando lei ha aggiunto: però è vero che ha gli atteggiamenti (caratteriali e di guida) che dici tu…

        P.S. ora è un ex-marito 😀

      • federico
        5 maggio 2011

        sai che cosa mi è venuto in mente riguardo gli atteggiamenti degli “Audisti”? Quando ero bambino, le persone..diciamo un po’tronfie.. erano i “Golfisti”.. evidentemente si sono evoluti e sono passati al marchio premium del gruppo. Ma la sostanza è simile: l’immagine prima di tutto, con tutto quello che ne consegue..

      • paoblog
        5 maggio 2011

        il fatto è che a me danno fastidio le etichette se non fosse che nel merito specifico dell’Audi o, meglio, di chi la compra, trovo sempre conferme a quelli che in realtà sono pregiudizi …

        Ad esempio mi irrita molto (ovvio) chi attacca la Smart (ovvero gli Smartisti) a prescindere, sebbene sia io il primo a dire che molti guidano la Smart con troppa scioltezza che spesso sfocia in comportamenti come minimo discutibili….

    • Anna
      30 giugno 2011

      L’ho ritirata stamattina alle 10:30. E’ mia. Prima impressione ottima :)) , precisa, piacevole e non sbanda in curva come la mia vecchia Peugeot . Per scoprire, poi, come sarà la mia Audi A1 nel tempo , se non andrà spellata negli interni come molte auto del gruppo Fiat, e non presenterà difetti di assemblaggio e/o scricchiolii dovrei riscrivere qui fra qualche mese. Adesso non potrei dirlo. Ciao.

      • paoblog
        1 luglio 2011

        Se ti va, scrivi modello, colore, accessori, ecc… poi mano a mano che la usi potresti anche lasciare qualche dato sui consumi …

        Grazie

  2. Single a trent'anni
    22 gennaio 2011

    E’ assolutamente sovraprezzata, come la mini e la 500, ma manca dell’appeal estetico di mini e 500 e dei contenuti tecnici di prim’ordine che aveva la vecchia a2 (che comunque era strasovraprezzata, difatti ne han vendute pochine).

  3. Francesco
    24 gennaio 2011

    Quanto scrive Federico conferma un atteggiamento evidentemente generale, sul territorio, riguardo a come è stata accolta la Audi A1.

    Così come, sia quanto scrive Federico che “Single”, evidenzia una sorta di “superficialità” tecnica con cui è stata approntata la stessa A1, soprattutto se paragonata all’appeal estetico e d’immagine e, ancor di più, ai contenuti tecnici della sua maggiore concorrente, quella Mini cui far concorrenza impone progetti molto dotati.

    Stessa cosa si ha nel paragone con la Fiat 500, decisamente più appetibile e ricca di fascino; e, direi, anche al confronto con la DS3 la A1 denuncia debolezza; la Citroën, infatti, può più facilmente scatenare sensazioni di “odio o amore” grazie alla sua linea molto estrosa e anticonformista, ma ha dalla sua decisamente più personalità e, questa è la mia impressione, interni più curati e giovanili, molto più accattivanti.

    Concordo con “Single” riguardo alla Audi A2: non avrà avuto successo nei numeri (anche se ancora se ne vedono in giro), ma quel modello rappresentava, davvero, era un passo coraggioso compiuto dalla casa di Ingolstadt.
    Una automobile e, soprattutto, una idea di automobile ricca di personalità e capace di rompere schemi e tradizioni, a suo modo anticonformista e creatrice di stile.
    Credo che Audi avrebbe dovuto “correggere il tiro”, anziché abbandonarne l’idea. Ovvero: riproporla in qualche modo “riveduta e corretta”.

    • paoblog
      24 gennaio 2011

      Per quanto riguarda la DS3 hai colto nel segno; ha quello che la A1 non ha ovvero una “sua” linea che le da una personalità. A me ad esempio non piace o, meglio, non è l’auto che acquisterei, ma questo non vuol dire che non sia in grado di apprezzarne la linea.

      Circa le Audi, mi sembra che ogni modello ricalchi le linee del modello superiore. Dicesi family look, a quanto leggo, tuttavia la A1 sembra una A3 ridisegnata…la stessa auto, un pò più lunga, un pò più corta, ma sempre uguale a se stessa, mai una rottura con lo stile di famiglia, mai un tratto che la distingua dalla massa.

      Nulla da dire sui contenuti tecnici e/o delle dotazioni che alla fine fanno la differenza, ma se parliamo di linea, vista una, viste tutte…

      • Francesco
        24 gennaio 2011

        Sì, quanto tu sottolinei probabilmente rappresenta la “facile condanna” della A1.

        Mi spiego meglio:

        Effettivamente, la A1 sembra una piccola A3, non solo nell’estetica quasi simile, ma anche nella sostanza. Cioè: una vettura “sportiveggiante” ma sobria ed elegante, lineare fin troppo, senza scatti di carattere e personalità. Come hanno Mini e 500 (che, in genere, piacciono a quasi tutti) e DS3 e MiTo (che possono non piacere a molti, ma tutti ne riconoscono personalità).

        Inoltre, la A1 ha caratteristiche troppo pratiche a discapito della sportività. Misure ingombranti all’esterno per permettere abitabilità ottima posteriormente e un bagagliaio capiente.
        Queste cose le ha già la A3. E in meglio. Ho letto e sentito molti dire: a quel prezzo, compro una A3 base… Ho la stessa auto ancor più pratica.

        Per la A1, Audi, invece, doveva “infischiarsene” di taluni aspetti pratici, adottare misure più piccole, puntare più sulla sportività senza aver paura di “sporcare” la linea, magari uscendo un po’ da certi canoni di estrema (e, a volte, noiosa) pulizia Audi. Così avrebbe, davvero, fatto concorrenza ad Abarth 500, a Mini Cooper S, a DS3 Sport e, anche se vende poco (probabilmente proprio perché non ha caratteri sportivi marcati), a MiTo Quadrifoglio Verde.

        L’immagine molto sportiva e personale della A1 avrebbe trainato, come capita con la Cooper S e la JCW, nelle vendite anche gli allestimenti base, “giustificando” anche prezzi un po’ alti, come lo sono adesso per A1.
        E avrebbe preso possesso della stessa clientela di Mini, 500, DS3.

      • paoblog
        24 gennaio 2011

        Come dici tu, se devo comprare una A1 che sembra una A3, tanto vale comprare ques’ultima. Dal mio punto di vista, a prescindere dal prezzo esagerato, a me la A2 piaceva molto. Che piacesse o meno, (la ami, la odi) era comunque un modello che non c’era.

        D’altro canto c’è da capire che cosa volevano fare con la A1. Attirare il pubblico giovane? Creare un modello d’ingresso per tutti? Fare una “piccola” e basta?

  4. federico
    24 gennaio 2011

    Mi inserisco nel vostro discorso. Secondo me, l’idea era quella di cavalcare l’onda delle piccole di lusso (come intende fare anche Saab e come in generale tutti tentano di fare) spendendo però poco e utilizzando tutto il possibile della Polo. Ecco il perchè delle dimensioni: simili a un’auto più tuttofare come la Polo.

    E’ altrettanto evidente che l’unico vero successo l’hanno auto sì piccole e sciccose, ma soprattutto capaci di evocare miti del passato (Mini e 500). Molto meno riesce il giochetto a chi “ricicla” Pianali (Mito e DS3..che pur essendo personale in senso assoluto è fondamentalmente una C3 a 3 porte personalizzabile..scusa francy…non avere un infarto 🙂 ).

    L’idea invece della A2 era giusta all’epoca, ma sarebbe perdente adesso. Anche MB pensa ad un’altra tipologia di auto per la nuova classe A e Musa se ne andrà presto…

    • paoblog
      24 gennaio 2011

      DS3..che pur essendo personale in senso assoluto è fondamentalmente una C3 a 3 porte personalizzabile … con questa affermazione ci giochiamo il buon Francesco.. 😀 …

    • Francesco
      24 gennaio 2011

      Oh mamma, mi sento male Federico al cospetto delle tue critiche alla DS3…!!!

      Scherzi a parte: hai perfettamente ragione. L’ho scritto, qui e altrove, più volte: se la DS3 fosse una ventina, più o meno, di centimetri più corta ci guadagnerebbe, distribuendo meglio e più armoniosamente linee e pesi. Ovviamente: avrebbe bisogno di un pianale “tutto suo” su cui modellare motore e carrozzeria…

      Anche sul discorso “media monovolume”, probabilmente hai ragione: lo stiamo vedendo con la Opel Meriva che stenta, pur avendo qualità pratiche ed estetiche discrete (porte “ad armadio” a parte, che io trovo inutilmente esaltate come novità, in realtà inesistente in quanto tale) a decollare nelle vendite. Probabilmente questo settore di automobili ha fatto la sua epoca, a differenze delle piccole monovolume che continuano a vendere, vedi Agila e Splash…

  5. federico
    24 gennaio 2011

    🙂 Lo sapevo che ti saresti sentito male, francy… anche perchè conosco la tua passione per Citroen. Comunque, anche questa volta non hai perso occasione per dimostrare come sei in grado di toglierti il paraocchi tipico di molti tifosi ed analizzare le cose con obiettività! Qualità che ho avuto modo di apprezzare anche in un altro blog!
    Giuro che se Marchionne realizzerà la nostra idea per l’Alfa Romeo ti offrirò una cena! 😉

    • Francesco
      24 gennaio 2011

      Con molto molto piacere accetterò!

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  8. Francesco
    7 febbraio 2011

    La Audi A1 ribassata a 21.900 euro ora da nuova è diventata usata a 1.000 km al prezzo di 19.000 euro…(così appare sul sito dell’autosalone) e, infatti, venerdì sera l’ho vista con le targhe parcheggiata all’esterno dello stesso autosalone.

    Insomma: se si aspetta qualche mese, forse ce la regalano!

    (Pur di togliersela di torno…)

    Probabilmente hanno deciso di usarla loro, visto che non si vende, e venderla come la classica auto aziendale della concessionaria.

    Intanto risulta immatricolata, quindi venduta, e così Audi è contenta contando un esemplare venduto in più…

    Chissà quante saranno le A1 immatricolate ma realmente NON vendute… Ecco perché in giro non se ne vedono anche se ne risulta venduto qualche centinaio di esemplari.

    E, a riprova che Audi sta concentrando tutte le forze possibili per cercare di far vendere ’sta benedetta auto che non si vende, l’altro giorno ho visto che alla concessionaria Audi vicino Castel Sant’Angelo dove andai a provarla hanno dedicato tutte le vetrine sulla strada alla A1, piazzandone 3 in bella vista, come il giorno della presentazione.

    Una rossa (la solita che sta lì da settembre), una bianca, una marrone; lucide e super accessoriate con i cerchi da 17 e gli archi in contrasto. Poi, vai a leggere sulla palina con i dati tecnici e l’equipaggiamento: costo dell’esemplare esposto 27.000 euro…

    Ci credo che non si vende!

    • federico
      9 febbraio 2011

      Caro Francy, oggi ne ho vista un’altra! 😀
      Vista la rarità, quasi quasi gioco al superenalotto, si sa mai…
      Comunque: esemplare color bianco, montanti bianchi, con emissione di fumo grigio-nero dal tubo di scarico..colpa del gasolio sporco, credo.
      Comunque..sono sempre più convinto di sapere in cosa consista il flop..si tratta solo di una Polo ricarrozzata e neanche troppo bene (insomma, il lato B della Polo è molto meglio riuscito). E cosa dovrebbe giustificare tutti quei soldi in più? Nulla. Se compri Mini e 500, compri auto “uniche”, se compri MiTo e DS3 auto un po’ sfiziosette e comunque personali, qui compri..una Polo!

      Ci credo anch’io che non si vende!!

      • paoblog
        9 febbraio 2011

        Ohi, ma sono l’unico a non averne vista neanche una su strada? 😀

        Dico ho visto l’Iveco Massif, io, mica cotiche…

        Piuttosto, ho visto la pubblicità in TV di una nuova versione … fa i 25,6 km/lt.. 😉 … devo crederci?

      • federico
        9 febbraio 2011

        caro paoblog..
        certo che devi crederci. Metti in folle e scendi a spingere..ne fai anche 50 di km con un litro.. di aranciata, però ^_^

      • paoblog
        9 febbraio 2011

        ed in discesa anche 60…. 😀 ….

        Ma siamo noi ad essere perfidi. Ci sarà sicuramente il minuscolo * (che in tv non fai in tempo a vedere) che ti rimanda ai parametri usati per stabilire il consumo…

        E stendiamo un velo pietoso sui parametri > https://paoblog.wordpress.com/2009/03/03/auto-i-consumi-reali/

    • federico
      9 febbraio 2011

      E poi… come dimenticare la pessima e irritante abitudine dei concessionari Audi e VW (almeno qui a Brescia) di aggiungere SEMPRE più di 1000 euro al listino sotto la voce “spese di messa in strada, Ceratura e deceratura”? Comunque è un atteggiamento comune anche a BMW e Mercedes…

      • paoblog
        10 febbraio 2011

        Il parere di Maurizio Caprino: Prassi comune per i marchi premium, non solo a Brescia. E non si può far nulla: ogni imprenditore è libero di fissare il prezzo, se il costruttore intervenisse l’Antitrust lo stroncherebbe. L’unica sarebbe dimostrare che i concessionari hanno fatto cartello.

      • federico
        10 febbraio 2011

        In realtà un modo c’è: a quanto mi risulta, non in tutte le città d’Italia vige questa “disinvolta operazione”. Siamo nel tempo di internet, no? E allora cerchiamo il concessionario che non fa questi atti di “pirateria”! 😉
        Una cosa però non accetto: passi per i marchi premium (tanto, tra 40000 e 41000 euro cambia poco), ma VW è un marchio premium???????? Tra 12000 e 13000 euro per una Polo c’è una bella differenza!
        E qui mi ricollego all’A1: il fatto che questo sovrapprezzo sia moooolto ridotto o annullato da un maggiore sconto per questa scatolina non è un segno evidente che siamo di fronte a un mezzo flop?

      • Francesco
        10 febbraio 2011

        Pur con un migliaio di chilometri percorsi che rendono “usata” una auto praticamente nuova, a 19.000 € questa A1 si porta addosso uno sconticino niente male di quasi il 20%: effettivamente tanto per una vettura “premium” che dovrebbe vendersi proprio per la sua esclusività, senza badare più di tanto al prezzo.

        E, intanto: di Polo nuove, pur a mio parere non essendo un capolavoro (ma, probabilmente, un discreto rapporto qualità/prezzo), se ne vedono in giro come api attorno a un alveare. Segno che molti cercano concretezza a prezzi convenienti.

        Oppure: giovanilità più convincente. Come la Fiesta che pure si vende tantissimo. E che ha una immagine assai più accattivante della A1, più giovane sicuramente. Se della Fiesta proponessero una bella versione RS…

  9. Francesco
    9 febbraio 2011

    Be’, comunque consolatevi: io in 4 mesi e mezzo ho visto 12 esemplari di A1 su strada.
    Il fatto che riesca a tenerne mentalmente il conto la dice moooolto lunga sul suo essere una rarità!

    • paoblog
      9 febbraio 2011

      Ops, dimenticavo… ieri ho visto la mia terza Panamera.. blu scuro.. già non mi piace e si sa, però blu fa veramente schifo. un’auto di quelle dimensioni avrebbe bisogno di un colore che la slancia un poco…

      P.S. Ri-visto il nuovo Cayenne. Confermo quanto detto. Tralasciando l’aspetto etico-ambientale, le dimensioni, ecc., resta il fatto che il vecchio Cayenne aveva una sua personalità.. questo risente della banalizzazione estrema nel design…

      Secondo me….

  10. Francesco
    9 febbraio 2011

    Concordo sulle tue impressioni riguardo il nuovo Cayenne, che qui praticamente non si vede: l’ho “beccato” solo due volte.

    Di Panamera, invece, se ne vedono (relativamente) abbastanza: blu, nera, bianca, celeste, argento… Ti dirò: a mia impressione, qualunque colore non riesce a slanciarla né a toglierle pesantezza.

    • federico
      10 febbraio 2011

      Caro Francy, hai perfettamente ragione! 😀
      A parte nel sublime disneyano Fantasia, si può forse rendere leggiadro e leggero un ippopotamo mettendogli un tutù o scarpette da ballo rosa?
      Fosse anche un’auto di Plexyglas o di cristallo,con quelle dimensioni e quella linea tozza al posteriore sarebbe comunque un elefante! E sono d’accordo con te anche riguardo al Cayenne. Cosa lo distingue (nella linea) da una Infiniti o una Lexus? Mala tempora currunt!

  11. Francesco
    11 febbraio 2011

    Yeah!
    Ieri ho visto la 13a Audi A1!

    TFSI, non proprio nuovissima (targa EF …) credo (non ho potuto osservarla con estrema attenzione) con pacchetto “S-line” (i cerchi erano sicuramente da 17), color azzurro metallizzato con gli archi alluminio.
    La prima che vedo in questa livrea, più interessante di altre: assieme a quella color rosso lacca ha decisamente un’aria più giovanile.

    Devo dire che, arrivato al tredicesimo avvistamento, comincio a prendere confidenza con questo oggetto raro come una Araba Fenice: avendola vista arrivare verso di me frontalmente, mentre attraversavo le strisce pedonali in un tratto poco illuminato di viale Mazzini, nel buio della sera l’ho subito riconosciuta senza scambiarla per una A3…!
    Incredibile!

  12. Francesco
    1 marzo 2011

    Questa mattina ho visto bene, con calma e da vicino (prima avevo avuto modo di vederla solo in movimento) una Volkswagen Polo GTI. Bianca, ovviamente a tre porte, dalla quale è uscito un signore panciuto sui 60 anni: non proprio, insomma, il giovane dinamico che ci si aspetta guidare quel tipo di automobile.

    Ebbene: pur non raggiungendo il giusto livello che secondo me dovrebbe appartenere a un tipo di automobile “sportiveggiante” di quel genere (auto che, a mio parere, dovrebbero essere esteriormente molto aggressive, in qualche misura esagerate, vistose, “sporche” per così dire) essendo la Polo GTI comunque troppo lineare e pulita nello stile, in ogni modo si propone più aggressiva sia della sorella maggiore Golf GTI, sia e soprattutto rispetto alla cugina Audi A1 alla quale contende la clientela.

    Ecco: considerando i prezzi, io credo che sia assurdo acquistare una Audi A1 quando spendendo uguali cifre si può comprare una Polo GTI, ben più cattiva e appagante nel look, oltre che nelle prestazioni.

  13. Francesco
    4 marzo 2011

    Aggiornamento sulla “solita“ Audi A1 TDI in vendita presso l’autosalone romano di via Cantore angolo via Montello: ora, come ho verificato anche sul loro portale web, è diventata un usato con 1.700 chilometri offerta al prezzo di 17.900 euro.

    17.900 euro al 1 marzo.

    Da novembre a marzo: in 4 mesi è scesa da 23.000 euro a 17.900.
    In 4 mesi un calo di 5.100 euro a fronte di soli 1.700 chilometri percorsi da accettare (l’ho vista esposta in autosalone: sembra nuova, nessuno penserebbe mai che abbiate acquistato un usato con quasi 2.000 km): uno sconto del 22% in 4 mesi.

    Uno sconto del 22% in 4 mesi: sconcertante e significativo.
    Un vero problema per i venditori, questa A1.
    E con “questa”, non mi riferisco solo all’esemplare descritto in questo post, ovviamente!

  14. Francesco
    7 marzo 2011

    Questo fine settimana è stato da ricordare per la A1, una specie di successone: ne ho viste ben 3, cosa che fa salire a 16 il computo totale di avvistamenti.

    Certo: 16 in 5 mesi è sempre molto molto poco…

    Ne ho viste due bianche, una in versione base con anche gli archi del tetto bianchi e l’altra TFSI S-line con gli archi grigio scuro che ben s’integravano con i cerchi da 17 dello stesso colore.

    L’altra era sempre una S-line, grigio scuro con gli archi del tetto di ugual colore. Devo dire che il suo proprietario, un signore calvo sulla cinquantina, un po’ trasandato, non dava l’idea di amarla granché quella A1.
    Insomma: era ferma davanti casa mia sulla corsia centrale di transito, dove non si dovrebbe parcheggiare ma troppi lo fanno, con le frecce accese, una mezz’oretta prima della vittoriosa partita dei bianco-celesti contro i rosa-nero. Il tipo esce dalla pizzeria al taglio sull’altro lato della strada con un cartone da asporto contenente pizza (partita, pizza, birra e rutto libero davanti alla TV?) che, una volta entrato in auto, lo ha tranquillamente poggiato sul sedile anteriore di destra. Incurante se un travaso di “materiale pizzesco” (olio, pomodoro, mozzarella…) dal cartone potesse macchiare irrimediabilmente il tessuto o la pelle del sedile stesso…
    Bah! A me darebbe fastidio già il solo diffondersi di odore di pizza dentro l’automobile…

    Comunque, osservando bene la A1 ho maturato questa considerazione: oltre a essere anonima come linea, ha anche qualcosa di vecchio, tutt’altro che giovanile, soprattutto nel posteriore. Credo sarà una di quelle automobili che invecchieranno irrimediabilmente precocemente, sembrando anziane già dopo solo uno, due anni.

    • paoblog
      7 marzo 2011

      Provo un totale scoramento nel leggere dell’ennesimo avvistamento di questo Ufo automobilistico… io continuo a non vederne… sob sob 😦

      • Francesco
        7 marzo 2011

        Rafforzo il pensiero che Roma sia la patria di certe auto “modaiole”…

        La Countryman, per esempio, è diffusa quanto una patatina fritta in un McDonald’s… Sabato era incredibile: ne spuntavano da tutte le parti, di tutti i colori. Guidate soprattutto da signore sui 45-50 anni…

        Persino con la Audi A7 sono arrivato alla considerevole cifra di 4 avvistamenti: due argento, una nera, una grigio scuro. Le ultime due nella sola giornata di sabato scorso.
        Altro che Panamera: la A7 è elegante, filante, leggera nonostante lunghissima e con un frontale, sebbene tipicamente Audi, più grintoso delle “solite” Audi.

  15. federico
    7 marzo 2011

    E’ stata una settimana da ricordare anche per me! Anzi, una serata! Ieri ne ho viste ben 2!!!!!! Parcheggiate nel parcheggio di una multisala. Una bianca e una nera. Quella bianca modello base, con cerchi in acciaio, quella nera con i montanti grigi (per fortuna che mi ero imbottito di antiemetici ieri pomeriggio…). Se non ricordo male, dovrei essere a quota 5 o 6.
    Ah, ovviamente precisiamo che nello stesso parcheggio ho contato una ventina di Mini e altrettante 500….

  16. federico
    7 marzo 2011

    però, francy, posso dire una cosa sull’A7?
    Meglio della Panamera di sicuro (e ci voleva molto?), ma quella coda proprio non mi va giù. Tira troppo verso il basso (persino i fari scendono tristemente al suolo) dando l’impressione di essere stata schiacciata da un TIR….

    • Francesco
      7 marzo 2011

      Eh, eh, eh, Federico… Divertente l’immagine della A7 come risultato di uno schiacciamento da TIR…!
      È vero che quella coda ha qualcosa di inconsueto, così molto protesa verso il basso…

      Però, questa caratteristica può anche essere, pur in tutto il suo non essere perfettamente armoniosa, un elemento positivo; ovvero: qualcosa che la distingue per originalità, soprattutto oggi che siamo abituati a linee più muscolose e code molto alte, addirittura penalizzanti la visibilità posteriore.

      Quella linea di coda dona comunque leggerezza alla A7 sveltendo una massa fisica effettivamente enorme e ingombrante che, altrimenti, rischierebbe un impatto troppo pesante, come nella Panamera.
      Inoltre, può essere preso come un richiamo, in chiave di originalità e distinzione rispetto a ciò che oggi si vede in giro, alle prime soluzioni di carrozzeria fastback tra fine Sessanta e inizio Settanta: in qualche modo richiama la Simca 1200 coupé, la Fiat Dino, la Iso Rivolta Lele, la Ford Mustang fastback di fine Sessanta…
      Insomma: una leggerezza d’altri tempi, un po’ retro…

  17. Francesco
    10 marzo 2011

    E siamo a 17.
    Ieri la 17a Audi A1. TDI base, bianca con i cerchi in lega di tipo più semplice, da 15 pollici.
    Mi ha incuriosito la targa, che iniziava per EA. La serie EA, a Roma è stata distribuita molti mesi prima della commercializzazione della A1; certo: è sempre possibile, come a volte accade, che una targa più “vecchia” resti “sotto il mucchio” in Motorizzazione e salti fuori dopo parecchio tempo venendo assegnata assieme a sigle più “giovani”; e situazione analoga può succedere in concessionarie dove si fa scorta di targhe per averne pronte per velocizzare pratiche di immatricolazione di auto a km 0…
    Certo: son casi rari…

    Be’: la A1 di ieri non era “romana” poiché riportava sul porta-targa il logo dell’Audi Zentrum di San Benedetto del Tronto. Facile che lì, nelle Marche, siano più indietro con l’assegnare le targhe.
    Facile, anche, che sia una di quelle A1 immediatamente immatricolate, appena messa sul mercato a settembre, per far vedere che se ne vendevano. E, poi, effettivamente venduta chissà quando…

    * * *

    In questi giorni, tra l’altro, ho notato un aumento vistoso ed esponenziale di Citroën DS3. Cominciano a diventare “arredo urbano tipico”. Certo: non ancora ai livelli di Mini e 500, partite con molto tempo di vantaggio…
    Ieri, fra le varie DS3 viste, ne ho affiancata una a un semaforo, tornando da lavoro, vicino casa intorno alle 19: Sport Chic 1.6 Turbo 156 cv nera con tetto bianco.
    Il guidatore, solo in auto, un trentacinque-quarantenne dalla folta chioma e vestito molto ricercatamente alla moda, guidava a fari completamente spenti e parlando al telefono reggendolo con la mano sinistra…
    Purtroppo: comportamento abbastanza tipico, anche questo.

    • paoblog
      10 marzo 2011

      Il furbetto su DS3 non aveva neanche le luci diurne?

      Avevo pensato alla mia ipotesi circa ill quadro strumenti molto (troppo?) luminoso, ma dalle foto viste in rete non mi sembra sia questo il caso.

      Forse semplice, banale, comune, (abituale) distrazione?

      • Francesco
        10 marzo 2011

        No, neppure le luci diurne. Niente.

        In realtà l’ho affiancato al semaforo scattato sul rosso, ma lo avevo visto partire da lontano, circa un 500 metri prima, da un parcheggio. Poi è scattato il rosso, lui si è fermato e io l’ho raggiunto e affiancato.
        Secondo me si è messo in movimento già stando al telefono e ciò lo ha completamente distratto, facendogli dimenticare di accendere le luci.

        Ecco: questo, evidentemente, è uno di quei chiari risultati a cui porta la distrazione causata dal tenersi concentrato su una telefonata, oltre tutto reggendo il cellulare con la mano, invece che sul guidare.

  18. Francesco
    23 marzo 2011

    Evviva…!
    L’Audi A1 è diventata maggiorenne: stamattina, venendo in ufficio a piedi ne ho avvistato, infatti, il 18o esemplare!

    Era posteggiata vicino l’ingresso della “Città Giudiziaria” di Piazzale Clodio: targa EG con, sul porta-targa, il logo “Audi Firenze”, TDI S-line color azzurro elettrico con gli archi del tetto alluminio e bellissimi cerchi da 18 pollici molto aggressivi, le luci diurne accese a formare il classico cipiglio corrucciato che caratterizza l’espressione delle attuali Audi, un tipo sui quaranta-quarantacinque seduto dentro e al telefono.

    Il fatto che fosse lì parcheggiata, secondo me significa che il suo proprietario era stato convocato, questa mattina, per una udienza al processo che lo vedrà, evidentemente, imputato di grave crimine verso l’Umanità: aver acquistato una auto così sciocca!

    Notevole, comunque, il bel colore azzurro elettrico che, come la livrea rosso lacca, almeno dà un tocco un minimo più allegro a questa auto noiosetta e anonima: è il terzo esemplare che vedo in questa tinta, di cui uno esposto in concessionaria.

    Da notare, anche, come il colore di questo “avvistamento” sia perfettamente coordinato con la camicia che indosso oggi e che io affettuosamente chiamo “il grembiulino” poiché mi ricorda quelli che indossavo alle scuole elementari: color azzurro elettrico in velluto a costine… Mi manca solo un fiocco bianco che, per altro, avrebbe fatto pandant con gli archi alluminio della A1!

  19. Francesco
    23 marzo 2011

    Ancor più evviva… Ancor più evviva!

    L’avventura della A1 “invenduta” dell’autosalone romano in via Cantore angolo via Montello è finalmente giunta al felice epilogo!

    Sabato avevo visto che vi avevano nuovamente collocato le targhe (tolte nel momento che l’avevano rimessa in esposizione) e lunedì non c’era più.

    Sono andato a controllare sul loro portale web. Ebbene: accanto alle foto e alla descrizione vi compare, su vistoso campo color arancione, una scritta in carattere grassetto, ben spaziata ed evidenziata «V E N D U T A !» con tanto di punto esclamativo, a rimarcare la gioia insperata di esserci riusciti dopo circa 5 mesi e un ribasso del 22% dal prezzo di partenza!

    Incredibile, ma vero!

    • paoblog
      24 marzo 2011

      Il giorno dell’avvistamento dell’Ufo, ops, 😉 della A1, ero di fretta per cui non ho potuto scrivere i dettagli.

      La vettura era rigorosamente parcheggiata in seconda fila nelle vicinanze di una strettoia obbligata (in modo da rompere al meglio le palle al prossimo) e l’ho vista solo da dietro; non aveva altre indicazioni se non A1 e non sono certo del colore, in quanto avevo gli occhiali da sole, ma le lenti polarizzate mi hanno restituito un marrone-melanzana.

      L’opinione resta quella iniziale, un modello anonimo, senza un guizzo caratteristico nel design. Anche in questo caso mi sembra un modello fatto perchè era necessario farlo ovvero per creare un modello d’ingresso nel mondo Audi.

      I prezzi e la linea non esaltante credo siano i fattori che hanno fatto della A1 un flop o, perlomeno, così pare.

      • Francesco
        24 marzo 2011

        Sicuramente esiste un color marrone metallizzato nella gamma colori della A1: ne ho infatti vista una così…

        In effetti la vista da dietro accentua ancor di più la linea poco esaltante della A1, fattore sicuramente determinante per il suo insuccesso di vendite, assieme certamente ai prezzi troppo alti…

      • Anna
        30 marzo 2011

        @paoblog i tuoi commenti “in modo da rompere al meglio le palle al prossimo” , “marrone-melanzana” sono astiosi e non molto oggettivi, chissà in realtà perché sei arrabbiato con questa auto.

      • paoblog
        31 marzo 2011

        Cara Anna, la definizione in modo da rompere al meglio le palle al prossimo è ben più che astioso, (ma oggettivo) ed ovviamente è diretto al conducente dell’auto e non certo al modello e perfettamente in linea con la mia battaglia contro gli incivili che parcheggiano in seconda fila.

        Circa il fatto che tu veda invece dell’astio nella definizione marrone melanzana, francamente non ne vedo la ragione.

        E’ una definizione sicuramente oggettiva, in quanto come ho spiegato nel testo, avevo degli occhiali da sole con lenti polarizzate che alteravano la percezione del colore, per cui quello che i miei occhi hanno visto è stato, per l’appunto, un non meglio definito marrone-melanzana.

        Tra l’altro la maggior parte dei commenti sono in realtà uno scambio, con valenza spesso ironica e con base scherzosa, fra me ed il caro amico Francesco, ed il colore melanzana si rifà a nostre vecchie discussioni amichevoli su quello della Toyota iQ, che noi avevamo appunto identificato color melanzana . Che poi secondo il listino Toyota è un color Ametista.

  20. Anna
    30 marzo 2011

    Presto a Roma vedrete la mia , :)) l’ho presa e mi arriverà entro tre mesi. E’ bellissima e le varie Mini ,500, MiTo e DS3 sono tutt’altra cosa, è questa che mi piace e l’ho scelta a colpo sicuro.

    • Francesco
      31 marzo 2011

      Complimenti, Anna.
      Se la A1 ti piace e, soprattutto, ti convince: hai fatto bene, a mio modo di vedere, ad acquistarla.
      Sei tu che la devi comprare, pagare e guidare: è la “tua” automobile e dunque a te deve piacere.

      Per quel che mi riguarda, non posso che confermare quanto tu stessa esprimi: «Mini, 500, MiTo e DS3 sono tutt’altra cosa».
      Secondo è vero: ognuno di quei 4 modelli a suo differente modo, è proprio tutta un’altra cosa.

      Posso chiederti, Anna, di esaudire una mia piccola curiosità?
      Che motorizzazione, allestimento e colore hai scelto per la tua Audi A1?
      Così, quando lungo le nostre vie di sanpietrino lastricate ne incrocerò una uguale, potrò con sicurezza esclamare: «Oh, sta passando la nostra amica Anna!»

  21. Francesco
    31 marzo 2011

    Nel frattempo la mia “quota di avvistamenti” della Audi A1 a Roma è salita a 22 esemplari.

    Tre visti tra venerdì e sabato scorso: una TSFI base rossa con gli archi del tetto di ugual colore (così, devo dire, fa un effetto molto meno dinamico rispetto a quelle rosse con gli archi alluminio che ho visto); una TDI base bianca sempre con gli archi del tetto dello stesso colore; una TFSI S-line, guidata da un ragazzo sui 20 anni con affianco un signore brizzolato sulla cinquantina, grigio canna di fucile e bellissimi cerchi in lega aggressivi da 18 pollici, sempre con gli archi del tetto di ugual colore: fossero stati in alluminio avrebbero alleggerito la visione d’insieme e caratterizzato un po’ di più l’auto…

    Stamattina, al distributore di benzina accanto all’ufficio era ferma a rifornirsi di gasolio una A1 TDI base di giovanile color blu elettrico con gli archi a contrasto, in alluminio. La dinamica e fresca livrea contrastava notevolmente con lo stile del conducente, un goffo e impacciato signore settantenne…

  22. federico
    31 marzo 2011

    😀
    Francy, sei un mito!
    Carino il tono ironico della tua risposta.. come a dire che la A1 è talmente rara che in una città di tot milioni di abitanti solo sapendo colore e modello non ti puoi sbagliare e riconosci subito il proprietario!
    Beh Anna..vorrà dire che Francy arriverà a 23 avvistamenti…

  23. Francesco
    31 marzo 2011

    Grande Federico: mi hai capito al volo!

  24. Pingback: Codici clima AUDI A3 8p | Ricambi Auto Audi

  25. Paoblog
    6 aprile 2011

    A Frà, l’altro giorno ho visto la seconda A1, colore nero pompe funebri 😀

    Tra l’altro il colore astioso dell’altro giorno, visto il catalogo Audi, dovrebbe essere il Marrone teak metallizzato.

    Altri colori disponibili: il Grigio flatulenza, il Verde fagiolino, il Rosso Lambrusco pastello oltre che al classico Rosso sul c/c – metallizzato e Grigio-viola Smog milanese.

    I possessori di Audi A1 sappiano (o capiscano 😉 ) che si scherza, così come si scherza sulle nostre auto…

    Sempre meglio non prendersi troppo sul serio…

    • Francesco
      6 aprile 2011

      Verde fagiolino è divertentissimo come espressione!

      L’altro giorno, passando davanti alla concessionaria di via Terenzio dove mi recai a provare la A1 a settembre, ho visto che c’è in esposizione un esemplare di color marrone teak metallizzato: effettivamente non è così invogliante come colore, si presta a molte diverse interpretazioni differenti dal termine teak!

      Vicino casa mia c’è spesso parcheggiata una A1 TDI base grigio chiaro metallizzato targata Verona, che già da tempo rientra nel computo globale dei miei avvistamenti di A1 ora saliti a quota 24, per la quale si potrebbe ipotizzare un color grigio fango o grigio smog, visto che il suo proprietario, un ragazzo sui 40, credo non l’abbia mai lavata dal giorno dell’acquisto (o dell’assegnazione, se è una vettura aziendale): direi che solo ad aprire lo sportello ci si sporca irrimediabilmente le mani per come è combinata…

      Il mio ventiquattresimo avvistamento (la n. 23, giovedì scorso: una TFSI s-line banca con gli archi del tetto scuri) è di ieri: una TFSI base, con cerchi in lega del tipo più semplice da 15 pollici, di colore azzurro elettrico metallizzato (azzurro gelato al Puffo? Ve lo ricordate il gelato al gusto Puffo di improbabile color turchese brillante che andava di moda negli Anni Ottanta?) con gli archi del tetto di ugual colore.

      Ebbene: ho avuto la conferma di come quel piccolo particolare, gli archi del tetto a contrasto, sia fondamentale nella A1 per darle almeno un’aria meno noiosa, meno triste, più giovanile e un po’ dinamica. Quando l’ho vista in colori vivaci e freschi, come rossa o azzurro elettrico o bianca, senza gli archi in contrasto faceva lo stesso effetto triste di quelle in colori tipo il marronazzo o i grigi di cui sopra, che pure con gli archi in contrasto riescono ad avere un’aria più piacevole…

  26. Francesco
    7 aprile 2011

    Continuo indefessamente a monitorare la presenza a Roma di esemplari di Audi A1 e ad aggiornarvi sulla situazione: siamo arrivati a quota 25 con l’avvistamento di questa mattina.

    Trattasi di modello la cui motorizzazione non è apparsa chiara (TDI o TFSI?), allestimento base senza archi del tetto a contrasto, incolonnato sulla corsia opposta a quella cui io procedevo spedito, all’altezza del semaforo di viale Medaglie d’Oro angolo via Marziale.

    Il colore? Direi, senza incertezze, un inedito (per me) Grigio flatulenza.
    Oppure: qualcosa che somigliava a un grigio ardesia.

    • paoblog
      7 aprile 2011

      Tornando seri per un attimo, potebbe essere il Grigio Astro met. (€ 550) oppure il Grigio Daytona Perla (1400 €)….

      Per quel che mi riguarda, avendone viste solo due, ma in colori scuri, credo che sia necessario un colore chiaro o vistoso per renderle un minimo di appeal … Vestita di scuro perde totalmente ogni attrattiva.

      • Francesco
        7 aprile 2011

        Probabilmente sì.

        Di più. Secondo me, come ho già detto, ancor più che colori chiari: colori brillanti, come il rosso solido, l’azzurro elettrico metallizzato, il bianco.

        Ma, soprattutto: avendone viste, ormai, parecchie e di diversi colori, ritengo che sia fondamentale la presenza degli archi del tetto a contrasto affinché la A1 cambi aspetto, mostrandosi più appetibile esteticamente.

        Per esempio: il rosso solido con gli archi alluminio è molto più bello e grintoso; il bianco acquista maggior eleganza con gli archi scuri; l’azzurro elettrico e il marrone più luminosità con gli archi alluminio…

        Se dovessi dare un consiglio a chi vuol acquistare una A1: decisamente con gli archi del tetto a scomparsa. a contrasto.

        Così come anche le appendici aerodinamiche del pacchetto S-line, unitamente all’assetto più basso, la rendono molto più appetibile. Si tratta di un modello che cambia molto dall’allestimento base a quello più sportivo.

  27. Francesco
    15 aprile 2011

    Insomma: essendo arrivato, ieri, a quota 29 avvistamenti di Audi A1, ho deciso di continuare la conta fino al raggiungimento di 100. Sarà dura: ce ne vorrà.

    Tra l’altro: giunto all’odierna cifra. è possibile anche che qualcuno degli esemplari da me avvistati l’abbia visto più volte, sia ovvero un doppione. Solo in tre casi ne ho avuto certezza assoluta, avendo riconosciuto targa, qualche particolare e il guidatore. E,. dunque, non ho contato l’avvistamento.

    Sabato scorso avvistai due TDI base, una bianca e una rossa senza archi del tetto a contrasto, e una TFSI sempre in allestimento base, nera con gli archi del tetto in egual colore.

    La ventinovesima, nuovissima (targa AH … ..) l’ho vista due giorni di seguito posteggiata sotto casa: sarà di qualcuno che ha l’ufficio lì vicino.
    TFSI S-line con cerchi da 17 pollici, nera con gli archi del tetto a contrasto in alluminio. Così configurata, devo dire, ha un’aria quasi cattiva, quasi aggressiva, quasi sportiva.

    Ieri la osservavo con calma. Trovo fastidioso, esteticamente, e disarmonico il portellone posteriore che sporge quasi a formare un mezzo volume in più, allungando il profilo visto di 3/4 posteriore.
    Così come, vista di profilo o di 3/4 anteriore, è fastidioso il paraurti anteriore che sembra uno sbalzo eccessivo in avanti, come fosse mal incollato, troppo lungo oltre il passaruota anteriore.
    Inoltre: vista frontalmente, la calandra eccessivamente spigolosa, ridondante nel disegno risulta troppo elaborata e contrastante con le linee generali più semplici; mentre, nel colore nero, i fari dalle calotte brunite dell’allestimento S-line fanno risultare il muso un insieme unico di color nero, troppo omogeneo, nel quale risalta solo lo spigoloso contorno della calandra. Eccessivo.

    Avendola, poi, osservata mettersi in moto verso le 20 di ieri sera in un’ora in cui la luce del sole cominciava a scomparire, ho notato lo stesso difetto di poca visibilità degli indicatori di direzione posteriori già evidenziato nella Alfa Romeo MiTo come riportato in un post qui sul blog.
    Nella A1 le luci di direzione, molto piccole, sono collocate nello spigolo esterno e in basso del gruppo ottico posteriore e quando le luci a led rosse sono accese la luce arancione del segnalatore di svolta non si nota.
    Ho potuto notare come fosse molto molto più visibile la piccola lucina arancione delle frecce laterali, sul parafango anteriore, rispetto a quelle posteriori.

    • federico
      18 aprile 2011

      Beh, Francy, anche qui a Brescia cominciano a spuntare come funghi.. anche se io le vedo sempre in prossimità di un concessionario Audi qui in zona, quindi potrebbe essere anche una partita svenduta ai dipendenti 😉
      Stavo solo notando che tra poco la palma di “auto più rara” passerà alla Renault Wind.. sono riuscito a vederne UNA! da un anno a questa parte, rigorosamente bianca modello base…

  28. Francesco
    18 aprile 2011

    La Wind difficilmente arriverà a coprire la quota di Daihatsu Copen vendute (io ne vedo regolarmente due-tre nel mio quartiere…)!

    La cosa incredibile, con la A1, è che ormai è diventata oggetto di casa e quotidiano, per me, visto che quella TFSI S-line (credo sarà la 185 cv) nera con gli archi alluminio la vedo sempre parcheggiata sotto casa, fuori dalle linee di parcheggio come fanno tutti quelli che hanno un ufficio nella mia via per non pagare…

    Nel frattempo sono arrivato a quota 33, incredibile!
    Giusto stamattina ne ho vista una rossa con gli archi alluminio in allestimento S-line posteggiata letteralmente sul marciapiede in viale Mazzini…

    La cosa divertente è: credevo di essermene liberato per sempre, e invece no!
    Sabato ero andato alla libreria all’interno del Parco della Musica: lì vicino vedo, da lontano, una A1 argento posteggiata.
    Mi avvicino per vederla meglio: dal numero di targa e dai loghi sul porta-targa e sul porta-tagliando-assicurazione l’ho immediatamente riconosciuta!
    Era lei: la Audi A1 TDI che per mesi è stata mia “vicina di casa” esposta nell’autosalone di via Cantore angolo via Montello!

    Era lei: la Audi A1 che ha dato origine a questo post!

    • federico
      18 aprile 2011

      E così, al numero 33 (numero mistico, carico di significati) ritorniamo punto e a capo, alla prima A1 vista.
      C’è un qualcosa di ciclico in tutto ciò, appassionante come un’opera di Goedel o di Escher..
      Per la verità, un po’ meno appassionante se riferita ad una scatoletta di tonno con gli archi a contrasto, ma tant’è: se non ci sono i cavalli, si fanno trottare gli asini… 😀

  29. Francesco
    22 aprile 2011

    Ieri sono arrivato a quota 34 avvistamenti, con una TFSI bianca con gli archi del tetto scuri a contrasto, nuova nuova (targa EH … ..) guidata da un signore di mezza età…

    Intanto la A1 s-line nera del tipo che lavorerà vicino a casa mia è diventata visione quotidiana, oggetto comune.

    Ieri, tornando a casa, l’ho vista parcheggiata vicino alla mia “Cucciola“, ovviamente fuori dalle linee azzurre di parcheggio, cioè sulle strisce pedonali.

    L’altro ieri era parcheggiata al posto riservato per la sosta temporanea davanti alla farmacia: ’sto tizio avrà pure i soldi per permettersi una A1 full-optional alto di gamma, ma di pagare un parcheggio civilmente non gli va proprio, evidentemente…

  30. Francesco
    22 aprile 2011

    Visto che 3-4 commenti sopra ne abbiamo accennato, scrivo qui le mie impressioni di poco fa.
    Poco fa, uscito in pausa pranzo, ho visto per la prima volta la Renault Wind: bianca, posteggiata nella piazza vicino l’ufficio.

    La riconosco subito, in effetti si nota e riconosce subito. Un punto a suo favore. Perciò esclamo: «Toh, la Wind!»
    Al che la mia collega fa «Che? Un telefono?».
    «Ma no, la nuova macchinetta della Renault!» rispondo.

    Giusta definizione, “macchinetta”.
    È, davvero, una auto-giocattolo, una sorta di estensione più grande di una microcar. In effetti, somiglia molto a un modello di Chatanet coupé, di cui ora non ricordo nome o sigla, molto in voga tra gli adolescenti danarosi.
    Ecco, questo potrebbe essere il pubblico acquirente adatto per la Renault Wind: ragazzini che passino, senza subire traumi, dalle Chatanet e Ligier a una “vera” automobile poco diversa da quelle microcar.

    L’impressione, immediata, è composta da luce e ombra, qualche nota positiva e altre negative.
    Ho avuto la fortuna di vederla, subito, dalla 3/4 posteriore, l’angolo migliore, la zona meglio riuscita.
    La vera nota positiva riguarda l’abitacolo, che sa molto di sportivo ed è, effettivamente, l’unica cosa di sportivo in questa vettura.

    Un abitacolo molto raccolto, piccolo, basso basso, accogliente come un guscio, con bellissimi sedili avvolgenti in pelle che, a giudicare dagli occhi vedendo anche le impunture, sembrano di buona fattura.

    Tutto meno sportivo il resto. A cominciare dall’assetto, troppo alto da terra nonostante l’altezza globale dell’auto sia molto bassa.

    Definirei la carrozzeria un buon esercizio di stile riuscito a metà.

    Riuscita, in gran parte la coda, soprattutto nel padiglione e nel cofano, un po’ meno nel paraurti e nella zona dell’estrattore con i terminali di scarico.
    Belli i cerchi in lega aggressivi con pneumatici bassi di spalla, che però stonano con un assetto troppo alto, che lascia spazio tra ruota e passa-ruota.
    Decisamente brutto, goffo, disarmonico, poco sportivo il frontale.

    • paoblog
      22 aprile 2011

      La collega mi ha rubato la battuta che avevo in canna… infatti quando l’altro giorno se ne è parlato, avevo rpesente il modello perchè avevo letto qualcosa su TopGear … sennò sarebbe equivalente ai vari modelli invisibili di cui parliamo… comunque sia, mai vista.

      Mi aggancio anch’io a parole dei giorni scorsi.. ieri ho visto un’altra VW Sciroppo e confermo il mio gradimento, purchè sia bianca, con cerchi all’altezza e niente scritte o marchi sul posteriore ….

      La Wind credo risenta dal sentirsi in dovere di fare l’auto che manca nella gamma, utilizzando un modello adattato in un modo o nell’altro. Politica suicida dal mio punto di vista, sia perchè il mercato è già frammentato sia perchè un’auto brutta ce la ricordiamo il che non è il massimo per l’immagine della Casa…

      ma abbiamo visto molti esempi in cui il marketing è totalmente distaccato dal sentire del Cliente…

  31. Francesco
    28 aprile 2011

    Continua la “conta” degli avvistamenti di A1 a Roma: sono a quota 37 con i tre esemplari visti tra domenica e lunedì.

    Tre A1, tutte con gli archi del tetto a contrasto: bianca, marronazzo metallizzato e nera. Quest’ultima ha molto colpito la mia attenzione.

    L’ho notata domenica sera, verso le 23.30, in piazza San Pietro. Eravamo, con le mie amiche milanesi, in contemplazione della facciata illuminata della Basilica appoggiati alle balaustre che delimitano il confine dello Stato del Vaticano e, a quell’ora, non valicabili e presidiate da poliziotti italiani perché la piazza veniva pulita per prepararla alla messa all’aperto del giorno dopo.

    Mi volto e vedo, ferma, una A1 nera guidata da un ragazzo e con altri tre seduti dentro.
    Nera con gli archi del tetto alluminio.
    Sportivamente, molto sportivamente equipaggiata, Oltre il normale allestimento s-line.
    Mai vista così.
    Credo, comunque, fosse una 185 cv benzina.
    Aggressivi cerchi da 18 pollici con pneumatici molto bassi di spalla (non più di 40, ma potevano anche essere 35) e, soprattutto, un diffusore al paraurti posteriore diverso dal “solito” finto diffusore del pacchetto s-line.
    Più aggressivo e, soprattutto, con la coppia dei terminali di scarico al centro (tipo Cooper S) anziché all’angolo sinistro come visto in tutte le A1 TFSI.
    Ho visto che sul configuratore sui listini del portale web di Quattroruote non v’è traccia, come optional, di questo diffusore.
    Né ho trovato, in rete, foto che lo mostrino.
    Chissà se qualcuno ne sa di più…

  32. Francesco
    3 maggio 2011

    Mentre il conto delle Audi A1 avvistate a Roma sale a quota 38 con la TDI S-line azzurro elettrico e archi alluminio vista ieri diretta verso lo sfortunato (ieri) Stadio Olimpico e guidata da un calvo signore sui 60 dalla carnagione olivastra, non posso che far notare come la A1 TDI grigia che ha generato questo post continua a perseguitarmi.

    Continua a perseguitarmi: ieri l’ho vista parcheggiata davanti a un supermercato, a vari chilometri dall’ultimo avvistamento, ma a meno di un chilometro dall’autosalone vicino casa dove è stata venduta dopo esservi rimasta mesi in esposizione subendo l’umiliazione di vedersi abbassare il prezzo più e più volte pur di venir venduta…

    Era posteggiata, cosa quasi incredibile, tra due VW Sciroppo identiche tra loro e di quelle che tanto piacerebbero al nostro Pao: TFSI 2.0 bianche, grossi cerchi in lega scuri (credo da 18, forse 19?) e mascherina anteriore nero lucido.

    Io tornavo, a piedi, dal centro.
    Essendo andato a cercare un paio di anfibi estivi OxS, purtroppo non ancora trovati nel colore verde militare come li voglio (esistono, ma non trovo il 40 adatto al mio piccolo piede da centra-avanti di fino stile Pibe de oro!), sono passato da via di Fontanella Borghese, traversa di via del Corso, vicino piazza Augusto Imperatore.

    Lì v’è, nel cortile interno di un bel barocco palazzo romano, il Temporary Store Lamborghini. Nulla a che vedere con il Ferrari Store a 30 metri di distanza, nella parallela via Tomacelli: il negozio Lamborghini è molto molto più elegante e fine.

    Ebbene, esposta nel negozio, v’era lei: la Aventador.
    Che, in questi giorni, vede alcuni esemplari dislocati in giro per Roma, in esposizione.

    Bianco perlato, a portata di dito, mano, cuore oltre che occhi.
    Strepitosa e indescrivibile: la perfezione.
    Potrei azzardare a definirla la più emozionante e bella Automobile di sempre.
    Non ci sono parole al suo cospetto, solo emozione che fa battere forte il cuore.
    Una vera opera di design, quasi una scultura frutto dell’amore tra razionalità scientifica e irrazionalità sentimentale e artistica.
    Una Favola.

    • paoblog
      3 maggio 2011

      Sabato scorso uscendo dal Coin ho notato una Audi bianca, con le insegne di un concessionario. Visto che i miei due avvistamenti della A1 non mi consentono di identificarla al volo, mi sono avvicinato e sono andato a vedere il posteriore…in effetti era una A3, come avevo supposto inizialmente. 😦

      La Signora K è divertita dagli sms (tuoi ovviamente) che segnalano gli avvistamenti e dice che sembriamo dei bambini del tipo “cielo-manca” .. 😀 … per cui mi chiede di farle vedere una di queste benedette A1 almeno capisce com’è fatta. Impresa ardua, se non impossibile.. infatti non ne vediamo …

      In compenso vediamo parecchie Lamborghini, sempre bianche, tranne una di un discutibile bronzo dorato metallizzato

      Vien quasi da dire che così come sono calati i Cayenne….sono in aumento i Lambo.

      P.S. Per gli anfibi hai provato da Benetton 0-12…? 😉 ….

      • Francesco
        3 maggio 2011

        Quando riuscirai, finalmente, a far vedere alla Signora K una A1 immagino che resterà talmente delusa dalla banalità di quell’automobile che ci considererà definitivamente dei pazzi…

        Insomma: perdessimo tempo dietro le Lambo, pure pure: sarebbe giustificato!!!

        Devo dire che, ultimamente, vedo meno Lamborghini in giro per Roma: generalmente due Gallardo, una bianca e una nera, e una Gallardo roadster gialla che credo essere sempre le stesse che, evidentemente, bazzicano il centro di Roma…

        Tante Ferrari (ultimamente molte 458 italia, soprattutto bianche, una con le strisce tricolori) e poche Lambo: decisamente una proporzione negativa per la nostra città…

        Però io credo che l’esclusività della Lamborghini si misura anche in questo suo essere oggetto meno diffuso e più raro rispetto alle Ferrari, più popolari.

        E se le Cayenne, davvero, sembrano sparite (nell’ultimo mese circa, ho notato solo due Cayenne nuovo modello), è invece sempre più diffusa la Panamera, purtroppo.

        Non avevo pensato a 0-12, in effetti… quasi quasi…!!!

      • paoblog
        3 maggio 2011

        Bè la Cayenne nuovo modello ha perso ogni attrattiva, se pure ne aveva la vecchia serie…

        e per la Panamera, ora che arriva il diesel, vedrai che diffusione …. 🙂

        Dovrò farci un pensierino visto che a sentir loro consuma quasi meno della mia Toyota… 😉 … certo, certo..

  33. Federico
    3 maggio 2011

    oddio Francy… la Ferrari POPOLARE?? 😀 Mamma mia, troppe A1 ti hanno dato alla testa 🙂
    Comunque, bollettino da Brescia: poche Cayenne rispetto alla vecchia versione (passata la moda?) e poche Panamera (spopolano invece A8-A7, serie 7). Qualche Ferrari, una Lambo (arancione) zona lago d’Iseo.
    Ho avuto la prova definitiva che la A1 è un flop: è di pochi giorni l’iniziativa di prezzo a partire da 17k euro e finanziamento in 48 mesi a tasso 0..
    neanche la ormai “decotta” A3 fa promozioni simili…
    Ovviamente nemmeno MiTo, 500, Mini e DS3…

    • Francesco
      3 maggio 2011

      Anche io, caro Federico, ho appreso l’iniziativa delle promozioni in corso sulla Audi A1 maturando ancor di più la convinzione che sia definitivamente e chiaramente da considerarsi un flop.
      Evidentissimo!

      Ma certo, caro Federico: al di là che – sicuramente! – le troppe A1 viste mi hanno un po’ mandato in confusione il cervello… Dài: Ferrari è popolare!

      Popolare nell’accezione anglosassone del termine, anzitutto: tutti la conoscono, molti la desiderano, molti si entusiasmano alla sua vista. Ne ho avuto conferma anche in questi giorni: Roma invasa da pellegrino-turisti polacchi che davanti al negozio Ferrari, con una monoposto di Shumacher piazzata in balla vista in vetrina, dimenticavano il Beato Giovanni Paolo e s’inginocchiavano al cospetto di quel profano oggetto…

      Popolare: molti tifano per essa, la vedono simpatica. Quanti considerano lo stesso di Lamborghini? magari, neppur la conoscono, oppure la considerano antipatica.
      Io sto, decisamente, con la antipatica Lamborghini!

      Popolare, anche perché più numerosa. Davvero: qui a Roma se ne vedono tante, non è un oggetto che ti fa urlare «Oddio, guarda che c’è!», come quando, invece, passa una Lamborghini.

      Oppure, ma a me non piace, come quando vedo una Dodge Viper simile a quella avvistata posteggiata su un Lungotevere domenica scorsa: argento con la doppia striscia azzurra. A Roma ne ho presenti solo due: questa e una rossa con le strisce bianche.

      Le A7 si vedono abbastanza anche a Roma, tutte private.
      Di A8 solo vetture di politici.
      Molte Serie 7, sia come auto-blu, sia come auto usate dalle scorte (solitamente viaggiano di scorta alle Audi A8), sia di privati.
      Non ho ancora mai visto, invece, la nuova CLS: temo che la Panamera, ripeto qui abbastanza diffusa, le stia facendo le scarpe…

      • federico
        3 maggio 2011

        La Ferrari-Nazional-popolare! 🙂
        Ehehehe…non oso immaginare gli orientali armati di immancabile macchina fotografica distrarsi irrimediabilmente dalla cerimonia di beatificazione per adorare il vitello d’oro..pardon.. la belva rossa!
        Come sono diverse le situazioni in ogni remoto e recondito cantuccio della nostra Italia! Qui invece, ogni volta che vedi (prima però la senti, anticipata da circa un minuto di rombo che neanche un jet della Nato..) è una gara a chi la guarda più attentamente.. qui anzi, mi pare che la Lambo sia più vista come auto tamarra. (mica che io sia d’accordo, nè…).
        L’unica cosa che unisce l’Italia sono i 48 mesi senza interessi per acquistare un’A1 (nel senso, Audi, venduta solo 1) 🙂

      • francesco
        23 marzo 2012

        mi fa piacere constatare il vostro impegno lavorativo e produttivo nel contaggiare le auto che passano
        mi sorge spontanea una domanda.
        chissa voi che cessi di auto possedete ahahahahah
        ah dimenticavo non sono possessore di una audi a1
        tranquilli.
        sai come si dice chi disprezza a volte vuol comparare pero a volte non puo permetterselo e quindi critica cio che magari desidera
        vi saluto

      • federico
        24 marzo 2012

        @francesco:
        come rispondo sotto: al momento guido una GLK full, ho appensa comprato una BMW 320d cabrio futura, anch’essa full. Ho pure avuto Audi di cui ho sempre avuto un’ottima impressione. Che ci vuoi fare…abbiamo già motivato il fatto che l’A1 non ci piaccia. E pure del fatto che verosimilmente è sotto rispetto alle previsioni di vendita. Se poi per te una 320d cabrio è più brutta di una A1..beh,,, è una tua opinione 😉

      • Francesco
        26 marzo 2012

        @ francesco

        Caro mio “quasi” omonimo non a caso in minuscolo (non a caso: leale e onesta, questo va riconosciuto, ammissione di inferiorità, quasi una sorta di “deminutio capiltalis” volendo creare all’uopo un neologismo, come a dire: c’è chi può e chi non ci arriva…) io, effettivamente, possiedo un cesso.

        Si tratta di un modello “Stark1” disegnato da Philippe Starck.
        Insomma: è un cesso, sicuramente. Però: decisamente “premium”.

        Sai com’è: della A1 possiamo farne anche a meno.
        Di un cesso: proprio no.

  34. Francesco
    6 maggio 2011

    La 39esima A1 romana in realtà non è precisamente romana, avendo targa della provincia di Frosinone la A1 TFSI allestimento base azzurra con archi del tetto nella stessa tinta che stamattina ho visto posteggiata vicino all’ingresso laterale del Tribunale di piazzale Clodio.

    Intanto, continuo a indagare su questo misterioso oggetto chiamato A1 e che ogni tanto si vede in giro: avendo visto nuovamente la ormai celebre A1 TDI grigia che ha dato origine a questo post, nuovamente posteggiata non lontano da casa mia e dall’autosalone dove è stata acquistata, ovvero nella stessa via dove l’avevo vista l’ultima volta (questa volta, però, accanto a essa c’era una sola Sciroppo bianca), ho notato che ha il contrassegno per il diritto di parcheggio nel mio stesso quartiere. Dunque è lì la sua collocazione naturale e abituale, mentre, evidentemente, è stato un caso averla vista vicino all’Auditorium. Come se ci seguissimo a vicenda… Chissà…

    Curioso come in una grande città si riesca a vedere automobili in posti diversi, in quartieri lontani chilometri. Ho, per esempio, ben presente una bella ed entusiasmante Opel GT nera (ma la più bella è di colore giallo) che riconosco sempre dalla targa e da un parafango strusciato, che ogni tanto vedo in zone diverse di Roma: in centro, vicino lo Stadio, a Trastevere… Sembra inseguirmi!

    Sono due giorni di seguito, invece, che la Audi A1 nera archi del tetto alluminio TFSI s-line del tipo che lavora vicino casa mia la trovo posteggiata in regolare spazio a pagamento: avrà imparato a comportarsi bene? Sarà stato multato? Comunque: si tratta di un distinto 45-50enne, all’apparenza il classico avvocato.

    Ciò conferma (i miei avvistamenti pure lo confermano) quanto scrivono molti giornali: la A1 sembra essere acquistata da persone di mezza età invece che da giovani.

    Un consiglio al nostro Pao, un suggerimento per riconoscere subito una A1 senza scambiarla per una A3 dal frontale, apparentemente pressoché uguale. La differenza sostanziale la fa la calandra: nella A1 più sagomata e spigolosa, più squadrata, meno morbida. Così come più sagomati, spigolosi e disegnati sono i gruppi ottici, sempre frontali. Ma questi stilemi saranno adottati anche dalla prossima A3, che dunque a sua volta si confonderà con la A1, senza contare che già la A7 ha queste caratteristiche, lì però le dimensioni aiutano a non cadere in errore… Il bel e variegato mondo Audi! Per fortuna ci sono la R8 e la TT…

    Ultima annotazione in fatto di avvistamenti in generale.
    Qualche commento più sopra avevo detto di non aver mai visto la nuova Mercedes CLS.
    Vista ieri.
    350 CDI color argento metallizzato, interni in pelle color ghiaccio.
    Bella. Molto bella dietro (a parte il disegno che assumono le luci quando si accendono i led rossi: potavano far di meglio…) dove le linee posteriori hanno assunto aria ancor più sportiva e da coupé, tanto che da lontano potrebbe sembrare una coupé tipo CLK.
    Meno bello il frontale: il nuovo stile Mercedes con frontali alti, aggressivi, imponenti non è un granché…

    • paoblog
      6 maggio 2011

      Ahò nun t’allargà con le A1 della provincia… 😀

      Ieri in tv hanno fatto lo spot della A1, e Ro-K si è arrabbiata perchè quando ha capito che era la famigerata auto fantasma ed ha alzato lo sguardo, lo spot era finito… ed ha esclamato: oh, dico, ma riuscirò a vederla almeno in televisione sta macchina?

      L’abbiamo contagiata 😉

      Comunque sia le dicevo che con quel prezzo hanno sbagliato bersaglio, che i giovani mica possono comprarsi un’auto così… e lei mi fa: ma costa 15000 € … ( o qualche centinaio di € in più, non ricordo ora…)

      Si certo, la versione superbase senza neanche il condizionatore…. al solito, ti fanno vedere quella bella, con archi in contrasto, cerchi in lega e… il famoso * …. ed il prezzo della base …

      Se non fosse che su 4R la A1 1.2 base la danno ad € 16951 … per cui anche fossero 1000 € in meno nelo spot, insomma…. non la regalano, però la svendono.. fermo restando i discorsi che avevo fatto a suo tempo sugli accessori obbligatori che fannos alire ulteriormente il prezzo…

      P.S. gli archi del tetto a contrasto sono 400 € in più…

      • Francesco
        6 maggio 2011

        Grandioso… Anche in TV la A1 è inafferrabile!

        In effetti: in quello spot all’inizio non si capisce a che prodotto si riferiscono e solo a metà comunicato o forse anche dopo arriva la A1.

        E: mi sembra che il prezzo sia ben più di 15.000: forse 15.750 o 16.250, una cosa del genere suppergiù; inoltre mostrano una bella A1 rosso lacca con archi alluminio e cerchi da 18 che costerà 10.000 € più di quel prezzo base in offerta spoglia di tutto… Insomma, la solita storia: il consumatore non attento, colui che di automobili non capisce niente (e non è certo una colpa) o la persona non informata e ingenua penserà che a quel prezzo avrà quel modello e invece… L’effetto è molto molto diverso…

        Oppure: seduto davanti al venditore per firmare il contratto, si sentirà dire: l’aria condizionata costa tot. l’ESP tot, gli aribag laterali tot… puoi farne a meno? Il prezzo sale.

        Anche su aspetti meno pratici, ma estetici che comunque aiutano molto a far piacere una auto: la A1, come abbiamo detto più volte, con gli archi a contrasto sembra DAVVERO un’altra auto, senza sembra molto più banale, quasi non diresti che è la stessa cosa. Così come con i cerchi da 17 o 18, le appendici aerodinamiche e l’assetto ribassato della s-line: tutte cose che ne cambiano la fisionomia, e in pubblicità la fanno sembrare diversa.

        Poi, uno va all’autosalone, vede la base e gli sembra diversa. magari il venditore le fa vedere la s-line parcheggiata accanto e quello comincia a ritrovare le sensazioni provate vedendo lo spot o la pagina di giornale. Però il prezzo sale…

      • paoblog
        6 maggio 2011

        la mano sul fuoco non ce la metto, mi pare fosse 15.900 € ….

        che la pubblicità sia a senso unico, si sa… a chi non piacerebbe entrare dal concessionario (ma anche altrove) e dire: voglio quella che ho visto in tv, a quel prezzo…

        Arriverà prima o poi un altro modello che scatenerà la nostra dialettica? 😉

  35. Francesco
    13 maggio 2011

    Sembra che, a fronte di una sempre più diffusa presenza sulle lastricate di sanpietrino strade romane della Citroën DS3 nelle sue variegate e vivaci composizioni di colori, la Audi A1 sia sparita…
    Insomma: è una settimana che non se ne vede alcuna in giro!
    Neppure i classici, e non facenti somma nel computo di avvistamenti, “doppioni” come la celebre TDI argento che generò questo post o la nera TFSI che vedo (vedevo?) sempre sotto casa…

    Comunque: a dispetto di chi afferma che non siamo obiettivi, ho trovato qualcosa di positivo nella A1. Ovvero: nella TFSI 185 cv S-line grigio scuro metallizzato con archi alluminio che ieri ho visto esposta nell’autosalone Audi vicino Castel Sant’Angelo dove effettuali la mia prova di settembre.

    Passavo da lì ieri pomeriggio e, avendola vista (la palina con le caratteristiche tecniche e la descrizione dell’equipaggiamento si chiudeva con un secco prezzo di oltre 30.000 €…) esposta, sono entrato per osservarla da vicino.
    Non avevo mai visto a contatto diretto la 185 cv s-line, solo per strada.
    Così mi ci sono seduto al posto di guida.

    E l’impressione positiva è arrivata proprio da quello. Ovvero: da alcuni aspetti positivi offerti dal pacchetto s-line. E, cioè: i sedili più avvolgenti, di buon disegno e con bella pelle confezionati; ma, soprattutto, il volante. Insomma: il volante marchiato s-line è decisamente bello, piccolo e con l’impugnatura bella cicciona, che si fa impugnare con soddisfazione.

    A fronte di ciò, una grandissima delusione viene dall’osservare attentamente l’assetto. Troppo alto, per una vettura da velleità così sportive. Insomma: l’auto non dà per nulla l’idea di essere rigida e seduta sull’asfalto, ma l’esatto contrario a cominciare dal notevole spazio vuoto tra pneumatico e arco del parafango!
    Decisamente negativo: abituato a una vettura molto bassa e divertente come un kart, questa A1 me la immagino poco rigida e troppo comoda…

    • francesco
      23 marzo 2012

      ma veramente volete paragonare una citroen a una audi°?
      secondo me dovete cambiare spacciatore
      siet fuori di testa

      • federico
        24 marzo 2012

        non credo che Francy paragoni la Citroen all’Audi. Considera Citroen molto superiore, tanto che il paragone non regge 😉
        Scherzi a parte, è indubbio che DS3 e A1 si rivolgano alla stessa fetta di pubblico (almeno in teoria).
        Ma il sentenziare che non si possa paragonare un marchio ad un altro che produce auto dello stesso segmento è da veri talebani.
        Il confronto va fatto eccome! Se poi alla luce del confronto si vedrà che Audi è superiore, tanto meglio. Ma se ci si basa solo sull’immagine del marchio allora siamo messi male.
        Tant’è vero che lo stesso patron VW fa un bel confronto tra le auto del suo gruppo e quelle Hyundai-Kia… deve cambiare spacciatore pure lui?

  36. Francesco
    13 maggio 2011

    Il pomeriggio di oggi smentì, in qualche sepppur piccola misura, quanto scrissi la mattina: succedendo, infatti, che vidi ben due A1 TFSI s-line che fecero salire alla “considerevole” quota di 41 gli avvistamenti romani di suddetta automobile.

    Gli avvistamenti avvennero a distanza temporale di tre-quattro minuti circa e spaziale pressoché nulla, visto che quasi una dopo l’altra le suddette mi si affiancarono mentre guidavo lungo la via Cristoforo Colombo in località Eur, clebre quartiere alla periferia sud della Capitale.

    Come se non bastasse l’enorme cultura “audi-aunistica” che ormai ho maturato, potei oggi osservare attentamente suddette A1 nel loro essere in movimento standomi prima dietro (dunque: visuale frontale da specchietto retrovisore), quindi affiancate (visione laterale) in lento movimento incolonnato oppure ferme al semaforo, infine essendomi davanti (per ottima vissione posteriore) prima di scomparire avendo entrambe, una via l’altra a distanza di tre-quattro minuti, accelearato distanziandomi e poi scomparendo all’orizzonte.

    La prima era nera con archi del tetto alluminio, targa EF … .., guidata da distinto signore sui sessanta anni, ingiacchettato e precisino che, però, guidava fumando beatamente infischiandosene di rovinare i bei sedili avvolgenti con poggiatesta integrato.

    La seconda era rossa con archi del tetto alluminio, targa EH … .., guidata da cicciottello trentenne capelli ricci carnagione olivastra e auricolare all’orecchio.

    L’impressione generale confermò una sorta di disarmonica buffezza della A1, davvero squilibrata nella forma della coda con quella sorta di bauletto stile Renault Clio seconda serie (per intenderci: bagagliaio tipo Fiat 1100 E “musone-bauletto”, che, però, essa sì era una gran bella automobile), ma anche in altre visuali.

    La stessa coda, per altro, con il pacchetto s-line sembra perderci anziché guadagnarci. Insomma: le appendici aerodinamiche (spoiler del tetto e finto-estrattore sotto il paraurti) dovrebbero offrire un’aria più sportiva… Invece: appesantiscono, dando un senso barocco al tutto. Semplicemente, perché non integrate con il resto, non studiate a dovere: sembrano incollate a caso, senza continuità stilistica.

    Il frontale, per esempio, è pure grintoso con il taglio dei fari e della calandra, ma troppo alto da terra a livello dello spoiler che sembra svirgolare in su rispetto al resto della carrozzeria; e, poi, il taglio del cofano motore che sembra adagiato sul resto della carrozzeria come un oggetto a sé stante poggiato lì solo per un attimo e, poi, dimenticato e lì rimasto.

    L’impressione particolare, poi, sentenziò che con gli aggressivi cerchi da 18 (di cui era dotata la prima, quella nera guidata dal distinto sessantenne) la A1 ci guadagna in sportività e l’assetto sembra pure più basso. Sembra. Almeno.
    L’altra, invece, aveva cerchi sì di disegno aggressivo e moderno, ma da 17 pollici. Dava l’idea di cerchi sportivi attaccati a una automobile non sportiva. Una cosa raffazzonata: cerchi sportivi e pneumatici ribassati su un assetto normale, con molto spazio tra ruota e passaruota. Brutto. Davvero.

  37. Francesco
    20 maggio 2011

    Avendo promesso di contare ogni esemplare di Audi A1 fino al centesimo avvistamento, aggiorno la situazione: con i tre avvistamenti di ieri la quota sale a 44 A1 viste a Roma.
    Ieri:
    – una TDI bianca con archi del tetto di ugual tinta;
    – una TFSI azzurra con archi del tetto alluminio;
    – una TFSI s-line con gli archi del tetto alluminio e carrozzeria di insolito (per la A1, mai visto prima in questa automobile; tante altre volte, certamente, su altri modelli) color nero opaco. Effetto grintoso e non male, poiché gli archi a contrasto spezzavano quella solita pesantezza della tinta nero opaco.

  38. Francesco
    24 maggio 2011

    Aggiornamento in tempo reale: la faticosa scalata della A1 verso quota 100 avvistamenti procede, ma con estenuante lentezza. Tanto da immaginare molto molto difficile il cammino verso quella ancor molto lontana meta.

    Or siamo giunti a quota 46 esemplari avvistati, con la TDI grigio metallizzato senza archi del tetto a contrasto nuova nuova (targa EJ … ..) vista venerdì pomeriggio scorso e la TFSI bianca con gli archi del tetto scuri avvistata domenica.

    Ai prossimi avvistamenti!

    • paoblog
      24 maggio 2011

      so che riderai, ma sai che io continuo a non vederle?… a meno di voler includere quella vista nel cortile di un concessionario multimarca, sono fermo a 3 … 😀

      • Francesco
        25 maggio 2011

        Ma almeno sei riuscito a far capire a Ro di che auto si tratta?

        Mi sembra che in TV già non passino più gli spot pubblicitari: avran capito che non vale la pena investirci soldi!

      • paoblog
        25 maggio 2011

        Ro è all’oscuro … prima o poi vado da un concessionario Audi a fargliela vedere, così il venditore si illude che ci sia interesse.. 😀

      • Francesco
        25 maggio 2011

        Sìììì… Divertente!

  39. Francesco
    27 maggio 2011

    Meno male che ci pensa la concessionaria “Audi Firenze” a darmi una mano nella lenta cavalcata verso meta 100 esemplari di A1 avvistati!

    Il 23 marzo scorso scrivevo, qui, di aver visto, vicino piazzale Clodio, una A1 TDI S-line azzurra proveniente da quella concessionaria; ieri ho avvistato, posteggiata vicino alla sede Rai di viale Mazzini, una TFSI S-line bianca con gli archi del tetto scuri, targata EH … .., con la scritta “Audi Firenze” sul porta-targa posteriore.

    E, così, siamo a quota 47.

  40. Francesco
    31 maggio 2011

    Sabato, dopo aver incrociato nel giro di un’oretta la terza Coupé-Cabriolet modenese, riflettevo sul fatto che è, effettivamente, più facile vedere una Ferrari California rispetto a una Audi A1.
    Decisamente la California sembra, a visiva impressione, aver avuto un ottimo successo di vendita e diffusione, forse sarà la Ferrari più venduta nella storia, chissà… Non che ciò deponga molto bene per il Cavallino…

    Comunque. Pensi il Diavolo e spuntano le corna, verrebbe da scrivere: non fo in tempo neppur a finir di formulare tale pensiero in mente, che spunta dinanzi a me, mentre mi appresto ad attraversare la strada a un semaforo nei pressi di piazzale Flaminio, una Audi A1 TDI argento, allestimento base senza archi del tetto in contrasto, molto nuova (targa EJ .. …) guidata da una biondazza signora sui 50-55 anni.

    Quota 48, allora.

    E, invece: non basta.
    Perché una mezz’oretta dopo, sul Lungotevere, incrocio una A1 TFSI nera con archi alluminio.
    Targata Principato di Monaco. Qualche ricco italiano, per evitare che la sua preziosissima A1 venga oltremisura tassata, l’ha immatricolata nel monegasco Paradiso degli evasori fiscali?
    Può darsi: ché la A1 fra qualche anno, allorché tolta di produzione se ne conteranno sì e no 5.000 esemplari circolanti su tutta la Terra divenendo un oggetto rarissimo (come se oggi non lo fosse già…!) e da collezione, vedrà alzare le sue quotazioni e divenire prezioso oggetto di culto.

    Perciò: con questa monegasca A1 il conto sale a quota 49.

    • paoblog
      31 maggio 2011

      a 50 che cosa si stappa? 😉 … in attesa del 100° avvistamento, beninteso….

      • Francesco
        31 maggio 2011

        Mah… Stapperemo una mezza bottiglia di Freschello rosé, va…

        Non credo ’sta A1 possa meritare di più!

      • paoblog
        31 maggio 2011

        si può benissimo aprire un Tavernello d’annata …. 😀

      • Francesco
        31 maggio 2011

        Nooooooo: è sprecato!

        Lo riserviamo al raggiungimento di quota 75!

  41. Francesco
    3 giugno 2011

    Giro di boa, nel conto degli avvistamenti di Audi A1.

    Siamo, infatti, arrivati a quota 51.

    La cinquantesima A1, infatti, l’ho vista mercoledì sul tardo pomeriggio, parcheggiata non lontano da casa: una TFSI in normale allestimento (non s-line), bianca con gli archi del tetto scuri, e bei cerchi in lega scuri da 17 pollici, che in perfetto abbinamento ben dialogavano con gli archi del tetto.

    Ieri notte, invece, mentre chiudevo le finestre di casa prima di schiaffarmi a letto, ho scorto una A1 nera, con gli archi del tetto di ugual colore, passare velocemente sulla strada.
    Segno, questo, che la mia confidenza con ’sto misterioso oggetto è diventata tale che non me ne sfugge nessuna, anche se appena visibile!
    Come, appunto, questa n. 51.

  42. Francesco
    13 giugno 2011

    La quota di avvistamenti, in questa settimana, è salita a 54.

    Una TDI rossa con archi del tetto in alluminio.
    Una TDI monocolore nera piuttosto nuova (targa EJ … ..).
    Una TDI monocolore bianca.

    Quest’ultima, a dir la verità, sono quasi sicuro che sia un esemplare già visto. Nel dubbio però, e soprattutto nella volontà di giungere presto alla fatidica quota di 100 avvistamenti, ho deciso di calcolarla.

    Notavo come un po’ tutti i colori della gamma A1 si vedono in percentuali pressappoco equivalenti, tranne il celebre “marronazzo” metallizzato, visto solo una volta in giro e una in concessionaria. Non sembra essere gradito né richiesto…

    Invece, a proposito di avvistamenti e di Gruppo VW nel quale rientra la Audi, l’altro giorno ho notato, mai fino ad allora vista, una Seat Leon Cupra R nera. Praticamente, se non erro, la versione Seat della Golf R (che qui a Roma vedo in quantità molto più numerose della A1): sarà un’auto potente, piacevole e divertente… Ma è davvero un pugno nell’occhio!
    Insomma: detto da me che apprezzo design originali e automobili vistose. Ma sempre con una linea estetica motivata: la Seat Leon Cupra R sembra una accozzaglia di soluzioni artigianali non studiate e accostate tra loro, peggio di un “tuning” realizzato da un dilettante…

    • paoblog
      13 giugno 2011

      Per evitare doppie segnalazioni, quando passi accanto fagli una croce con un cacciavite sulla fiancata così le identifichi al meglio… 😀

      • Francesco
        13 giugno 2011

        Metodo infallibile!

      • paoblog
        13 giugno 2011

        tuttavia avendo notato che gli Audisti spesso si prendono troppo sul serio, (e ci prendono….) che sia chiaro che si scherza

  43. paoblog
    18 giugno 2011

    a Francè, stappa il Tavernello che ho visto la mia quarta A1. 😀

    Colore beige, archi argento, un’abbinamento che la rende piacevole allo sguardo…

    • Francesco
      20 giugno 2011

      Comincio a non sentirmi più un visionario!

      Non sono più l’unico a vederla!

  44. paoblog
    19 giugno 2011

    dimenticavo… ho letto su Top Gear dell’Audi A1 Diamond Edition,realizzata dall’importatore Audi norvegese Harald Moller insieme al gioielliere Heyerdahl.

    Sul pomello del cambio ci sono 24 diamanti da 0,48 carati. in dotazione “per donne sofisticate che apprezzano l’esclusività” c’è anche un ciondolo con il logo DE con altri 10 brillanti.

    La donna sofisticata con i diamanti sul cambio, quella che ama il lusso con i tappetini Swarosky delle Ypsilon… sarà…

    Se vuoi vedere questa A1 > http://www.eluxuries.net/audi-a1-diamond-edition-stick-shifter-with-diamonds

    • Francesco
      20 giugno 2011

      Queste sono cose davvero esagerate… Mah… Forse questo è proprio il vero lusso: spendere soldi per cose che neppur si vedono, di cui quasi non ce ne si accorge, delle quali è persino difficile riuscire a godere, come diamanti incastonati su un pomello della leva del cambio sul quale l’occhio si poserà a malapena qualche volta senza neppur riuscire a notare quella finezza… Figuriamoci i tappetini…

      Insomma: buttare soldi se se ne hanno da buttare…

  45. Francesco
    20 giugno 2011

    Nel frattempo io sono arrivato a quota 57.

    Una TDI tutta nera e una tutta grigia, più una TFSI s-line bianca con gli archi scuri.

  46. paoblog
    27 giugno 2011

    Sabato pomeriggio vista una A1 nera, FTSI, ed il Pupo Alpinista, baldo 22enne che rientra nella fascia dei giovani a cui dovrebbe piacere la vettura mi fa: un modello che fa cag…e che costa un botto…

    Pupo al quale in un agguato ho fatto provare la Kmobile, visto che era curioso di assaggiare un cambio automatico 😉

    • Francesco
      28 giugno 2011

      La voce dei giovani!

      In effetti, come abbiamo già detto, sono più uomini-donne intorno e sopra i 40 anni quelli che si vedono alla guida della A1.

      Io, con gli avvistamenti, sono arrivato a quota 60.

      Una bianca vicino l’ufficio, un’altra bianca e una nera. Tutte senza archi del tetto a contrasto.

      Indicativamente, credo di poter dire che si dividono quantitativamente a metà gli esemplari di A1 con e senza gli archi del tetto in contrasto.

  47. Francesco
    30 giugno 2011

    Sono arrivato ad avvistamenti quota 63.

    Tra martedì e mercoledì scorsi: un rarissimo esemplare color marronazzo metallizzato con gli archi alluminio, una TDI tutta bianca e una TFSI s-line bianca con gli archi scuri.

    Ho sempre qualche dubbio che più di un esemplare che avvisto sia un “doppione”, qualcuna già vista insomma: ma se no ho prove certe, le conto!

    Devo dire, anche, che negli ultimi giorni sto vedendo tante, ma davvero tante Citroën DS3: a vista, insomma, sembra più diffusa della A1.

    • paoblog
      30 giugno 2011

      bè la DS3 non è un modello troppo diffuso, ma vederle in giro non è certo una novità ormai…

  48. Francesco
    30 giugno 2011

    Prima, uscito in pausa pranzo, ho visto la A1 n. 64 !

    TFSI tutta bianca.

    • federico
      30 giugno 2011

      e il pranzo ti è rimasto nello stomaco? 😛

      • Francesco
        30 giugno 2011

        Fortunatamente l’ho vista prima di mangiare!

        Ho avuto il tempo di riadattare tutto l’organismo molto scombussolato…

        Se, però, fosse stata color marronazzo, l’avrei vista molto più difficile la cosa!

  49. Paoblog
    30 giugno 2011

    Signori … rullo di tamburi… sono a quota 6 😀

    Un bianco perlato, bel colore, le stava bene.. guidata da un giovanotto, sui 30, direi…

  50. Francesco
    1 luglio 2011

    E, purtroppo per i nostri occhi abituati a osservare cose belle, la A1 si sta davvero diffondendo…

    Io sono arrivato a quota 67.

    Ieri, due A1:

    TFSI s-line monocromatica grigio scuro (tinta di cui già parlammo in qualche altro commento) con la fiancata destra notevolmente ammaccata.

    TDI nera con gli archi a contrasto color alluminio.

    Stamattina, posteggiata vicino l’ufficio, ancora una marronazzo metallizzata (TDI) con archi alluminio. Che, sicuramente, non è quella vista qualche giorno addietro, perché sicuramente diversa nella targa.

    Per fortuna, a rifarmi gli occhi ci hanno pensato due situazioni.

    Stamattina devo ringraziare un noto attore romano (reso famoso soprattutto da una fiction poliziesca) che abita al palazzo affianco, riguardo al quale ho scoperto, stamattina, che ha sostituito la propria Smart prima serie rosso/nero con una Brabus Xclusive tutta nera e con i fari diurni a led (optional, questo, che ultimamente ho visto più spesso, ma sempre e solo sulle Brabus): bellissima, davvero!

    Ieri, invece, a proposito di Audi: ho percorso qualche centinaio di metri dietro a un R8 V10 nera… Sempre una deliziosa visione!
    Durata poco, però: al primo semaforo, quando è scattato il verde… Chi l’ha più vista!

  51. paoblogoblog
    5 luglio 2011

    e siamo a 7 con la FTSI nera vista sabato in autostrada… e finalmente, l’ha vista anche la Signora K, anche se solo da dietro…

    il suo commento: bè ma non è brutta, se poi mi dici che è cara è un’altra cosa…

    • Francesco
      5 luglio 2011

      Finalmente!

      Ma sì, non si può dire che sia brutta… Ma anonima e banale: sì!

      E troppo costosa per quel che è e vale…

  52. Francesco
    5 luglio 2011

    Io sono arrivato, invece, a quota 70.

    Sabato mattina ne ho intravisto una rossa con gli archi alluminio sulla via Cristoforo Colombo.

    Stamattina una tutta bianca, piuttosto nuova (AJ… …), guidata da un barbuto brizzolato cinquantenne.

    Ieri, invece, tornando a Roma ne ho incontrata una all’inizio della via Cristoforo Colombo: mi è stata davanti e/o di lato (io ero sulla corsia di sinistra delle tre, la A1 in quella centrale) fino alle Terme di Caracalla, poi io ho girato verso il Circo Massimo per prendere il Lungotevere, la A1 ha proseguito dritto verso il Colosseo.

    Si è trattato della visione più imbarazzante riguardo una A1: color marronazzo. Ma, in questo caso: tutta marronazzo. Insomma: gli archi alluminio fanno molto, soprattutto quando la A1 è di color marronazzo. Spezzano e alleggeriscono il marronazzo, quasi rendendolo elegante…

    … Ma tutta marronazzo: sembra una specie di calabrone, di quelli che pascolano sulle m… delle mucche!

    Un appello: per favore, se dovete o comunque volete comprare una A1…

    … Non acquistatela marronnazza!

    Se proprio non potete farne a meno: aggiungetevi quegli euro necessari per avere gli archi alluminio!
    Almeno il marronazzo si alleggerisce…

    • paoblog
      5 luglio 2011

      Un giusto appello, perchè vero che i gusti sono personali, ma vero anche che io stesso che non apprezzo la A1, ritengo che il marronazzo sia uno dei peggiori colori, mentre quella vista in bianco perlato era molto piacevole alla vista..

      • Francesco
        5 luglio 2011

        Infatti la Audi A1, come abbiamo già detto, è una di quelle automobili che risentono moltissimo del colore: cambia incredibilmente tantissimo da un colore all’altro e, soprattutto, se ha gli archi del tetto di colore diverso che spezzano e alleggeriscono la carrozzeria.

        Secondo me, i colori migliori per la A1 sono il bianco perlato (con archi scuri), il rosso solido e l’azzurro elettrico, entrambi con archi alluminio.

  53. Francesco
    5 luglio 2011

    Venerdì pomeriggio, invece, tra le automobili che giravano nei pressi di casa mia in cerca di difficile posteggio per il concerto di Vasco allo Stadio Olimpico, ho visto una bellissima Citroën DS3 Sport Chic in totale livrea nero opaco.

    Ecco: in questo caso un colore così particolare offre un bell’impatto. Non volgare, ma interessante.

  54. Francesco
    8 luglio 2011

    Negli ultimi tre giorni ho visto ben sette Audi A1 in giro… Due, però, erano sicuramente al 100% esemplari già visti: quindi non li conto.

    E, dunque: sono a quota 75.

    Una bianca con gli archi scuri, una TFSI tutta grigio scuro, due monocolore nere, di cui una aveva applicati con discrezione sugli sportelli lo stemma dei quattro anelli Audi in rosso e in bianco il logo della concessionaria (evidentemente auto aziendale della concessionaria e/o utilizzata per test-drive), e un’altra TFSI monocolore marronazzo…

    … Il marronazzo, purtroppo: impera! Devo dire, però, che aveva dei bei interni in pelle beige.

    Ho anche visto, a proposito di Audi, da vicino la nuova A6 berlina, che propone il frontale nello stile della A1.
    Certo, è più moderna e ben disegnata rispetto alla precedente serie: ma, insomma, resta comunque piuttosto anonima e priva di slanci emozionali. Nulla a che vedere con BMW o Mercedes, insomma…

    • paoblog
      8 luglio 2011

      sta cosa del marronazzo è alquanto curiosa, dato che abbiamo avuto modo di appurare che è un modello che risente molto del colore… anche perchè leggevo che adesso c’è la moda del color cioccolato, proposto su alcuni modelli (Lancia Delta o Ypsilon, non ricordo) in versione esclusiva (o rpesunta late 😉 )

      Cioccolato che, in ogni caso, non è marronazzo 😀

      • Francesco
        8 luglio 2011

        Se poi facessero una Ypsilon di cioccolato fondente da mangiare, tipo la casa di marzapane di Hänsel e Gretel… Sarebbe ancora meglio!

  55. Francesco
    13 luglio 2011

    Ieri è stata una giornata mitica per la A1: ben cinque avvistamenti che portano il totale a 80.

    Due tutte nere, di cui una TFSI con due tizi più o meno cinquantenni a bordo.

    Tre tutte bianche: due TDI e una TFSI, piuttosto nuova (targa EJ … ..) eppur già ben strisciata di nero sulla fiancata destra, guidata da una signora bionda sui 55-60.

    • paoblog
      13 luglio 2011

      vista 1 anch’io, bianca, guidata da un omaccione over50 … stonava su quell’auto ….

      • Francesco
        13 luglio 2011

        Evidentemente: parafrasando il titolo del celebre film dei fratelli Coen, potremmo dire che la A1 non è una automobile per giovani…

  56. Francesco
    14 luglio 2011

    Ieri sera ho cenato in un ristorante-pizzeria napoletano (in realtà è un franchising di proprietà estera, ma di buon livello nel rapporto qualità/prezzo e, almeno quel singolo esercizio dove ho cenato ieri, attento alle materie prime di tutte effettivamente originarie della Campania) dove si mangia piacevolmente all’aperto su una terrazza che si affaccia sul Lungotevere Michelangelo, restando però a una distanza tale che il traffico non dà fastidio.

    Quando vado lì, comunque, mi posiziono sempre rivolto verso il Lungotevere in modo da poter, distrattamente attento, osservare le automobili che passano.

    Diventa una specie di gioco: ne passano di tutti i tipi, una sorta di catalogo mobile.

    Ovviamente, in quella ora e un quarto che sono stato seduto a cena, ho beccato anche tre Audi A1 (due rosso con gli archi alluminio e una azzurro elettrico con gli archi alluminio) che portano il conto a quota 83.

    D’altra parte, in quello stesso lasso di tempo seduto a cena, ieri sera ho visto passare “cose” ben più interessanti della A1:

    – una Audi R8 argento metallizzato piuttosto nuova (targa EH … ..)
    – una Audi A7 di color travertino (quasi un bronzo chiaro o un grigio caldo) molto elegante e dinamica al tempo stesso
    – una Mercedes CLS nuovo modello bianca con il logo di “Alta Moda Roma” sullo sportello anteriore. Devo dire che, data per sicura la perfetta riuscita del posteriore, comincio a gradire il nuovo frontale della nuova CLS
    – una sempre strepitosa Lamborghini Gallardo bianca
    – una sempre affascinante Porsche 911 Turbo cabrio bianca, oltre a svariate 911 più normali
    – una Ferrari California grigio ferro
    – una Ferrari F430 in classica livrea rossa
    – una Bentley Continental coupé celeste metallizzato
    – una “semplice” Mercedes SLK 350 (motorizzazione che si riconosce dagli scarichi differenti) nuovo modello color grigio ferro. Devo dire che, come era immaginabile, si cominciano a vedere molte nuove SLK, che ora somiglia di più alla SL e che in linea generale appare più aggressiva della precedente serie anche nel semplice allestimento 200, non riuscendo però a risultarmi più gradita della stessa precedente serie, secondo me più armoniosa e leggera, né più gradita dell’attuale BMW Z4, molto più aggressiva e parimenti molto venduta e visibile.

    • paoblog
      14 luglio 2011

      e che era? il ristorante di Malagò? … o di Maga Magò? 😀

      • Francesco
        14 luglio 2011

        È proprio così…!

        D’altra parte l’autosalone di Roma centro (quello al Pinciano, vicino Villa Borghese) di Malagò in linea d’aria è a un 2-3 di chilometri da quel tratto di Lungotevere…

        … Tratto di Lungotevere che, qui mi correggo, non è il Michelangelo (che inizia qualche centinaio di metri più in là), ma il Lungotevere delle Armi, all’angolo con piazza Monte Grappa, dinanzi a Ponte Risorgimento che, attraversando il fiume (o – come lochiamavano, con timoroso rispetto, i romani di un tempo quando il Tevere non era costretto negli alti argini di fine 1800 e incuteva paura allagando la città frequentemente – Fiume, senza articolo e con la maiuscola), conduce alla via Flaminia lateralmente (direzione piazza del Popolo a destra, direzione Parco della Musica a sinistra) e alle colline dei Parioli frontalmente…

        … Questa lunga disamina topografica spiega il perché in quello strategico crocevia è, davvero, densamente alta la frequenza di “supercar”, soprattutto la sera:

        chiunque, infatti, provenendo dagli “alti” (geograficamente e socialmente) quartieri residenziali come Parioli, Ludovisi, Pinciano, Coppedé, Torlonia, oppure dai quartieri residenziali periferici altolocati di Roma Nord (Cassia, Vigna Stelluti, Giuochi Delfici, Collina Fleming, Tomba di Nerone, Olgiata…)… voglia recarsi in alcuni dei più gettonati luoghi della “movida di classe” romana (chiamiamola così, per differenziarla da ritrovi più “giovanili” come Ponte Milvio), quali il quartiere Prati, Monte Mario, i Lungotevere del centro (Mellini, Castello, Vaticano, Gianicolense, Farnesina, Tebaldi, Sangallo, Marzio e in Augusta), Trastevere e tutta la zona centrale che parte dal Tridente di piazza del Popolo e arriva al Fori Imperiali…

        … È praticamente obbligato ad attraversare quel ponte o passargli dinanzi e, in ambedue i casi, passare dinanzi o di fianco a quel ristorante!

        A ciò aggiungiamo che, senza dover fare statistiche, la maggioranza delle “supercar” romane (tolte quelle di chi abita all’interno del Tridente in pieno centro) sicuramente si trovano in quei quartieri…

        … Aggiungiamo che al mio occhio attento nulla sfugge:

        la ricetta è pronta, il piatto è in tavola!

  57. federico
    14 luglio 2011

    Caro Francy, scusa se approfitto di questo spazio per chiederti un favore.. un favore dettato dal buon gusto che spesso hai mostrato (e che raggiunge l’apice con la disistima somma nei confronti della PolA1).
    Ti vorrei chiedere un parere estetico su 3 auto papabili per un mio acquisto.. se ti va, ti lascio il mio indirizzo email: federico.caobelli@gmail.com.

    Grazie 😉

  58. paoblog
    18 luglio 2011

    Su Top Gear la A1 concept con il motore della S3, 2.5 turbo, 5 cilindri, 503 Cv e 0-100 da 3,7″.

    • Francesco
      19 luglio 2011

      Certo che, così configurata e motorizzata, è una bomba micidiale!

      Però non ce la vedo proprio la A1 come auto super-sportiva: non ne ha il carattere…

      • paoblog
        19 luglio 2011

        Ne ho vista un’altra, stamane, nera. Credo di essere arrivato a 9, ormai … 😉

        Tra concept e versioni esclusive, mi sembra quasi un canto del cigno, con tentativi di rimestare nella pentola … cosa che in genere succede solo dopo qualche anno di vita di un modello…

  59. Francesco
    19 luglio 2011

    Nel frattempo, in questi ultimi 4-5 giorni il conto di A1 avvistate è salito a quota 89.

    Una bianca, una metallizzata, una marronazza con gli archi alluminio, una azzurro elettrico con gli archi alluminio e due nere, di cui una con gli archi alluminio (comincio a far fatica a memorizzare tutte quelle che vedo!).

  60. Niccolò
    22 luglio 2011

    Incredibile, 3 utenti, di cui uno l’autore del blog, sono riusciti a portare avanti una discussione su un’auto cui non piace e che per di più non conoscono per oltre 7 mesi ”divertendosi” a contare gli esemplari, per poi ripetere sempre le stesse fesserie, si, proprio così: fesserie, all’infinito.
    Ho sentito parlare di invecchiamento precoce, mancanza di stile, auto per vecchi, bah, io davvero non riesco a capire, che poi potrei anche farlo, ma poi quando si va a tirare in ballo la Polo, la Mini, la DS3 o la MiTo proprio non ha senso.
    La Polo ha un suo carattere? Un suo stile? Ma per piacere, tutte le VW hanno lo stesso identico design e non family look: Il frontale della polo è lo stesso spiccicato di quello del Caddy!
    La MINI??? Una minestra talmente riscaldata da essere diventata inguardabile, spostano qualche catarinfrangente di quà, la luce della retromarcia di là, ed ecco a voi la nuova MINI! Che poi si parla di invecchiamento precoce quando ci sono macchine che nascono già vecchie.
    MiTo?? Alla faccia, comprare una Mito adesso altro che comprare una macchina vecchia.
    La DS3? Una scommessa da parte della Citroen, con un design che o ti piace o lo odi, con una carrozzeria tutta plasticosa e degli interni altrettanto poco di qualità (attenzione: non brutti! (si, anche brutti)).
    Ah, poi ho sentito parlare della A1 come miniaturizzazione della A3… Ora, capisco che provate un odio profondo per questa macchina, ma dai, come si può dire? E pensare che Francesco ne ha viste 89! Dietro è una A3? Se proprio deve assomigliare a qualcosa, sembra una Q5, il lunotto posteriore così inclinato è quello della A3? Eh si. Tra l’altro è talmente vecchia che guarda la nuova A6 che design segue!
    Cos’ha di bello la A1? Boh, partiamo dal motore che vorrei prendere io: 1.4 TFSI: iniezione diretta, turbo: 122CV, 200Nm di coppia, bel motorino no? Considerando che deve tirare 1200kg…
    Interni: delle vostre antagoniste l’unica che si avvicina è la Polo, le altre come assemblaggi e qualità dei materiali la A1 la vedono col binocolo.
    Se la odiate a prescindere perchè non potete permettervela è un conto, ma vi ricordo che siamo ben lontani dall’obiettività.

    • paoblog
      22 luglio 2011

      Caro Niccolò, partiamo dal fatto che le opinioni sono condivisibili o meno e puoi tranquillamente affermare che non concordi con le nostre, tuttavia come ben spiega Simone Cappellini (Vedi la pagina Netiquette): Il blog rimane comunque un sito di carattere personale, in cui gli altri sono ospiti. Affezionati, simpatici, graditi, ma pur sempre ospiti. per cui che tu venga qua a darci dei fessi perchè facciamo affermazioni che non sono in linea con il tuo pensiero mi sembra fuori luogo.

      Incredibile è che uno sul suo spazio web non possa condividere opinioni con alcuni amici e meno che mai cazzeggiare sulla A1 così come su altri argomenti.

      Fuori luogo anche la parola odio abbinata al gradimento o meno di un modello automobilistico.

      I modelli di auto citati si pongono nella classe di riferimento della A1, cosiddetta entry level nel mondo Audi, per cui di che cosa dobbiamo parlare quando parliamo di A1?

      Leggendo le tue parole, la A1 non è criticabile, di fatto, tuttavia a te è permesso criticare la DS3, Mini, 500, Polo, Mito…

      Non ricordo che qualcuno abbia scritto che è un’auto per vecchi, ma vado a memoria e potrei sbagliare, tuttavia abbiamo notato che nonostante sia stata pensata come un’auto per giovani molti delle auto viste erano guidate da persone di una certa età, cosa peraltro che abbiamo notato anche per la Nissan Juke.

      Infine la frase Se la odiate a prescindere perchè non potete permettervela è un conto è il colpo di grazia. Quindi non potendo permettermi ( forse, tu che ne sai 😉 ) una Lamborghini, non posso neanche permettermi di dire che non mi piace. Se le opinioni personali sono permesse solo facendo riferimento al saldo del c/c, siamo messi bene….

      Compra la A1 1.4 TFSI e dopo torna a raccontaci, come va…

  61. Niccolò
    22 luglio 2011

    Si, in effetti ora che lo rileggo suona un po’ male, il fatto è che non intendevo dire che tu non possa permettertela, più che altro era un discorso più in generale per dire che se a una persona non va di spendere, o perlomeno non vuole vedere buttati al vento 20mila e passa euro per una macchina di poco più di 4 metri, sia per scelta sia per impossibilità, magari tende a snobbarla, ignorandone di fatto le qualità, cosa che ripeto, avete fatto per 7 mesi; (liberissimi di farlo comunque, ci mancherebbe). In ogni caso la vostra prolungata ”discussione” inevitabilmente fa degenerare il vostro non gradimento per un’auto, in odio.
    Tra l’altro non vedo come una persona che dica fesserie debba per forza essere fessa, visto che ti sei sentito tirato in causa. Poi se questi 150 commenti tu le chiami opinioni, beh allora…
    Io critico, certo, ma non per 7 mesi.
    Inoltre, si, la comprerò ma non verrò di certo quì a raccontare come va perchè chi l’ha fatto (vedi primi post) è stato silurato alla grande, e molto probabilmente non potrò neanche farlo perchè sarò impegnato a piangere pensando ai soldi che avrò buttato per acquistare un’auto senza stile!

    Saluti!

    • federico
      23 luglio 2011

      Beh..questo secondo post suona anche peggio.. più che altro qui la vera fesseria è continuare a non capire lo spirito del blog. Cerchiamo di chiarire le cose:
      1) nessun odio per la A1..semmai una certa indifferenza quanto ad emozioni suscitate. In realtà, è ormai diventato un gioco a chi ne trova di più.
      2) Tutti i post sono opinioni. Se a te non sembrano tali.. beh.. rispettiamo la tua discutibilissima opinione.
      3) Una persona che dice fesserie non è fessa.. infatti molto spesso persone fesse dicono cose intelligenti, no? E’ovvio che uno non è quello che dice.. bah.. qui siamo nel campo della psicologia applicata, non è roba per me..
      4) Qui non si snobba un’auto sovrapprezzata in genere. Tanto più che il sottoscritto apprezza molto la Mini (tu dici vecchia? La A1 il suo telaio rigido, il suo assetto da go-kart, la sua qualità percepita e i suoi particolari di design gusto vintage se li sogna).
      5) Se tu avessi letto bene i post, avresti capito che chi è stato silurato non aveva fatto altro che dare del fesso a noialtri, senza minimamente argomentare le sue opinioni. Se uno vuole convincermi che la A1 è una buona macchina, non si può limitare a dire che noi non capiamo niente. E se l’unico motivo è un 1.4 da 122 cv e “finiture da sogno” su un pianale Polo/Caddy.. beh, mi spiace ma non mi convinci. Perciò, onde evitare che le fesserie siano quelle che scrivi tu, facci un piacere: comprala, provala e poi scrivi una recensione obiettiva del tuo mezzo. Saremo lietissimi di leggerla e magari cambiare idea!
      Saluti

    • paoblog
      23 luglio 2011

      Ti dirò, pur nella velocità della parola elettronica, rispetto a quella a voce c’è un grande vantaggio. C’è sempre il tempo per rileggere e correggere prima di premere Invio.

      Per quello che riguarda me, nel mirino ho un’auto di 4,24 metri, che costa poco più di 22.000 € per cui non sono i 20.000 della A1 a spingermi a snobbarla per invidia o chissà che. Tra l’altro io preferisco Essere piuttosto che Apparire, per cui bado alla sostanza come ben sa il passionale Francesco con il quale ci scontriamo (amichevolmente) su alcuni modelli di auto ( e non solo).

      A parte ciò, come dicevo nella mia risposta precedente, abbbiamo espresso opinioni, ma ci siamo anche permessi un cazzeggio sulla questione, fermo restando che non siamo poi così interessati alle prestazioni motoristiche, quando al design, alle poltiche di vendita (e progettazione) delle Case.

      Non ti chiederò certamente di leggere i 150 vaneggiamenti (definizione autoironica) che abbiamo scritto, tuttavia potresti notare che spesso si esce dal tema e, cosa ben più importante, avresti notato la parole di Francesco: questi post sulla Audi A1, non per sentenziare, gettare fango o chissà cosa. Ma per condividere quel che osserviamo e su cui riflettiamo, per dialogare e, soprattutto, per imparare. Siamo aperti alla conoscenza, direi addirittura che ne siamo affamati: perché perdere occasioni del genere… Magari potremmo persino cambiare idea sulla stessa A1! Niente è impossibile…

      ed infatti nel corso dei commenti, delle osservazioni, ognuno di noi ha modificato in parte l’approccio visivo verso la A1, scoprendo che ci sono colori ed abbinamenti cromatici che riescono ad esaltare linee che in altri colori la rendono un’auto come tante.

      Per quanto riguarda i possessori di A1 o desiderosi di esserlo, non sono stati silurati alla grande, se non fosse per il fatto che hanno usato toni scortesi, dove un’opinione contraria alla tua diventa una fesseria, la definizione di un colore astio sino ad arrivare all’odio. Abbiamo invece invitato a raccontare della loro vettura in modo da avere un parere tecnico, direttamente da chi la usa veramente, evitando di basare le nostre convinzioni su certi articoli Copia & Incolla che si vedono sulle riviste del settore.

      Nessuno, te compreso, aderisce alla nostra richiesta. Vero è che è un peccato, pensa alla soddisfazione di farci cambiare idea su una vettura risultata poco appetibile in 150 commenti. Perchè in fondo, sebbene la coerenza sia importante, è anche vero quello che diceva Wilde ovvero che solo gli stupidi non cambiano mai idea. E, aggiungerei io, vale in un senso o nell’altro.

      Nel nostro piccolo a furia di parlarci addosso (sempre autoironia) e di confrontare idee ed opinioni, abbiamo in parte modificato il nostro atteggiamento verso questo modello, fermo restando che io non la comprerei, come non prenderei la Mini oppure la 500 o la Mito.

      La comunicazione e la conoscenza, sono basate sul dialogo, il confronto, (talvolta duro, ma sempre nel rispetto dell’altro) anche partendo da posizioni distanti. Tu parli solo con persone che la pensano come te….?

      • federico
        23 luglio 2011

        ultima nota e poi stop: contesto fortemente il principio secondo cui io e Francy non conosciamo l’auto. Come già scritto più volte, l’abbiamo entrambi provata e abbiamo tratto le nostre conclusioni, che ovviamente sono più o meno condivisibili, ma basati su fatti concreti, non sulla suggestione dei 4 anelli sul cofano, marchio che su 10 auto ne fa 8 magnifiche e 2 ciofeche!

        PS. restiamo nell’ambito dei fatti: a Brescia (feudo Audi) la A1 è offerta con pacchetti di accessori in regalo e con un finanziamento in 48 mesi a tasso 0. E’ un segno di grande successo? Magari visto che nè Mini, nè 500, nè Mito nè DS3 ricorrono a questi stratagemmi?

      • paoblog
        25 luglio 2011

        Ciao Fesso, 😉 ispirato dal tuo PS ho buttato l’occhio in rete ed ho trovato un paio di cose:

        15 luglio 2011 – Il costruttore di Ingolstadt ha introdotto a listino tre nuovi pacchetti di dotazioni – battezzati Sensor, Color e Media – in grado di soddisfare le richieste della clientela in fatto di optional e offrendo un risparmio fino al 35%.

        Marzo 2011 (4mesi orsono, il che è tutto dire...) – Audi A1 pareva aver convinto stampa, critica e pubblico eppure a pochi mesi dal suo lancio compaiono flotte di km zero con sconti fino al 25%. Basta aprire un quotidiano locale di provincia e trovarsi una pagina intera con sopra mezza pagina pubblicitaria con la bella Audi A1 protagonista e, nella mezza inferiore, non una ma ben sei proposte, sia a benzina che a gasolio, con sconti sul listino che vanno dal 20 al 25%. E magari andando in concessionaria si riesce pure a portare a casa qualche altro punto…Se volete portarvi a casa una di queste Audi A1 km zero o magari una Audi A1 1.2 Tfsi a 15.700 euro vi suggeriamo di guardare non sui siti degli importatori paralleli, ma dei concessionari ufficiali! Insomma se una volta i km zero erano prerogativa delle case generaliste, oggi anche le blasonate tedesche non disdegnano operazioni drastiche per alleggerire gli stock.

        Un’Audi ad € 15700, praticamente ad una manciata di € in più di una C3 oppure di una Fiesta, va a finire che diventa un’auto nazional-popolare….

        Saluti da un Fesso 🙂

    • Francesco
      25 luglio 2011

      Caro Niccolò,

      riflettiamo assieme su tutto quanto tu esponi:

      * * *

      Portare avanti una discussione per dieci mesi (dieci, non solo sette: è da quando io sono andato alla presentazione a Roma della A1, cui seguì quasi immediata successiva prova, che ne parliamo; e, se ricordo bene, era il 27 settembre 2010) su un prodotto che eventualmente “non piace” è quanto di più serio e di più rispettoso si possa offrire a quello stesso prodotto e, soprattutto, ai suoi produttori e ai suoi clienti-acquirenti-proprietari.

      Si tratta di vera serietà.
      Se fossimo dei fanfaroni che “sparano” fesserie: scriveremmo che la A1 “fa schifo”, bollandola come scadente e la “festa” lì finirebbe.

      Invece: siamo persone davvero serie e meticolose, precise e appassionate; a differenze di quanto sembra dimostri di essere tu, preda di una paurosa superficialità che sembra portarti a misurare, se non addirittura giudicare, delle automobili unicamente facendo valere le ragioni (se di ragione si può scrivere) dell’essere prevenuto. Superficialità che fa quasi paura: mi vien da temere che se una réclame o un giornale di tendenza indicassero una mela marcia quale “prodotto premium”… Tu subito ci affonderesti i denti… Spero di sbagliarmi.

      Si tratta di vera serietà.
      Non ci siamo fermati alla prima impressione, ma sono mesi e mesi che giriamo attorno a questo oggetto A1, che ormai si può quasi dire conosciamo meglio di chi lo ha progettato.
      Lo abbiamo analizzato sotto molteplici aspetti e continuiamo a farlo.

      Tanto che, come puoi ben leggere se presti attenzione nel leggere, aggiungiamo continui nuovi particolari e impressioni, non rimanendo fossilizzati sulle idee di partenza.

      Perché siamo persone obiettive e analitiche, prive di preconcetti.

      La Audi non ci ha fatto nulla di male. Io (e anche altri di noi) siamo pronti ad acquistare una Audi se essa fa breccia nel nostro cuore di appassionati di automobili o nella nostra mente di razionali acquirenti che analizzano ciò si presenta loro davanti.

      * * *

      Audi A1 la conosciamo bene. Sicuramente, azzardo, meglio di te,

      Tanto che tutto ciò è nato dopo che io l’ho provata la Audi A1. E ho avuto contatti diretti con tutte gli allestimenti della A1.

      Ho, anche, avuto modo di compararla con la Citroën DS3, che già solo sedermici dentro mi ha offerto maggiore bellezza di interni e maggiore entusiasmo sportivo e di rifiniture oltre a maggior freschezza e carattere.

      L’ho comparata con la MiTo, che non mi ha entusiasmato guidare, ma (e lo confesso pur non apprezzando il prodotto MiTo: non mi faccio coinvolgere da emotività stile tifo da stadio) mi ha offerto sensazioni tali da ricordarmi alcune Alfa Romeo degli Anni Settanta che hanno contribuito a farmi appassionare alle automobili da ragazzo.

      L’ho comparata con la Abarth 500: che subito infonde ben altre sensazioni, ben più eccitanti e sportive.

      L’ho comparata con la Mini JCW che ho potuto guidare per qualche giorno, certo ormai vari anni fa, ma che ti lascia ricordi ben ben ben più spettacolari rispetto a una A1.

      Avrai potuto notare come ogni nostro scrivere sia frutto di obiettività e distacco neutrale: io stesso ho sviscerato difetti o dubbi riguardo prodotti cui potrei essere più legato, tanto da meritarmi applausi da Federico…

      Obiettività analitica: certo condita da un tocco di sana, brillante e intelligente ironia, che come sosteneva Victor Hugo è fondamento di libertà.
      E che contribuisce a dar più serietà agli argomenti e, al tempo stesso, renderli più piacevoli nella trattazione e nella lettura.

      * * *

      Se hai letto con attenzione, ma da quel che scrivi un poco lo dubito, avrai letto di come noi per primi abbiamo parlato di una nuova tendenza stilistica Audi partita proprio da A1 e A7 che sta coinvolgendo il resto della gamma.

      Ma sono solo particolari stilistici che non permettono alla A1 di dirsi prodotto originale e innovativo esteticamente, men che mai tecnicamente, visto che non nasce da una piattaforma sua personale.

      Cosa che accade per Mini: tanto che può permettersi longevità.
      La circostanza che Mini abbia bisogno solo di pochi ritocchi ogni tanto per restare attuale e perché piaccia sempre tantissimo: testimonia l’eccellenza di un progetto proiettato subito nel futuro.
      Un progetto che non invecchia.

      Che la A1, a prima vista, si confonde con la A3: lo dice tantissima gente, è impressione comune.

      Ovvio che, quando ne arrivi a vedere 89 in 10 mesi: ci fai l’occhio e la distingui immediatamente.

      Io stesso, già mesi fa, ho qui suggerito a Pao come riconoscere subito una A1, quali particolari vedere.

      * * *

      Nessuno di noi ha problemi a permettersi una A1: non è l’invidia che ci fa scrivere, ma l’esatto opposto.

      L’amore per le Automobili. Tutte: A1 compresa. Audi compresa.

      Se tuo figlio torna a casa con un 4 in pagella… Che fai: lo festeggi? Gli compri un regalo? Lo applaudi? Tutto bene così?

      Oppure: analizzi con lui la situazione in caccia di errori e possibili rimedi?

      Può sembrare un paradosso: ma c’è una situazione che accomuna due sentimenti apparentemente opposti, uno emotivo e l’altro razionale, amore e obiettività.

      Nessuno dei due è cieco.

      * * *

      Se vuoi fare qualcosa di costruttivo, come stiamo facendo noi qui, per la tua Audi A1: comprala o provala. Guidala.

      Dopo: scrivi, qui, una tua impressione di guida ben dettagliata come ho fatto io.

      Così ci riflettiamo assieme.
      Magari per altri sette o dieci mesi: segno di vero interesse.
      Se qualcosa suscita interesse: questo non si affievolisce con il passare del tempo.

      Oppure, Niccolò: a differenza nostra, per te i modelli automobile, Audi o non Audi, sono solo mode passeggere, che durano una stagione e poi non interessano più?

      • paoblog
        25 luglio 2011

        Ottimo intervento che mi ha spinto a rileggere i 157 commmenti e devo ammettere che di cazzeggio ne abbiamo fatto ben poco, se si escludono gli avvistamenti e relative battute.

        Il ragionamento sulla critica argomentata si aggancia poi alla recente polemica con lo scrittore che non accetta critiche (se negative), perchè di quelle positive invece se ne vantava. Il punto focale è sempre il solito e sono sempre i soliti a non recepirlo ovvero quelli che rispondono con la scortesia salvo accusare te di essere scorretto, prevenuto, ecc.

        Una critica negativa, se ben argomentata, aiuta a crescere l’individuo oppure a far migliorare il prodotto. Abbiamo visto i danni prodotti al sistema dagli Yesman collocati ad ogni livello della società. Andiamo avanti a pacche sulle spalle, sorrisi a 32 denti, ed adagiamoci sugli allori.

        °°°

        Detto ciò, siamo a 11. :-D, una nera 😦 ed un’altra bianca che resta fra le mie preferite se così possiamo dire, ma fose mi influenza la Kmobile… 😉

  62. Francesco
    25 luglio 2011

    Comunque e velocemente, giusto per informare e non perdere il conto, tanto per continuare questa sorta di scommessa senza regole né posta in palio: con 6 avvistamenti sono arrivato al totale di ben 95.

    Una TFSI bianca di qualcuno che abita di fronte al mio ufficio, appena acquistata e che ora vedrò praticamente ogni dì…

    Una rossa con archi alluminio

    Due nere.

    Una nera e una argento posteggiate sabato scorso verso la mezzanotte davanti a uno dei ritrovi più modaioli, da tre anni a questa parte, della movida estiva romana: una terrazza affacciata sul Tevere, un lounge disco bar completamente all’aperto in puro stile vintage.

    Dove, però, dopo la mezzanotte è impossibile persino muoversi, si sta come dentro la metro all’ora di punta.

    E, insomma, per la prima volta ho visto uscire da queste due A1 due gruppi di ragazzi (25-30 anni) e non, come quasi sempre, persone di mezza età.

  63. Francesco
    26 luglio 2011

    È abbastanza curioso notare come nell’autosalone romano dove era in vendita quella A1 TDI argento metallizzato che venne venduta dopo vari mesi a prezzo scontatissimo, ora hanno in esposizione un’altra A1.

    Azzurro elettrico, archi del tetto di uguale colore, allestimento base con cerchi in lega da 15, ma non so che motorizzazione: non sono entrato a vederla da vicino e dall’esterno non si vedono i terminali di scarico o il terminale di scarico, unica differenza esteriore tra la TDI e la TFSI; mentre il portale web dello stesso autosalone non viene aggiornato da molto tempo e, quindi, manca una descrizione di questa A1.

    La cosa curiosa, però, è che sul cofano vi hanno applicato un adesivo con la scritta NOVITÀ.
    Insomma: un po’ fuorviante definire novità un modello in commercio da quasi un anno.

    Vero, però, che hanno in vendita una Volkswagen Tiguan 2.0 TDI BlueMotion vecchio modello, immatricolato nel 2011 e venduto a km 0 con la stessa scritta NOVITÀ, quando nelle concessionarie si vende il nuovo modello con le novità stilistiche introdotte da Walter De Silva…

    Allora, si potrebbe pensare che quella A1 sia una novità per quell’autosalone: ma ciò sarebbe valido se da lì non fosse mai transitata una A1, mentre invece già ne hanno venduta, faticosamente, una…

    La vera novità per loro, allora, è il colore?

    Mah… Vedremo, comunque, quanto tempo impiegheranno a vendere questa…

    • paoblog
      26 luglio 2011

      magari la novità è collegata ai 3 nuovi allestimenti – Sensor, Color e Media – con pacchetti di accessori che fanno risparmiare al cliente fino al 35%….

      • Francesco
        26 luglio 2011

        In effetti, l’unica possibilità corretta è questa: probabilmente sarà così.

        Nota a margine su quell’autosalone: un paio di mesi fa, passandovi davanti ho visto che un ragazzino (dava l’idea del classico diciottenne fresco di patente) accompagnato da quello che probabilmente doveva essere il padre, stava guardando attentamente e visibilmente eccitato una Mini Countryman Cooper bianca che allora avevano in vendita e che, in quel momento, era piazzata all’esterno, sul largo marciapiede davanti le vetrine – passo carrabile dello spazio espositivo.

        Uno dei venditori era lì con loro.

        Mentre il ragazzino stava seduto dentro la Countrryman, al posto guida, ho sentito il venditore dirgli con tono tutt’altro che fermo, ma anzi quasi a mezza voce:

        «Mi sa, però, che questa tu non puoi ancora guidarla…».

        Insomma: scorretto e ingannevole sicuramente no, ma neppure deciso e fermo nell’escludere con certezza la possibilità che quell’auto potesse essere guidata da un neopatentato.

      • paoblog
        26 luglio 2011

        Nota a margine: Chissà se anche quest’anno a Canazei mi becco un’anteprima, come successe con la Panamera….. 😉

        Il venditore: indeciso e/o poco preparato oppure tattico? Gliela fa gustare, papà incluso, per poi instillareil dubbio: forse non la puoi guidare ed a quel punto il padre che ormai accarezzava l’idea, se la piglia lui 😀

        Ovviamente si scherza, è ovvio che molti venditori non hanno la giusta preparazione…i tempi sono cambiati …

      • Francesco
        26 luglio 2011

        Una anteprima potrebbe essere qualcosa tipo la Q1…!

        * * *

        Ancora una curiosa nota a margine, giusto per sviare un po’ dalla A1, così non diamo l’impressione di essere fossilizzati su di essa…

        C’è un signore che – in una piccola e corta via residenziale nei pressi di casa mia, una strada residenziale dove si affacciano tre villini dei primi del 900 e sull’altro lato due piccole palazzine moderne molto eleganti, alberata, piuttosto buia, un po’ isolata e comunque lontana da zone commerciali, da negozi, eccetera – spesso lascia posteggiata sotto casa (e sotto gli alberi) tutta la notte la propria nuovissima Ferrari 599 GTB Fiorano F1 nera.

        Bellissima: l’unica Ferrari attuale che mi piace.
        L’interno è davvero spettacolare, con i sedili molto a guscio in pelle bicolore nocciola e nero, così come la plancia con molti inserti in carbonio.

        Secondo me, la lascia spesso tutta la notte in strada (lo faceva anche con la precedente 612 Scaglietti verde inglese) perché rientrerà tardi la notte, magari all’alba, e dunque se ne frega di portarla in garage.

        Infatti noto che ciò avviene più che altro il venerdì e il sabato.

        Certo, però, che poi resta tutto il giorno al sole sotto gli alberi che colano resina appiccicosa: non proprio il massimo per la sua preziosa vernice…

        Oppure: alla mercé di qualche vandalo, magari semplici ragazzini che colgono l’occasione di prendersi un souvenir originale Ferrari…

        … Domenica, infatti, ho visto che qualcuno aveva staccato gli scudetti gialli con il cavallino rampante e la sigla Scuderia Ferrari dalle fiancate di quella bella 599.

        In fondo, però, facevo questa considerazione.

        Pur se nuovissima (targa EJ … ..), domenica quella 599 da oltre 258.000 € faceva un po’ pena: posteggiata sola soletta sotto gli alberi in quella via dall’aria fascinosamente decadente e buia in una Roma che la domenica si spopola, sporca di alberi e di pioggia carica di sabbia africana, senza gli scudetti laterali e con i segni di un tamponamento sul muso (un lieve bozzo sul cofano e un paio di crepe attorno alla calandra)…

        … Però: nonostante ciò, adempie in pieno alle funzioni assegnatele in fase di progetto e realizzazione.
        Accoglierti in un abitacolo sportivo e bellissimo.
        Offrirti un motore che romba come un tuono e accelera come un fulmine.

        Ma soprattutto: se devi utilizzarla per andare da casa a un punto qualsiasi della città, oppure al mare, o in montagna, o al lago…

        … La metti in moto ed essa parte.

        Come tutte le auto della Terra.

        Secondo me, il suo proprietario farebbe, come sembra fare, bene a fregarsene se ha il muso lievemente rovinato, uno scudetto mancante, la carrozzeria sporca, se resta posteggiata fuori quando si torna stanchi e non si ha voglia di metterla in garage…

        Funziona lo stesso!

        * * *

        Sempre a proposito di Ferrari 599 GTB Fiorano: in un autosalone specializzato in vetture di lusso usate (non quello della Audi A1 e la Mini Countryman di cui sopra) vicino casa mia, in questo momento hanno in esposizione una 599 usata (non so di che anno, perché la targa è coperta dal logo dell’autosalone) color nero opaco.

        Devo dire che su quella Ferrari dalle linee pulite e molto essenziali, il nero opaco rende molto bene.

  64. Paoblog
    28 luglio 2011

    Mi è arrivato il piano sconti di un concessionario Audi convenzionato con un’associazione alla quale siamo iscritti.

    La A1 neanche la prendono in considerazione, si parte dalla A3 poi A4/A5/A6/A8/TTC/TTR/Q5…

    Sconti dal 10% al 17% max, trattativa riservata per la Q5.

    °°°
    Le convenzioni con VW vanno dalla Fox fino alla Tiguan, con sconti dall’11% al 19%…

    • Francesco
      28 luglio 2011

      Non se la filano neppure a casa!

  65. Paoblog
    29 luglio 2011

    Il commento è stato erroneamente riferito a Poppea, inizialmente, per un errore in fase di inserimento. In realtà l’ho scritto io.

    Ieri sono in macchina e suona il cellulare. Sgnort. Lo faccio saltar fuori dalla borsa giusto per vedere chi è: il Testimone?

    Strano, ben conosce la mia avversione per il telefono, se chiama sarà un’urgenza.

    Non rispondo, ma appena possibile mi fermo e lo chiamo. Non raggiungibile.

    Vabbè, arrivo a casa, mi piazzo sulla sedia in giardino e lo richiamo. Risponde e mi fa: Ti sarai chiesto che xxxx vuole questo?

    Ovvio, dico io, 😀 … dimmi

    Dopo le chiacchiere fatte a cena l’altra sera volevo dirti che ho visto la mia prima A1 … da dietro … rossa…

    E che ne pensi? Ti piace…?

    Veramente…no, mi dice, è brutta, anonima…

    Gli chiedo se veramente è la prima che vede e lui giustamente precisa che in realtà non ci aveva mai badato, ma il nostro giochetto lo divertiva, per cui si era messo a guardare in giro, aggiungendo poi che in effetti non se ne vedono…

    • Francesco
      29 luglio 2011

      Grande!

      Un nuovo adepto della Setta degli Osservatori di A1!

      • paoblog
        31 luglio 2011

        Tra ieri ed oggi, una tripletta 😀

        1 nera, guidata da un uomo anziano e decisamente imbranato + 1 nera guidata da una donna sui 30 anni ed oggi 1 bianca guidata da una donna cinese, notevolmente “lenta” nella guida.

  66. Francesco
    1 agosto 2011

    Io, invece, ho notato un rallentamento nell’avvistamento di A1, che allontana la fatidica soglia dei 100 avvistamenti che decreteranno al fine della conta: con due A1 nere (una con archi in alluminio) sono arrivato a quota 97.

  67. Francesco
    2 agosto 2011

    Giro a piedi in centro…una A1 grigia targata BO guidata da una signora sui 60…

    …una nera con archi alluminio guidata da un ragazzo sui 30 e poi arriva un arzillo settantenne calvo alla guida di una 185 Cv rossa con archi alluminio: la n° 100!

    Significativo che a chiudere il conto sia un anziano.

    Comunque sia, 100 in 10 mesi è uno scarso risultato.

  68. paoblog
    1 ottobre 2011

    Altroconsumo ha testato 41 auto compatte.

    La Audi A1 1.6 TDI è la prima in classifica, con 73 punti su 100 ed è stata giudicata la Migliore del test.Note: Molto buone le prestazioni al volante, meno bene gli spazi interni e la capacità di carico. Prezzo alto.

    2a la Mini Cooper SD con 72/100, pari merito con la Audi A1 1.4 TFSI con 72/100.

    Il Miglior acquisto (rapporto qualità prezzo) sono la Fiat 500 1.2 8V Lounge con 71/100 e la VW Polo 1.2 TDI BlueMotion con 70/100

    • federico
      1 ottobre 2011

      Beh..non è che Altroconsumo sia la bibbia per quanto riguarda le auto.. ricordo ancora che qualche anno fa annoveravano tra i difetti la presenza dell’airbag passeggero (sic!) perchè non permetteva di posizionare il seggiolino sul sedile anteriore…
      Anche perchè ricordo bene che le loro prove si basano spesso, oltre che su rigorosi test in laboratorio,.. su giurie nazional-popolari (su cui evidentemente il fascino del marchio esercita attrattiva…). Ad esempio, è significativo il test sulle creme al cioccolato, dove gli stessi autori affermavano che, probabilmente, il voto dato dai giurati era tanto più alto quanto più il gusto si avvicinava a quello…indovinate— della Nutella!

      • paoblog
        3 ottobre 2011

        Altroconsumo non è la Bibbia, ma è un parere del quale dare conto, al fine di evitare le accuse di essere di parte ovvero di scrivere esclusivamente contro la A1.

        Le loro prove in ogni caso non si basano su giurie nazional-popolari; se interessato di posso inviare l’articolo pubblicato giusto questo mese con il quale spiegano i vari passaggi dei test.

        Diverso è il test di assaggio delle creme; nelle prove di alimenti, ove il gusto percepito (diverso dalla qualità reale) dove talvolta sono impiegati i consumatori come assaggiatori; va da sè che se la giuria di consumatori assegna un voto alto perchè influenzata dal gusto al quale siano abituati, sarebbe scorretto non evidenziareil fatto e non il contrario.

        D’altro canto alcuni prodotti industriali sono creati ad arte perchè alterino la percezione di qualità per sostituirla con il gusto.

  69. Pasquale
    10 ottobre 2011

    Ciao ragazzi ho letto quasi tutti i vostri post e volevo chiedervi un informazione io ho un Audi TT diesel cabrio full optionals e ho trovato un Aquirente ke come contropartita mi da un Audi a1. 1.6 TDI full optionals e un gsx 750 k8 del valore di 6500€ ah la mia tt edel 09 ed ha 40000km e l’a1 e del 2011 kn 13000 km datemi un consiglio vi ringrazio

    • paoblog
      10 ottobre 2011

      Io non faccio testo, la TT è una delle poche Audi che mi piace 😉 anche se non rientra nelle mie corde … non la cambierei con una A1….

    • Francesco
      10 ottobre 2011

      Concordo con Pao: se la TT è in ottime condizioni, affidabile e sulla quale ancora poter tranquillamente contare senza che crei problemi…

      … Io non la cambierei con una A1!

      Ovviamente: è anche questione di gusti e a me la TT piace parecchio (soprattutto la prima serie e nell’aggressivo allestimento RS che, in qualche particolare, ha anticipato soluzioni stilistiche della R8) a differenza della A1!

      Ed è anche questione di ragionamenti pratici: se si ha bisogno di una vettura più comoda e capiente, uno scambio potrebbe anche convenire… Forse, ma molto forse!

  70. tony
    19 febbraio 2012

    audi e’ superiore x affidabilita’, qualita’ dei materiali usati,assemblaggio degli stessi, insonorizzazione,durata nel tempo… poi per il resto è un auto come le altre

  71. francesco
    23 marzo 2012

    caro paoloblog io non possiedo una audi a1 la ho provata e non mi sembra poi cosi male
    solo dietro non mi piace tanto
    e molto ben rifinita negli interni con materiale non scadente
    volevo chiederti pero na cosuccia se mi consenti.
    vedo che sei molto spiritoso e ti diverti a denigrare un modello di auto che probabilmente non ti piace.
    ognuno ha i suoi gusti e compra cio che vuole senza togliere niente a nessuno dalla tasca.
    pero la mi a curiosita si spinge oltre e terrei a sapere quale macchina hai te personalmente e quale alta competenza hai in merito alle auto
    da farti criticare un modello di auto rispetto ad un altro.
    sai a volte chi disprezza vuol comprare pero non sempre puo permetterselo
    ti saluto

    • paoblog
      24 marzo 2012

      La libertà d’espressione è quella che permette a me di esprimere opinioni personali su quello che voglio, in uno spazio che peraltro è un Blog personale e nello stesso tempo permette a te di dissentire, meglio se con educazione, cosa questa che hai perso per strada, commento dopo commento.

      Francesco, se vuole, parlerà del cesso di auto che usa, per quel che mi riguarda con quest’ultima riga: sai a volte chi disprezza vuol comprare pero non sempre puo permetterselo ti sei identificato al meglio.

      P.S. Io ho una Toyota ed una Smart. E nonostante sia un soddisfatto cliente Toyota e possa “permettermi” una Smart, ho espresso un’opinione personale negativa nei confronti della iQ.

      Paoblog

    • federico
      24 marzo 2012

      Dopo tanto tempo riscrivo anch’io su questo blog!
      Beh, innanzitutto credo che nessuno qui abbia denigrato la A1. Criticata sì, ma sempre motivando le affermazioni. Poi certo, l’opinione è quella che sia un’auto poco riuscita e non ci sono santi, se uno non è d’accordo non lo è.
      Tuttavia, almeno dal mio punto di vista, respingo fortemente le critiche secondo cui se non mi piace non me la posso permettere.
      Prima di tutto, la qualità così decantata (e presente su altre Audi) qui non c’è. E’ pari pari a quella (pur ottima) della Polo, rispetto alla quale cambiano solo alcuni materiali. Più volte è stato posto l’accento sul fatto che le concorrenti dirette (Mini su tutte) abbiano qualcosa in più. E la Mini non costa certo meno, quindi…
      Per poi fugare ogni sospetto: ho appena comprato una 320d cabrio futura, finora guidavo una GLK full optional, prima avevo una 320d coupè, prima ancora una A3, che considero tuttora un’ottima vettura (anche se ovviamente un po’ datata). Non avrei certo problemi quindi a permettermi una A1, pure con tutti gli accessori possibili. Semplicemente, per me quei soldi non li vale, nemmeno dal punto di vista dell’immagine, visto che si tratta pur sempre di una.. Polo ricarrozzata, tanto quanto la Mito è una GP ricarrozzata e la DS3 è una C3 a tre porte tirata a lucido (qui sono stato pure d’accordo con Francy sull’opportunità di distinguerla di più dalla meno nobile sorella).
      Giudizi soggettivi, certo, ma non certo guidati da invidia.. anzi: io adoro le Ferrari. Non me le posso permettere, ma non ne parlerò mai male (almeno finchè questi sono i prodotti…)
      Ciao! 😉

    • paoblog
      24 marzo 2012

      Trovo notevole anche questa riga: quale alta competenza hai in merito alle auto da farti criticare un modello di auto rispetto ad un altro.

      Su queste basi vien da chiedersi quali siano le competenze che usi tu per acquistare un’auto.
      Forse il gusto personale? La disponibilità economica a sè stante? Le opinioni personali?

      Ecco la mia competenza di auto, non è alta, ma sicuramente è personale e si basa sulla mia esperienza d’acquisto ed utilizzo, mixata con quel che leggo, fermo restando che molta stampa specializzata oggigiorno è capace di fare solo un bel Copia & Incolla dei cataloghi, senza parlare poi dei marchettoni di recente memoria (Vedi Citroen e Quattroruote).

      Notevole anche il fatto che pur non possedendo la A1, critichi, con superficialità e senza argomenti, le osservazioni personali, peraltro sempre argomentate, di due che perlomeno l’hanno provata.

      Come già detto e ribadito anche da Federico, non è la disponibilità economica ad autorizzare una persona dall’esprimere un’opinione. Non ho milioni di € da spendere, tuttavia mi sento di poter apprezzare o no, una Ferrari oppure una Lamborghini, così come dirti che al momento sto vagliando la possibilità di cambiare auto, e la mia prima scelta ha lo stesso valore della A1. Ma non è la A1. 😉

      °°°
      Esco dai panni del lettore e rientro in quelli dell’amministratore del Blog. Torna pure a commentare, dissenti, critica, scrivi quello che vuoi, ma ricordati che questo è un Blog personale, non un Forum, per cui rimane un sito di carattere personale, in cui gli altri sono ospiti. Affezionati, simpatici, graditi, ma pur sempre ospiti.E di ospiti maleducati, io ne faccio a meno.

  72. pigi
    27 maggio 2012

    pigi
    complimenti per l’audi hanno fatto la nuova N.S.U.(chiamata vaschetta da bagno con la differenza che la prinz aveva molto più personalità

    • massimo
      29 settembre 2012

      il titolo del tuo blog era la audi a1 e’un flop?…be dopo 2 anni dalla sua uscita si puo dire no non e’un flop…stando ai dati di vendita..un saluto con simpatia..

      • paoblog
        30 settembre 2012

        il titolo del”post” non del blog

        ed il “?” in fondo al titolo, qualcosa vorrà dir no? 😉

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21 gennaio 2011 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , .
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