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Alimentazione: novità dall’Inghilterra sui colori Southampton

un interessante articolo che leggo su Sicurezza alimentare

Il nome della Burger King è stata rimosso dalla lista del Regno Unito delle società i cui prodotti sono privi dei colori Southampton a cui uno studio ha associato effetti di iperattività nei bambini.

Questo a seguito della decisione della catena di fast food di installare entro i prossimi sei mesi in un piccolo numero di ristoranti i distributori automatici Coca-Cola Freestyle.

Questa macchina già presente negli Stati Uniti in oltre 2.000 punti vendita permette ai clienti di scegliere una bevanda a piacimento tra una vasta gamma di combinazioni e di sperimentare nuovi sapori.

Coca-Cola afferma che non è stato possibile rimuovere tutti i colori Southampton dal sistema prima della distribuzione, ma ha ribadito l’ impegno a farlo sulla sua intera gamma di prodotti, in accordo con la Food Standards Agency.

La denominazione Southampton ha origine da una ricerca finanziata nel 2006 proprio dalla Food Standards Agency e condotta presso la Università da cui prende il nome.

I risultati, pubblicati nel 2007 hanno dimostrato un collegamento tra 6 coloranti artificiali utilizzati come additivi ( sunset yellow E 110, tartrazine E 102, carmoisine E122, ponceau 4R E124, quinoline yellow E104, e Allura red E129)  e il conservante benzoato di sodio con l’aumento dell’iperattività nei bambini dai 3 agli 8/9 anni.

Secondo l’EFSA questo studio presentava delle incongruenze e non poteva rappresentare una base scientifica certa per cambiare le dosi di assunzione giornaliere accettabili degli additivi alimentari (DGA) in particolare perché nessuno di questi coloranti è stato testato singolarmente.

In seguito ad una successiva revisione dello studio da parte di Efsa, la Food Standards Agecy ha consigliato al governo britannico l’imposizione del divieto volontario su questi coloranti da attuarsi entro la fine del 2009.

Nel luglio 2010 è entrato in vigore il Regolamento (CE) n. 1333/2008 il quale dispone che per l’utilizzo negli alimenti di uno o più dei sei coloranti citati nello studio Southampton è richiesta l’apposizione sull’etichetta di un’avvertenza sanitaria obbligatoria che indichi il possibile collegamento con l’iperattività in alcuni bambini.

Un commento su “Alimentazione: novità dall’Inghilterra sui colori Southampton

  1. ollylove
    29 settembre 2012

    l’ho sempre detto, solo l’acqua è sicura, almeno non contiene coloranti.. =)
    vorrei invitare i lettori di questo articolo a visitare il mio sito, per capire meglio cosa è bene e cosa è male nell’alimentazione:

    http://www.ollylove.it

    grazie,
    buona giornata.. =)

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