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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’ultima fortezza

di Bernard Cornwell

TEA – Pagg. 532  – € 9,00 > lo vendo ad € 4,00  + spese spedizione

Trama: John Moore è poco più di un ragazzo quando, nell’estate del 1779, viene mandato a difendere, alla testa di un pugno di uomini, un avamposto britannico a est del Massachusetts, durante la guerra di indipendenza americana. Da quell’ultima fortezza, in cima a un boscoso e impervio grumo di terra che domina la baia di Penobscot, la corona inglese spera di organizzare la propria riscossa.

Ma il governo del Massachusetts, deciso a “catturare, uccidere o distruggere gli invasori”, mette insieme una spedizione punitiva inviando un’imponente flotta contro il nemico. La battaglia, che scriverà una delle pagine più drammatiche e significative di quella guerra fratricida, avrà però un esito sorprendente.

Questa è la storia di quella battaglia ed è la storia dimenticata, o volutamente nascosta da qualcuno, di John Moore: un uomo pronto a combattere per una causa superiore, pronto a morire per l’amore di una donna e pronto a cambiare le sorti di un combattimento armato soltanto del proprio cuore. È la storia di un eroe.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Innanzitutto tengo a precisare che il romanzo si basa su una vicenda storica realmente accaduta ed anchela maggior parte dei personaggi sono realmente esistiti . Detto questo, è sicuramente un ottimo libro, ma ovviamente è destinato agli appassionati del genere storico-militare. Diversamente da quanto riportato sulla quarta di copertina (vedi sopra), il tenente John Moore è uno dei personaggi e sicuramente non un’eroe dimenticato.

A prescindere dal fatto che il tenente Moore sarà destinato ad essere uno dei migliori generali dell’epoca, resta il fatto che se qualcuno dei personaggi deve avere una menzione speciale, questi è il giovane generale dei ribelli Peleg Wadsworth che oltre ad un senso tattico-militare superiore a quello che ti aspetteresti da un insegnante di scuola, si trova alle prese con l’incapacità esasperante del Comandante in capo Lovell e del comandante della flotta.

Anche l’autore ha indicato nel generale ribelle l’eroe della situazione, per cui non capisco da dove arrivi il fatto che questa sia la storia di John Moore, un eroe dimenticato. Che tra l’altro non è pronto a morire per l’amore di una donna…

Gli esiti della battaglia o, meglio,dell’assedio, sono inizialmente quelli che non ti aspetti, visti i numeri sulla carta, ma l’inconsistenza militare di Lovell, ben si abbina con le varie manovre politiche fatte sulla pelle altrui, ed infatti l’epilogo è sconcertante. Non dico nulla per non rovinare la lettura, tuttavia se pensiamo a quante navi avesse a disposizione la flotta ribelle… 😉

Interessante legegre fraun capitolo e l’altro le trascrizioni dei messaggi storici, di entrambe leparti,  collegati alle fasi dei combattimenti.

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Questa voce è stata pubblicata il 16 novembre 2012 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni, Libri usati (poco) in vendita con tag , , , , , .
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