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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

E’ bello lavorare con gli stranieri…ma non con tutti

Chiudiamo l’anno con l’ultima arrabbiatura lavorativa.

Ho raccontato più volte delle problematiche circa i pagamenti con le aziende italiane (non tutte, fortunatamente) che in genere sono in netto contrasto con i pagamenti della clientela straniera, che provvede puntualmente ai bonifici in tempi compresi fra i 7 (!) e i 60 giorni data fattura.

Siamo fornitori esclusi di una certa linea di prodotti per una multinazionale inglese e forniamo abitualmente la filiale francese e quella tedesca con un pagamento a 60 giorni data fattura, oltre che a quella italiana che in linea con le abitudini italiane paga invece a 60 giorni fine mese.

Qualche volta ci capita di fornire la filiale spagnola che, per distinguersi, pretende un pagamento a 60 giorni fine mese, ma con pagamento al 15 del mese successivo; in pratica l’ultima fattura del 19 settembre doveva essere pagata al 15 dicembre. Noterete che il pagamento reale è a quasi 90 giorni.

Conoscendo i miei polli, ieri ho inviato due righe via mail ricordando che eravamo in attesa del pagamento e loro, tranquilli come solo i furbetti possono essere mi rispondono che la fattura sarà pagata al 15 gennaio 2013 unitamente all’altra in scadenza per quella data. Si e poi?

Dire che mi ho visto rosso è riduttivo, infattila mia replica è stata immediata, una sola riga di mail: Non sono d’accordo. Se lafattura è di settembre ed il pagamento è a 60 giorni, deve essere pagata subito, non in gennaio 2013!!!

Siamo sinceri, io posso arrabbiarmi finchè voglio, ma finchè i soldi li hanno in mano loro, c’è poco da fare, per cui ero certo che la mia protesta sarebbe entrata da una parte ed uscita dall’altra ed invece arriva questa risposta: Ok. Mi faccia controllare. Le so dire lunedì…

Pagheranno? Non pagheranno?

Lo vedremo tra qualche giorno, tuttavia nel caso pagassero, sarebbe la conferma che non è il caso di farsi mettere i piedi in testa in casa nostra. Se vogliono comportarsi come a casa loro, vengano qui con un assegno sostanzioso, comprino l’azienda e che facciano poi come credono

Aggiornamento: alla fine hanno pagato al 27 dicembre, ma oggi in occasione di un’altra offerta è arrivata la chicca aggiuntiva; non gli basta un pagamento a fine mese, contro il “data fattura” degli altri stabilimenti europei del Gruppo, non gli basta spostare la data effettiva di pagamento al 15 del mese successivo, mi hanno precisato che loro a luglio e dicembre non effettuano pagamenti. Si, e poi?….

P.S. Tempo fa mi sono lamentato di un cliente che alla prima fornitura mi ha fregato, con un paio di insoluti per un totale di circa 3000 € (ed averli o non averli, oggigiorno, FA la differenza…)

Degno di nota che a metà novembre abbiamo contattato il mio avvocato affermando di essere intenzionati a pagare il dovuto, evitando quindi l’udienza dal giudice e schivando di conseguenza anche la seconda causa …

…ed infatti, non hanno pagato, ignorando le loro stesseintenzioni e, in seconda battuta, anche le comunicazioni del mio legale. Chapeau

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