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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Fitte nebbie

di Alessandro Reali

Frilli – Pagg. 160 – € 9,90 > lo vendo ad € 3,00 + spese spedizione

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Trama: Agenzia Investigativa Sambuco e Dell’Oro, con sede a Pavia, in Borgo Ticino. In un appartamento, dalla cui finestra si può vedere il fiume, svolgono la loro attività i nostri due detectives. Gigi Sambuco, il capo, un uomo tranquillo, riflessivo, che guarda alla vita e alle inchieste in modo disincantato, anche a causa del dolore profondo che cela nel cuore: la morte del figlio ancora bambino.

Selmo Dell’Oro, il socio, viene dalla strada. Si vede e si sente. E’ un ex teppista, con una morale discutibile, nessun senso di responsabilità e una passione ossessiva per le donne. In questa loro prima avventura, ambientata agli albori di Tangentopoli, li troviamo alle prese con un tipo molto eccentrico, un vecchio compagno di classe di Sambuco, che chiede l’aiuto del detective per scoprire l’arcano che si cela dietro la morte violenta della sua compagna…

Letto da: Paolo

Opinione personale: Non mi è piaciuto. Innanzitutto i due investigatori sono personaggi quasi marginali dell’intera vicenda che ruota intorno al personaggio di Felicino Gatti, sicuramente eccentrico ed a tratti persino sgradevole, ma che dimostrerà di non essere un visionario; l’indagine si riassume in alcune domande fatte da Dell’Oro, personaggio volgare e sgradevole e, tutto sommato, poco credibile, e ad un pedinamento da parte di Sambuco.

La storia di per sè sarebbe anche credibile, anzi alla luce di quanto letto in cronaca negli ultimi 20 anni, lo è, ma non è ben raccontata; troppi personaggi pieni di luoghi comuni, che si trasformano in personaggi grotteschi e spesso non credibili; ognuno ha i suoi gusti, ovvio, ma trovo la scrittura tutto sommato banale, priva di un certo tono e con una serie di riferimenti sessuali (Vedi Selmo prima e Tiziano dopo), non funzionali alla storia che alla fine stancano ed infastidiscono.

A parte il colpo di scena finale, del quale non parlerò, ma che è quasi telefonato, l’epilogo della vicenda è il colpo di grazia che rende “non credibile” il tutto

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Questa voce è stata pubblicata il 8 gennaio 2013 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni, Libri usati (poco) in vendita con tag , , , , , .
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