un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare
Le autorità sanitarie tedesche sono in allerta. In pochi giorni a causa di alimenti contaminati da un batterio chiamato Escherichia coli O104 ci sono stati 4 morti e oltre 140 persone colpite da disturbi intestinali, la maggior parte residenti nel nord del paese.
Le autorità di controllo pensano di avere individuato la causa in cetrioli provenienti dalla Spagna lavati male e mangiati crudi. In un primo momento i sospetti si erano indirizzati anche su pomodori e altre verdure.
Per questo motivo l’Institut Robert Koch (RKI) che si occupa della questione ha consigliato di consumare cetrioli, pomodori, zucchine e altre verdure solo dopo averle cucinate per almeno dieci minuti a 70°C.
La questione che preoccupa di più i sanitari sono i casi di Sindrome emolitico e uremica (SEU) che si sviluppa in alcuni soggetti dopo l’ingestione di alimenti contaminati, perché possono provocare disturbi seri e anche la morte. Secondo i dati a disposizione nel mese di maggio, negli ultimi 15 giorni, sono stati diagnosticati 140 casi di SHU, rispetto ai 65 che si registrano in tutta la Germania in un anno. I sanitari del RKI ritengono che la patologia sia collegata alla tossina dell’ Escherichia coli O104.
Non tutto è però così scontato perché in genere la malattia colpisce i giovani (l’anno scorso su 65 casi solo 6 pazienti avevano più di 18 anni), mentre in questo caso le persone più colpite sono donne di una certa età e questo risulta strano.
Per evitare confusione va detto che l’Escherichia coli non è un batterio killer come scritto su alcuni giornali. Il 99% delle varietà di Escherichia coli convive con l’uomo, ovvero si trova nel nostro intestino e nell’ambiente. Esistono però alcune varietà considerate patogene per l’uomo e altre che possono diventarlo in seguito a scambi di geni con altri batteri.
Per ora gli esperti di microbiologia non si sono espressi, ma le ipotesi di essere di fronte ad un Escherichia coli modificato, altamente patogeno rappresenta una possibilità. Il batterio infatti sarebbe in grado di sviluppare una tossina in grado di superare la barriera intestinale e entrare nel ciclo del sangue e poi manifestarsi nei reni con la malattia (SEU).
Gli interrogativi da sciogliere sono ancora troppi per fare previsioni o diagnosi. Bisogna capire se il nuovo tipo di Escherichia coli O104 è collegato ad un solo prodotto o ad un gruppo di ortofrutticoli, se la fonte è unica e stabilire l’origine. Si tratta di aspettare ancora qualche giorno e di fare indagini epidemiologiche accurate.
In Italia il ministero della Salute sino ad ora non si è espresso e anche il sistema di allerta europeo non si è attivato, anche se l’agenzia stampa Reuters in un comunicato di oggi pomeriggio non esclude colelgamenti con altri paesi.
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Opinione personale la mia, beninteso. Al momento il problema è circoscritto alla Germania, pare per una fornitura specifica proveniente dalla Spagna, per cui noi non dovremmo avere problemi. Avendo mangiato cetrioli crudi due ore prima di aver pubblicato la notizia, ritengo che la cosa migliore sia di tenere d’occhio eventuali aggiornamenti in merito.
Io i cetrioli li hò sempre mangiati crudi e vorrei
continuare! cosa mi sugerite? grazie.
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