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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Al ristorante: con 30 centesimi il piatto è servito. Vuoto

in sintesi un articolo che ho letto su Dissapore

Per quel che mi riguarda, da frequentatore di ristoranti, non sono certo che sia una politica accettabile e neanche giustificata dalla spiegazione del proprietario, sennò non si capisce a che cosa serva (sempre che serva) la voce Coperto; non è calzante il riferimento alla cosiddetta Doggy Bag che effettivamente è un costo aggiuntivo che uno può addebitare o meno, faccia lui…

vero che alcune settimane fa ero a pranzo dall’amico Gigi che mi ha preparato del bollito in una confezione da asporto in modo da farlo assaggiare alla Signora K ed ho pagato il costo del piatto, ma non il contenitore…

nel contempo trovo anche esagerata la “denuncia” al Codacons…

se gli addetti ai lavori del Blog (Gigi & Madamin) mi diranno la loro opinione, la metterò nei commenti

°°°

Muoio dalla voglia di raccontarvi una storia piuttosto eccentrica accaduta in provincia di Trento, in una nota trattoria di Rovereto, si chiama Christian, e raccontata su Mixer in un articolo a firma di Stefano Zerbi.

Una giovane coppia si reca a cena nella trattoria della città alpina. Dopo aver mangiato primi e secondi, decide di ordinare un solo dolce con la richiesta di un piatto vuoto per consentire l’assaggio ad entrambi. Al momento del conto, leggendo le diverse voci dello scontrino, scopre che è gli è stato addebitato l’utilizzo del piatto vuoto. Esatto: “Piatto vuoto = 0.30 centesimi”.

Esterrefatti, e di certo non per l’entità della spesa, chiamano il cameriere e chiedono spiegazioni. Interviene il proprietario che così chiarisce la questione: “Il piatto vuoto si paga perché noi le stoviglie le paghiamo“.

Più tardi spiegherà: “Alcuni clienti scelgono pietanze diverse e chiedono piatti per dividere le porzioni: noi portiamo il piatto pulito, diamo le posate e il tovagliolo. Ma è la prima volta che qualcuno protesta per i 30 centesimi di spesa che gli addebitiamo. Capita anche che qualche cliente chieda di portarsi a casa il resto della portata, per esempio con il tiramisù, e gli portiamo una vaschetta di plastica, l’americana Doggy bag per intenderci. Ma la facciamo pagare: 50 centesimi. E nessuno ha mai protestato”.

I due saldano il conto senza discutere e poco dopo denunciano l’accaduto al Codacons. Pagare il piatto vuoto? Andiamo ragazzi, non sarà troppo?

Okay, c’è la crisi ed è un fatto che molti italiani stanno tagliando drasticamente le spese superflue, tipo cenare fuori. Ed è anche un fatto che molti ristoratori faticano ad andare avanti, a pagare gli stipendi, a mantenere un’offerta ampia e di qualità.

Giuro, capisco tutte le difficoltà, ma far pagare un piatto vuoto è in effetti la soluzione?

Non sarà forse un modo per perdere clienti pur di racimolare qualche spicciolo?

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4 commenti su “Al ristorante: con 30 centesimi il piatto è servito. Vuoto

  1. Ele di Siena
    16 gennaio 2013

    non sono una addetta ai lavori, ma bastava far pagare 50 centesimi in più il coperto e nessuno avrebbe detto nulla…

    nel merito, con la mia vena polemica, suggerirei ai ristoratori (che comunque hanno grandi problemi e lo capisco) di stare un pochino più calmi perchè già noi “poveri” abbiamo ridotto di molto le cene fuori…

    se alzano ancora i prezzi, non le facciamo per niente e con un quarto della cifra che si spende singolarmente al ristorante, andiamo alla coop e cuciniamo tutti insieme in casa, un sabato per ciascuno tra gli amici…

  2. Poppea
    16 gennaio 2013

    Mi sembra assurda la denuncia, io non ci avrei più messo piede e basta, resta il fatto che far pagare 30 cent (600 delle vecchie lire) un piatto vuoto è semplicemente ridicolo.

    Il piatto verrà lavato in lavastoviglie insieme ad altri per cui la spesa è a mio avviso inesistente, diverso sarebbe stato il discorso se in una comitiva di 20 persone Avessero chiesto 10 piatti vuoti, avrei anche potuto capirlo.

    A me è successo diverse volte di prendere un dolce in due e mai ho trovato alla fine sul conto addebiti per questo, secondo me è un modo per perdere clienti.

    A natale sono andata in un negozio gestito da un’amica ed ho preso un oggetto da regalare del valore di 5 euro. La commessa mi ha detto un po’ imbarazzata che per la confezione avrei dovuto pagare 50 cent. dato che l’importo era sotto gli 8 euro.

    Ho risposto che mi sembrava giusto, in fin dei conti mi ha messo la carta trasparente la coccarda e su un valore di 5 euro non avrebbe ammortizzato il prezzo.

  3. Francesco
    16 gennaio 2013

    Non riesco a commentare: non ci posso credere.

    Inimmaginabile.

  4. Gigi
    23 gennaio 2013

    Da noi non si paga il coperto, per cui,ritengo opportuno specificare che, se uno prende un piatto da asporto, non è il caso di fargli pagare la confezione, in quanto non essendo seduto al tavolo, non gli do le posate, il pane, i piatti e non c’è un cameriere a sua disposizione, di conseguenza, ritengo inopportuno far pagare la confezione.

    Però c’è da dire che se si va al supermercato a fare la spesa, la borsettina che ti danno per mettere dentro la spesa, te la fanno pagare, cosi come da Eataly.

    Invece è incredibile, come un ristoratore si perda per 30 cent. Non credo che dare un piatto vuoto incida nel guadagno, anzi in questo caso ha perso dei potenziali clienti, smenandoci molto di più di un lavaggio di un piatto.

    Trovo assurdo, rivolgersi al Codacons per questi “problemoni”, lo farei per problematiche piu’ serie.

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