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Complimenti: dopo la censura dello spot, Coca Cola continua a proporre la pubblicità sul sito web

un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

Ieri l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha censurato lo spot della Coca-Colacon lo chef Simone Rugiati, mentre invita una famiglia riunita a tavola a pasteggiare con la bibita.

Oggi il sito della Coca-Cola mostra in primo piano il famoso cuoco in due spot della saga  “Ceniamo insieme” mentre suggerisce di pasteggiare con la bibita. Nei filmati si vede una famiglia seduta intorno a un tavolo che pranza e beve la bevanda, proprio gli stessi video che andavano in onda in tv.

I titoli non lasciano spazio a dubbi, si tratta degli spot  “Pranziamo insieme! Anche quando non sai cosa inventarti” e  “Cotoletta di tacchino! – Versione integrale spot tv” oggetto del provvedimento  dell’Istituto.

Dai fatti che abbiamo raccontato sembra che Coca-Cola prenda in scarsa considerazione sia l’invito sia le regole dell’IAP, e continua la sua campagna in rete e su You Tube, come se non fosse successo niente.

Lo abbiamo già scritto più volte, la multinazionale delle bibite quando si tratta di pubblicità infrange con una certa frequenza le regole e anche le promesse (tre censure in pochi mesi).

Rivolgiamo un nuovo invito all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria affinchè dia corso alle decisioni prese facendo sparire dal sito la pubblicità di Rugiati. Siamo fiduciosi di ricevere delle risposte e vi terremo informati.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21 novembre 2012 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti, Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico con tag , , , .
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