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Furbetti in azione ovvero il Registro Italiano in Internet

Articolo aggiornato e riproposto in data odierna.

A volte ritornano, vien da dire, ma i furbetti in realtà non spariscono mai. Ad un anno di distanza ecco tornare alla carica il fantomatico Registro Italiano in Internet.

C’è da dire che si tratta di truffatori, ma che hanno mantenuto il prezzo dello scorso anno, pari ad € 958 all’anno.

P.S. In questi giorni ritorna alla carica anche il presunto Sindacato di Polizia. 2 telefonate in 5 giorni.

°°°

Oggi ricevo in azienda questa lettera:

il lettore disattento può pensare che si tratti di una semplice richiesta di aggiornamento dati, magari pure vincolante per apparire in Rete.

Ma poi c’è la seconda pagina che, se hai occhi per vedere, spiega meglio il tutto:

e quindi si scopre che firmare e restituire ti vincola ad un’inserzione pubblicitaria per 3 anni al costo (neppure economico) di 958 €/anno con rinnovo automatico a meno di disdetta 3 mesi prima della scadenza.

Il fax indica un numero italiano, la busta per la restituzione del modulo (ovvero Contratto) indica una Casella Postale di Lodi, ma la società indicata sulla lettera è in Germania.

Ho capito subito che si trattava di una furbata, ma ho visto in rete che se ne parla da alcuni anni, per cui mi vien da pensare che il gioco vale la candela (per i furbetti). Tra l’altro sono già stati sanzionati dall’AGCOM per cui tirate voi le conclusioni.

Verificare sempre, prima di firmare qualsiasi cosa.

Un piccolo aggiornamento dopo aver dato una scorsa alla sentenza.

L’Agcom li ha sanzionati nel 2005  “….Con provvedimento n. 14992, del 7 dicembre 2005, l’Autorità ha deliberato la sospensione provvisoria, ai sensi dell’articolo 26, comma 3, del Decreto Legislativo n. 206/05 e dell’articolo 11, comma 2, del D.P.R. n. 284/03, di quattro messaggi pubblicitari diffusi dalla società tedesca DAD….” ma a quanto pare hanno ignorato la cosa visto che con il provvedimento n. 16766 del 26.04.2007 sono stati nuovamente sanzionati visto che il comportamento di DAD Deutscher Adressdienst GmbH, consistito nell’aver violato la delibera n. 14992, del 7 dicembre 2005, costituisce inottemperanza a quest’ultima.

Detto questo, ecco una chicca letta fra le argomentazioni della DAD che afferma “...Infatti, non viene riportata più la terminologia “Registro Italiano in Internet”che, alla luce della lettura del citato provvedimento di sospensione, poteva apparire idoneo ad indurre in errore i destinatari del messaggio, bensì “Registrazione Internet Italia per le imprese”.

Potete ben vedere dalla lettera che ho ricevuto oggi, che la terminologia indicata è quella che loro dicono di aver cambiato.


Se ne parla anche qui:

http://punto-informatico.it/2019485/PI/Commenti/occhio-al-registro-italiano-internet.aspx

http://www.agcm.it/agcm_ita/DSAP/DSAP_PI.NSF/6334640d6447abfec1256e6e002499b7/e45ed7604b925fd6c12572dc003de419?OpenDocument

http://blog.dsd.it/index.php/registro-italiano-in-internet-2a-puntata/truffe-on-line/

http://www.vogliaditerra.com/archivio/2009/02/registro-italiano-in-internet/

10 commenti su “Furbetti in azione ovvero il Registro Italiano in Internet

  1. MAININI E C. SNC
    29 marzo 2010

    in data 29 marzo 2010 ho ricevuto la stessa lettere menzionata qui sopra. E’ una truffa e si vede!!! Non firmate nulla!

  2. fabio
    29 maggio 2010

    IDEM, E’ ARRIVATA LA FATTURA,
    PROVVEDO A SCORVERE E SE IL CASO … LEGALE

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  5. Enrico S.
    2 febbraio 2013

    salve
    vorrei delucidazioni in merito a questa vicenda che afflice anche me da diversi anni oramai. La trafila è sempre la stessa: lettere di sollecito a posta ordinaria, passaggio pratica a società recupero crediti, con relative telefonate, per finire con un ultimatum via email dove allegano 4 documenti pdf scansionati e in lingua (tedesco credo) dal titolo:
    “sentenza tedesca”
    “Sentenza della Corte Fiamminga (Belgio) a favore DAD”
    “Sentenza Landgericht”
    “Traduzione Sentenza Corte Tedesca”

    nel’ultimo si riporta a quanto pare una loro vittoria giudiziaria:

    “pagamento del mal capitato Il convenuto è stato condannato a pagare alla parte attrice 1.781,30 € in aggiunta agli interessi di
    879,28 € ad un tasso di 8 punti percentuali sopra il tasso di interesse base, maturati dal
    10/12/2006, e a ulteriori 902,02 € maturati dal 22/12/2007.”…

    da parte mia dopo, la disdetta via fax, una lettera di diffida dal mio legale, è su suggerimento della polizia postale(da loro non è possibile fare denunce di tipo civile), ho deciso di ignorarli come praticamente ho letto ovunque mi sia imbattuto sulla rete a proposito della truffa DAD.
    sono l’unico ad aver ricevuto questi allegati?
    Qualsiasi suggerimento in più mi farebbe comodo.
    Grazie

  6. Maria
    4 dicembre 2013

    Signori, non pagate e non perdete soldi in azioni legali autonome. La fantomatica DAD ha già ricevuto sanzioni da parte dell’AGCM pertanto non si sognerà mai di trascinare in tribunale nessuno di voi. Alle loro intimazioni rispondete ricordando loro il provvedimento n. 14992, del 7 dicembre 2005, non possono farvi assolutamente niente.
    Buon proseguimento,
    Avv. Maria Ceri

  7. Katia Loi
    16 maggio 2014

    ahahah
    proprio ora un signore dicendo che era del recupero crediti ha chiamato…. dopo 2 anni….. ma figurati….
    Ho risposto: fate le vostre azioni
    Son tornati: credevo che dopo 6 anni avessere lasciato perdere! 😉
    Non possono fare proprio nulla: è una truffa….
    altrimenti non sarebbero passati 6 anni, giusto?
    Tranquilli quindi

  8. Katia Loi
    16 maggio 2014

    Enrico, a me quella lettera l’hanno mandata 4 anni fa….
    L’ho sempre detto: se parliamo con loro significa che temiano qualcosa. Se chiudiamo il telefono sempre, lasciano perdere ( salvo poi dire che ci fanno uno sconto!^^)

    • Katia
      28 febbraio 2016

      Buona sera a tutti! Per caso poco fa ho parlato con mia cognata di questa storia e ho letto che questi furbi sono ritornati alla carica.

      Beh, ormai dalla firma dei miei ben 2 contratti (uno non mi bastava? Ahahah) sono passati ben 8 anni e non ho mai fatto alcuna azione legale e non ho pagato un solo euro.

      Come dico spesso a chi mi scrive per sapere come è andata la mia storia consiglio di non aprire neppure le tante lettere che arrivano.

      Spesso non le ritiravo al postino, ma quando le lasciavano avevo la “forza” di romperle senza aprirle. Dico “forza” perché c’era anche la curiosità.

      Inizialmente le aprivo, ma per dirla tutta anche senza volerlo mi turbavano, mi innervosivano tantissimo. Poi ho imparato a stracciarle di impeto (qualche volta ho anche rimesso assieme i pezzi per la curiosità)

      Dopo le lettere, per impaurir ti ne arrivano altre con loghi tipo Tribunale (tedesco) … E chi più ne ha più ne metta … Poi viene la volta delle telefonate presentandosi con erediterò crediti … e ti “offrono” la possibilità di pagare magari la metà …

      Quando capiscono che non hai alcun timore è stanno perdendo tempo non ti cercano più…

      Dall’ultima delle due telefonate credo siano trascorsi due anni !!

      Katia Loi

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