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Limite di 30 all’ora in Area C : «Meno smog, più sicurezza e spazio alle biciclette»

Rallentare il traffico, farlo scivolare, renderlo meno aggressivo.

Trenta chilometri orari di velocità massima da sperimentare anzitutto nella cerchia dei Navigli, per poi estendere il tetto sull’intera Area C e «potenziare così gli effetti positivi» del ticket.

Obiettivi: «Ridurre rumori ed emissioni inquinanti, garantire maggiore sicurezza a ciclisti e pedoni».

La mappa dei quartieri slow è disegnata in un rapporto dell’Agenzia per la mobilità e l’ambiente illustrato alla maggioranza, ai presidenti delle Zone e ai rappresentanti delle associazioni sedute al tavolo sulla ciclabilità.

È un programma in tre mosse. Prende spunto dalla necessità di regolare i flussi di auto nei Bastioni, stabilisce le priorità per il 2012 e anticipa le ipotesi del 2013…. (segue) …

viaLimite di 30 all’ora in Area C : «Meno smog, più sicurezza e spazio alle biciclette» – Milano.

°°°

Io resto della mia idea, già espressa più volte e che per comodità copio in sintesi…

Secondo me il limite dei 30 kmh in città rischia di creare più danni che vantaggi. Ovviamente ipotizzando che ci siano i controlli del caso (penso ad impianti fotografici & C) . Perchè se si tratta solo di seminare cartelli in giro per la città e poi lasciare che le cose vadano come capita, va da sè…

Mi sta a cuore la sicurezza ed anche l’ambiente e faccio il possibile per ridurre il mio impatto sull’ambiente, però ci vuole anche un pò di logica.

Quando uso la Toyota (diesel), giro in città in 5a, a 1000 giri ovvero sul filo dei 40-50 kmh. Eliminando eventuali situazioni d’emergenza, che non sono prevedibili, non mi sono mai trovato in difficoltà.

Però per procedere a 30 kmh, la 5a me la scordo, ma anche la 4a. Ho fatto qualche prova in questi giorni, di fatto sarei costretto ad usare la 2a e la 3a e tanti saluti ai consumi.

Con la Smart, stesso discorso. Per andare a 50 kmh, se tengo il piede di velluto, calibrando al meglio il cambio automatico, riesco a mantenere la 4a, ma con i 30 kmh…

Anche se di primo acchito sembra un controsenso, resta poi da considerare il rischio maggiore che si ha nel dover rispettare una velocità così bassa, in quanto di fatto si è costretti a controllare spesso il tachimetro, distogliendo lo sguardo dalla strada. Il che non è un bene.

Ovviamente il mio ragionamento si basa sulla mia condotta di guida. Essendo abituato ad usare il buonsenso, va da sè che se le condizioni del traffico (e la sicurezza) richiedono una velocità più bassa deicanonici “50”, io mi adeguo, senza che obbligatoriamente qualcuno mi dica devi guidare più piano.

Ma sappiamo che nel Belpaese il buonsenso, la civiltà ed il rispetto dell’altro, sono latitanti da anni. Tuttavia sarebbe il caso di educare gli incivili, piuttosto che porre limiti sempre più stretti agli altri complicando non poco la loro guida.

Sebbene il limite di 30 kmh in centro non mi riguardi, visto che quando devo andare in centro parcheggio ai confini e poi mi muovo a piedi,  resto dell’idea che sia una cosa ingestibile, interessante forse  sulla carta, ma siamo in Italia e già percorrere le strade cittadine a 50 kmh (!) crea spesso situazioni di rischio per chi vorrebbe rispettare il limite.

Basti pensare al rischio di tamponamento continuo al solo fermarsi al giallo del semaforo, che sia controllato o meno dal T-red,  oppure per dare la precedenza ad un pedone….

°°°

L’altro giorno ero fermo ad un semaforo, con fuori la freccia a sinistra. Accanto a me, sulla destra, una ragazza in bicicletta, con le cuffiette dell’Mp3 ed un bicchiere di CocaCola con cannuccia, in mano.

Scatta il verde e parto, iniziando la svolta a sinistra, quando la bicicletta mi passa davanti, con andatura lenta ed a zig-zag, che guidare con una mano sola e bevendo non è il massimo.

Non andavo a 50 kmh. e neanche a 30 kmh. ma il rischio di contatto c’è stato ugualmente, perchè la ciclista non ha rispettato nè il Codice nè il buonsenso.

Secondo me il problema è tutto qui ed è ovviamente applicabile a chiunque, che abbia 2, 3 o 4 ruote o si muova a piedi. Mancano educazione e rispetto. Avessimo l’educazione civica, avremmo già risolto…

°°°

L’Opinione di Maurizio Caprino:

A Milano si riparla di limite di velocità a 30 all’ora. Memori della farsa di un anno e mezzo fa inscenata dai loro predecessori, gli attuali amministratori la ripropongono su un’area molto più limitata, la Cerchia dei Navigli. Cioè la zona più centrale d

ella città, dove le strade sono più strette e il fondo è più sconnesso, tra sanpietrini e rotaie del tram. Quindi chi guida è già costretto a non correre più di tanto e il Comune rischia di meno la figuraccia che deriva dal fatto di non poter far rispettare i nuovi limiti (i controlli automatici di velocità sono vietati nei centri abitati, tranne che sulle strade di scorrimento, che però nella Cerchia non ci sono).

Ma questo non vuol dire che non ci siano già tante persone che i 30 all’ora li superano abbondantemente anche nella Cerchia. E che solo pochi sarebbero puniti.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 giugno 2012 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , , , , , , , , .
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