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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

L’evasione non la combatti così…

Scusate il termine, ma ogni giorno arriva una nuova cazzata da affrontare…

In azienda utilizziamo l’antivirus della Avast ed oggi era necessario rinnovare la licenza per 1 anno, per un costo (scontato x 3 Pc) di € 42 + Iva.

Di fatto si acquista la Licenza ovvero un file di 1,71 Kb che viene inviato dalla Germania, ragion per cui si tratta di un acquisto dall’estero, cosa questa che ci costringe a fare l’Intrastat trimestrale per 1 singola fattura, pratica che costerà tra i 60 e gli 80 € tra costi fissi, gestione pratica, bolli e diritti vari.

In pratica l’acquisto di un bene immateriale del valore di € 42 porterà a spese aggiuntive di 60 €.

La prossima volta lo acquisterò pagando di tasca mia e chiedendo poi il rimborso all’azienda. Ma è logico?

Vien da chiedersi se non era possibile fissare un limite minimo sotto il quale la dichiarazione Intrastat fosse differibile nel tempo.

Metti che faccio due soli acquisti all’estero per bassi importi, quando arrivo alla soglia dei 1000 € scatta l’obbligo della dichiarazione… 60 € su 1000 sono fastidiosi (è pur sempre un bel 6%) , ma sicuramente più gestibili che su 42….

°°°

Che cos’è l’Intrastat?

Non è possibile applicare alle merci in libera circolazione scambiate tra stati membri dell’Unione Europea lo stesso meccanismo dell’IVA come viene applicato, per esempio, in Italia.

Il motivo è che le aliquote IVA applicate nei vari stati membri sono differenti e, facendo l’esempio di merce acquistata in Francia e destinata in Italia, si avrebbe l’anomalia che l’IVA applicata dal venditore francese non è uguale a quella che l’acquirente italiano pagherebbe se la merce fosse acquistata in Italia.

Per questo motivo è stato ideato il sistema di controllo Intrastat.

In questo sistema il venditore francese emette una fattura di vendita senza applicazione dell’IVA come se effettuasse un’esportazione fuori dall’Unione Europea.

Sia il venditore che il destinatario registreranno l’operazione negli elenchi Intrastat che devono essere depositati in dogana con cadenza mensile, trimestrale o annuale a seconda del volume d’affari.

Questi elenchi sono incrociati da una centrale di controllo europeo per verificare che il venditore non effettui una falsa vendita fuori dalla propria nazione e che il destinatario non immetta in consumo nel suo stato merce senza riscossione dell’IVA.

Intrastat consente a ciascuna nazione di applicare le sue specifiche normative sull’IVA e le proprie aliquote.

Un commento su “L’evasione non la combatti così…

  1. flori2
    19 ottobre 2011

    Burocrazia contro la concorrenza

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 ottobre 2011 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , .
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