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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Guarda l’uccellino

Guarda l’uccellino è una raccolta di quattordici racconti inediti, scritti quando Vonnegut era all’inizio di una carriera che lo avrebbe fatto diventare uno dei più popolari autori americani. Quattordici racconti che rispettano la sua regola numero uno (“Non sprecare il tempo del lettore”) e spaziano dal romantico al drammatico, dal giallo alla fantascienza.

Confido è la storia di un tecnico di apparecchi acustici che inventa una macchinetta che ti capisce e alla quale puoi confidare i tuoi pensieri. Ma l’ordigno in realtà tira fuori il peggio che hai dentro, perché felicità è sentirsi superiori agli altri e malignare e sparlare di loro. Stesso schema per Gridalo dai tetti, dove una casalinga qualunque moglie di un insegnante qualunque scrive un bestseller che la arricchisce ma le inimica i vicini e le rovina la vita.

Mentre Fubar è la condizione umana dell’addetto alle pr di una grossa società, dimenticato in un angolo di uno scantinato e lasciato là a intristire fino all’arrivo di nuova dattilografa-segretaria piena di una quasi incomprensibile gioia di vivere. E ancora: il protagonista di Guarda l’uccellino è una specie di “consulente per omicidi,” mezzo ciarlatano e mezzo matto, che ricatta i possibili clienti minacciando di sguinzagliare su di loro una banda di paranoici.

Una canzone per Selma è una parodia sul quoziente di intelligenza. Mentre in The Nice Little People si scopre che un tagliacarte è una piccolissima astronave con sei microscopici passeggeri.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 agosto 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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