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Una ciaspolata in Svizzera fino a Capanna Albigna e capisci tante cose….

Sabato scorso il Pupo Alpinista è riuscito finalmente a farsi una ciaspolata, insieme agli inossidabili Angelo & Silvietta e con la determinata Jessica che ha dato il meglio di sè nonostante la difficoltà del percorso ed il fatto che per lei fosse la prima esperienza in merito, compiuta tra l’altro attrezzatura ed indumenti tecnici non suoi.

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Per il resoconto tecnico della giornata ed alle foto, vi rimando al Blog del Pupo Alpinista, tuttavia almeno uno scatto scelto faticosamente tra le bellissime foto disponibili lo pubblico e poi…

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e poi torniamo a bomba ovvero a quello che ci ha raccontato il Pupo Alpinista in merito ai bivacco e che gli ha dimostrato una volta di più quanto siano organizzati gli svizzeri, anche in cima ad una montagna e, non ultimo, alla notevole civiltà dimostrata da chi visita quei luoghi; racconta il Pupo Alpinista che:

…mi ha lasciato senza parole la perfezione con cui sono tenuti i bivacchi (uno all’arrivo della funicolare e uno alla centrale di controllo della diga). In quello all’arrivo della funicolare aperta la porta era presente una stufa elettrica accesa che scaldava il locale (se fossimo stati in Italia, sarebbe gia sparita) e che ha permesso a Jessica di riscaldarsi e riposarsi mentre noi tre continuavamo la nostra salita verso la capanna e, in seconda battuta, nel secondo c’era una pulizia che avrebbe potuto fare invidia a qualunque altre luogo del genere (complimenti agli svizzeri).

Sebbene non abbiano raggiunto il rifugio, Angelo ha poi spiegato al Pupo Alpinista che lo stesso è rifornito di tutto quello che serve in una sosta, ma è incustodito; di fatto gli scaffali sui quali ci sono i generi alimentari riportano i prezzi (in Franchi ed Euro) delle singole confezioni ed è presente una cassetta per raccogliere i soldi. Usi quello che ti serve per rifocillarti e, in totale autonomia, lo paghi.

Non è necessario essere dei disfattisti per ipotizzare che qua da noi molti non pagherebbero e forse si porterebbero un pò di vettovaglie a valle; d’altro canto il Pupo ha raccontato delle condizioni igieniche di molti bivacchi italiani nei quali si è fermato, per cui…

5 commenti su “Una ciaspolata in Svizzera fino a Capanna Albigna e capisci tante cose….

  1. Paoblog
    9 gennaio 2013

    se l’edicolante sbaglia il resto torno indietro a restituire la differenza…

    oppure è capitato di accorgersi che nel ristorante il prezzo era sbagliato in meno, rientrare e pagare il giusto (con notevole stupore del ristoratore….)

    ovvero…

    capisco benissimo quando sia facile essere persone corrette,

    capisco benissimo quanto sia irritante vivere in questo marciume dilagante…

  2. Marina D.
    9 gennaio 2013

    Sono d’accordo, anche se io mi sento di non appartenere alla categoria “merdaioli” avendo un’impostazione molto “tedesca”, se vogliamo anche in parte “autoinflitta” (cioè i miei genitori mi hanno formato ma io ci ho messo del mio…).

    Faccio parte della categoria “pago il biglietto del tram anche se devo fare 2 fermate” oppure “metto il grattino anche per 15′”.

  3. Paoblog
    8 gennaio 2013

    in realtà ci sono i consapevoli, che sulla logica del “chi si somiglia si piglia” si trova ad essere d’accordo su fatti ed opinioni…

    e poi c’è il resto del paesello, abitato da italioti ottusi e menefreghisti, ben alimentati da politici arraffoni ed in cerca di consensi …

    d’altro canto basta recarsi in Trentino e si tocca con mano la civiltà… ma l’equilibrio è subito rotto dalla prima comitiva di romani in gita…

    e lo dico avendo molti amici a Roma e dintorni che sono brave persone, civili e responsabili…. vittime a loro volta dell’inciviltà dei loro concittadini…

    senza dimenticare che l’incivile è trasversale ….

    purtroppo non è un fatto di istruzione o ignoranza, povertà o ricchezza, nord o sud… ci cascano dentro tutti…

    ed il bello è che c’è poca coerenza, tutti pronti a salire sugli scudi, meno a rispettare quello che predicano…

  4. Marina D.
    8 gennaio 2013

    Ma se a Stradella (PV) hanno vandalizzato le macchine dispenser del latte fresco in piazza…..

    in Italia non si possono fare queste cose, siamo delle MERDE UMANE!

    E il dramma qual è: che ognuno di noi pensa la stessa cosa (cioè quello che ha detto il Pupo), cioè ne siamo tutti consapevoli. E allora??

  5. Poppea
    8 gennaio 2013

    Vero, la stessa cosa ho notato in Austria, fuori alle edicole ci sono giornali con un cestino, passi prendi il giornale e lasci i soldi, qui si fregavano pure l’edicola.

    Sono sicura che anche gli svizzeri se venissero in italia si comporterebbero come noi, non è che siano migliori ma la legge lì funziona, in Austria non si vedeva polizia in giro ma prova a far qualcosa ed in un secondo te la ritrovi lì.

I commenti sono chiusi.

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