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Ah, in corso Buenos Aires niente pista ciclabile?

Dopo parecchio tempo che non ci passavo, la scorsa settimane abbiamo fatto un passaggio in Corso Buenos Aires (a Milano) dove sono in corso dei lavori stradali.

Ho notato l’allargamento del marciapiede ed ero convinto che facessero una provvidenziale pista ciclabile ed invece a quanto leggo oggi, le cose non stanno così.

I marciapiedi sono più larghi, fino a cinque metri di pietra chiara. Gelaterie e bar si sono già allargati con sedie e tavolini: «Aspettavamo da decenni il restyling di corso Buenos Aires».

È toccato all’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini, stringere mani e parare le contestazioni (annunciate) all’inaugurazione del nuovo corso di Buenos Aires. I ciclisti sono arrivati scampanellando: «Avete dimenticato la corsia ciclabile!»

Il Comune ha speso 2,5 milioni di euro per riqualificare corso Buenos Aires. Oltre un anno di cantieri (chiusi in ritardo di due mesi), gli stessi posti auto, stalli doppi per le moto (200), margini verdi e tre alberi in piazza Oberdan (ma i lavori finiranno in agosto, dopo le elezioni).

«L’ennesima occasione persa», denuncia il presidente di Ciclobby, Eugenio Galli: «Il Comune ha ignorato le tremila firme per la corsia ciclabile»

Non sono un ciclista, ma concordo con Galli. Un’occasione persa, soprattutto considerando che in altre zone con, tutto sommato, un minore passaggio di bici, hanno realizzato le piste, allargando nel contempo il marcipiede (con scarso passaggio pedonale) e restringendo la carreggiata.

In un solo colpo sono riusciti a fare una pista ciclabile che pochi useranno, un marciapiede che pochi percorerranno ed a complicare ulteriormente la circolazione alle auto.

In compenso, in corso B. Aires non si è fatto nulla.

P.S. – Lo dico sempre da automobilista (di buonsenso): i 200 posti moto saranno inutili se non martelleranno con multe adeguate le auto che sosteranno in modo arbitrario nei “posti moto”.

P.S. 2 – Forse sono perfido, però a ben pensarci, hanno allargato il marciapiede, ma nel contempo lo stesso viene occupato dai tavolini dei bar, quindi i pedoni ne traggono poco giovamento (ed i ciclisti nessuno). Però l’occupazione di suolo pubblico, si paga … ed il Comune incassa… mah …

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