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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Le brave ragazze non leggono romanzi

Un saggio divertente che rovescia le idee comuni sulla lettura femminile: legata al sesso e alla letteratura commerciale, la figura della lettrice è un monumento ai vizi moderni.

Le giovani che consumano libri come fossero caramelle non sono intellettuali emancipate ma folli erotomani e consumatrici selvagge: per questo Rousseau diceva che nessuna ragazza dai casti costumi dovrebbe leggere romanzi.

Un ammonimento che ebbe lunga vita, come ci racconta Francesca Serra, passando da Alice all’inseguimento del Bianconiglio, alla Novella Eloisa che legge avidamente le lettere dell’amato Saint-Preux, fino a Marilyn Monroe, colta in uno dei suoi ultimi scatti sulla spiaggia di Long Island, mentre sfoglia l’Ulisse di Joyce.

Diventare grandi lettrici è il primo passo verso il baratro morale e sessuale. Spesso conduce alla morte, come dimostra la povera Emma Bovary, che se avesse seguito i consigli di Rousseau sarebbe ancora viva, con una nidiata di figli.

Un commento su “Un libro: Le brave ragazze non leggono romanzi

  1. Francesco
    1 luglio 2011

    Fortissimo!

    Divertente e interessante…

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Questa voce è stata pubblicata il 1 luglio 2011 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , .
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