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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La teoria del caos

Miriam e Evan hanno bisogno l’uno dell’altra. Di certo lui non è come gli altri: talvolta è insolente e arrogante, al punto da trattarla male senza motivo; altre volte l’intensità del suo amore è più di qualunque cosa Miriam desideri al mondo.

E di certo è un tipo strano: vive rinchiuso nel suo appartamento senza il minimo desiderio di uscirne, mentre Miriam ha una vita sua, un suo lavoro e non rinuncia mai alla propria dolce-amara ironia. Eppure, anche lei in qualche modo è aliena al mondo reale: vive con leggerezza, quasi che niente riesca davvero a toccarla.

Evan si protegge dalla realtà perché non ha filtri, Miriam si protegge perché ne ha troppi…

Una storia d’amore tra un giovane uomo e una giovane donna a cui l’amore non basta mai; due caratteri incompatibili, uniti da un lato oscuro che cambierà le loro vite per sempre.

“Restare in una stanza insieme a lui era come assistere a un numero di magia talmente ben riuscito da non far nemmeno provare allo spettatore l’impulso di cercare il trucco. Parole giuste, movimenti esatti. Il suo silenzio somigliava più che altro a una pausa dello spartito: una pausa eseguita alla perfezione. Era un ragazzo solo e pieno di problemi, ma nel suo piccolo riusciva a fare qualche miracolo. Questi tre, ad esempio: farla ridere, farla sentire al sicuro, farsi amare.”

Fonte: Il Libraio 

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Questa voce è stata pubblicata il 25 giugno 2011 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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