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Conte si chiede perchè la procura non lo ha interrogato “prima di…”

Sentivo poco fa alla radio Conte, indagato nell’inchiesta sul calcio scommesse, che chiedeva il perchè il PM non lo avesse sentito prima di emettere un informazione di garanzia e di effettuare una perquisizione.

Che Conte sia coivolto o meno, non sta a me dirlo, tuttavia è fuori dubbio che essere indagato non equivale ad essere colpevole, tranne che per certa stampa che infanga oggi e non ripulisce domani con eguale spazio, così come niente è così allucinante, per una persona innocente, che essere indagati e subire una perquisizione ambientale.

Qualcuno una volta disse: Essere innocenti è pericoloso, non si hanno alibi.

Chi delinque, in genere, si para le spalle prima. Gli innocenti devono giustificarsi dopo, per gesti e parole delle quali non hanno memoria o, peggio, che non hanno mai detto o fatto. Ma che deve fare uno per essere tranquillo? Videoregistrare ogni attimo della sua vita?

E purtroppo parlo a ragion veduta, facendo riferimento alla vicenda assurda ed emotivamente devastante vissuta anni fa che gli Amici ben conoscono, ed avendo vissuto la medesima trafila, a Conte mi vien da dire: benvenuto fra noi normali cittadini.

Ci sono personaggi che vengono sentiti nel riserbo generale prima di fare un passo (giudiziario) nei loro confronti, ci sono altri che vengono ascoltati dopo, altri che vengono indagati senza che gli sia permesso di dire una parola o, meglio ancora, di capire su cosa si basi un’accusa.

Anch’io a suo tempo, non appena capii che ci sarebbe stata un’indagine ho chiesto al PM di essere ascoltato in merito, cosa che non è mai successa.

Per cui mi sono trovato davanti, da innocente, l’informazione di garanzia, la perquisizione ambientale, e la richiesta di intercettazione telefonica (rifiutata dal Gip), il tutto senza che ilPM mi abbia dato voce. E l’iter delle indagini e quant’altro, si è concluso dopo un paio d’anni, con un bel “il fatto non sussiste”, tutto questo senza mai essere stato ascoltato.

In situazioni come queste, poi,  sei costretto ad incaricare un avvocato penale, che integra quello civile, e non solo; ti trovi quindi con il c/c sottozero, con un danno biologico riconosciuto anche dal giudice, con gli attacchi di panico, degno ricordo del forte stress. Il tutto grazie alla falsa accusa di una persona che poi non ha subito conseguenze per quel che ha detto e fatto.

A Conte, pertanto, se è estraneo alla vicenda, tutto il mio supporto morale.

2 commenti su “Conte si chiede perchè la procura non lo ha interrogato “prima di…”

  1. Paoblog
    29 Maggio 2012

    ti dirò, se c’è una denuncia va da sè che si deve indagare,

    sarebbe però interessante che la Giustizia procedesse d’ufficio, in tempi rapidissimi, per far pagare un conto salato (incluso un risarcimento, allo Stato per il tempo perso inutilmente, per l’accusato se innocente) chi fa denunce false, consapevolmente, tanto più se, inguaiando un innocente, mira ad ottenere benefici personali, come ha fatto chi sappiamo noi…

  2. Bosch
    29 Maggio 2012

    Hai tutta la mia solidarieta’,per quello che hai passato,

    mi chiedo ma quella proposta secondo cui i magistrati hanno la responsabilità di quello che fanno dove è finita?

    troppo comodo “sputare” sentenze o indagare qualcuno senza riscontri……

I commenti sono chiusi.

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