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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Si lavora male, hanno tutti troppa fretta…

Tengo a precisare che nel mio campo la parola Urgente è una costante, tuttavia a tutto c’è un limite.

A prescindere che in fase di produzione ad un certo punto si deve decidere se si preferisce un lavoro di Qualità e quindi più lungo da fare e, va da sè, più costoso oppure che venga fuori quello che capita.

Noi per abitudine puntiamo sulla Qualità, sia per filosofia aziendale sia perchè il Cliente tende a dimenticarsi della sua urgenza quando si rende conto che per fare in fretta qualcosa si deve trascurare. Ed i lavori di bassa qualità, non piacciono a nessuno (tranne che ai cinesi). 😉

La massima popolare Botte piena e moglie ubriaca ben si calza alle richieste di molti (non tutti, per fortuna ci sono ancora persona di buonsenso) infatti molti pretendono un lavoro di qualità, con consegna pronta e prezzo basso, meglio se con pagamenti semestrali…

E poi? Ti devo pure lavare la macchina, quando ho due minuti liberi?

Ieri arriva la mail di un cliente con la richiesta di un’offerta per 7000 pezzi, in una qualità ben precisa di materiale; si tratta di circa 1100 kg. di materiale ed è necessario sapere il prezzo attuale del materiale per poter definire un prezzo.

E’ una cosa ovvia, questa, ancor più importante in questi periodi in cui i prezzi delle materie prime seguono un percorso spesso scollegato dalla realtà del mercato (e della crisi).

Dopo pochi minuti la telefonata: Buongiorno Sig. Paolo, scusi ma ho bisogno del prezzo, perchè il mio socio è dal cliente che vuole sapere subito il prezzo della fornitura.

Apriamo una parentesi.

Il cliente finale chiede una fornitura di parecchie tipologie di materiale (non solo i nostri pezzi) e pretende immediatamente il prezzo? Senza considerare le molte variabili in gioco e, soprattutto, senza considerare che un’offerta buttata lì non farà mai testo…

Persona di poco buonsenso, ma soprattutto poco professionale, perchè così non fa il bene della sua azienda.

Torniamo a noi. Senza avere in mano il prezzo (e la consegna) reale del materiale, qualsiasi cosa dica, sarà imprecisa, se non sbagliata. Insiste, prima chiede un prezzo immediato al telefono e successivamente mi concede 10 minuti al massimo per fare due conti.

Basandomi su un prezzo che avevo chiesto il giorno prima (ma il prezzo è legato anche allo spessore del materiale, al quantitativo, alla disponibilità, al fatto che il nastro deve essere tagliato a misura, ecc.) butto lì un ipotetico prezzo.

Dopo pochi minuti, due fornitori rispondono con la velocità della luce (e li ho ringraziati per questo) ed ho in mano i dati per elaborare il prezzo reale che si rivela più basso del 19% rispetto a quello buttato lì.

Lo sappiamo tutti, da sempre il prezzo è il primo parametro che interessa. E’ sbagliato, ma è così per quasi tutti.

Comunicare al cliente finale un prezzo più caro del 19% (in realtà di più, in quanto il mio cliente ovviamente applica una ricarica, mica può lavorare gratis…) significa perdere l’ordine.

Tutto questo perchè il Cliente finale non può aspettare 40 minuti per darmi il tempo di lavorare come si deve?

Ma non siate ridicoli…  Ci vuole il giusto tempo per fare cogni cosa …

Mi sta bene sottolineare l’urgenza, che può convincermi a darti la priorità, nel caso stia preparando più offerte nella medesima giornata, però così si lavora male il che non è mai un affare.

°°°

L’altro giorno ero da un fornitore, un’industria galvanica, quindi un’azienda che fa un trattamento specifico ai materiali (zincatura); ci sono tempi precisi, procedimenti da seguire, eppure mi raccontava di un cliente che è arrivato la mattina con migliaia di pezzi da zincare e gli ha detto: Vado a fare una cosa a Vimercate (fuori Milano) e poi torno a prendere il materiale.

A prescindere dal fatto che se le macchine sono programmate per altre lavorazioni non sempre è fattibile mettere in coda chi è arrivato prima, in ogni caso non c’era il tempo tecnico per fare il trattamento a tutto il lotto.

La risposta del Cliente? Ma a me servono…

Semplice no? Un tocco di bacchetta magica e le giornate diventano di 48 ore, i lavoratori si fanno di anfetamine per produrre il triplo senza accusare fatica … Grrrrr!!! Mi fanno inc… ops, arrabbiare.

P.S. La fretta oltre che cattiva consigliera è la base su cui si basano spesso gli infortuni sul lavoro, come mi confermava il dipendente di un’altra azienda dove il titolare è sempre lì a fare fretta in produzione, arrivando al punto di togliere le sicurezze alle macchine per accelelare la produttività.

Ed infatti, chi cerca trova, e se le rogne sono tue, chi si fa male è un altro.

3 commenti su “Si lavora male, hanno tutti troppa fretta…

  1. Pingback: I prezzi per ieri, ma le decisioni…con calma, mi raccomando… « Paoblog

  2. Paoblog
    12 settembre 2011
    Avatar di Paoblog

    circa la consegna, anni fa ci ho perso un cliente… una volta gli ho detto: ma possibile che ogni ordine che fate sia sempre urgente?

    e lui mi disse che non era vero, ma lo scrivevano sempre per far si che il fornitore non “ci dormisse su”…

    al che mi sono seccato, perchè 1) io cerco di accontentare i clienti e se mi dicono Urgente, per me lo è… e 2) per fare le cose “urgenti” a lui io lasciavo indietro qualcun altro e/o attrezzavo la macchina appositamente, senza rispettare i programmi al che il lavoro a me costa di più e lui paga uguale.

    La parola urgenza deve essere usata alla bisogna, non sistematicamente, sennò si cade nella famosa favola “Al lupo, al lupo…”

    C’è da dire che clienti che non dicono mai bè, mi conoscono, si fidano.. se è urgente, me lo dicono, sennò sanno che se dico 10 giorni di consegna, sono pronto in 8 …

  3. il Metallaro
    12 settembre 2011
    Avatar di il Metallaro

    Caro Paolo,

    sono pienamente d’accordo con te. E c’è da aggiungere che magari avessero anche questa fretta nel pagare…..

    Succede spesso che urgente urgente, altrimenti si ferma il mondo e poi fanno passare giorni prima di ritirare la merce….

    Da un Metallaro solidale.

    Cari saluti.

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