Dedico e segnalo questo libro alle amiche che spesso mi hanno rivolto la stessa domanda; donne che fanno fatica a ricostruirsi una vita sentimentale dopo la fine del loro matrimonio, per la mancanza, appunto, di uomini che perlomeno provino ad impegnarsi in una relazione stabile.
Uomini che a quanto raccontano spesso hanno in mente una cosa sola, che sanno quello che vogliono avere da una relazione senza impegno, ma che non vogliono dare nulla, non affetto, non attenzioni, incapaci di ascoltare, occupati come sono ad alimentare il loro egoismo e, forse, la loro immaturità.
Ovviamente non tutti gli uomini sono così, non siamo così superficiali e soprammobili come affermava qualcuno, ma sebbene sembri un luogo comune, quello che raccontano le donnne “o sono gay o sono impegnati”, spesso è verità.
Io ad esempio sono (felicemente) impegnato 😉
Il vero problema, da quel che vedo, è che donne rese fragili ed insicure dai fatti della vita (sentimentale), arrivano al punto di acuire queste fragilità e mi dicono: cos’ho che non va?
Di fatto si autoaccusano della mancanza di un uomo nella loro vita. E da qui parte una spirale che sulla lunga è autodistruttiva, l’autostima precipita e si porta dietro la serenità, fattore che secondo me è alla base di tutto.
Poco tempo fa una di loro si sfogava dicendomi che: che non riesco proprio ad accettare di stare da sola… anche se non voglio più idioti accanto…
Io ricette di vita non ne ho, mica sono un Guru, tuttavia la mia risposta all’amica rispecchia quello che penso: è necessario che curi il tuo IO perchè con gli occhi velati di lacrime quelli giusti non li vedi neanche se ci inciampi contro… se mi capisci… è faticoso, lo so bene, ma bisogna essere in grado di cogliere la buona occasione al volo… e non puoi essere pronta se non sei in pace con te stessa…
Forse il mio consiglio è influenzato dalla fortuna di avere trovato una donna con cui ricostruire una vita azzerata ed anche dal fatto di avere ottimi rapporti con molte donne, tutti molto intimi (senza malizia!) e confidenziali, tuttavia credo che sia utile aprire cuore & mente e condividere quello che si sente con un amico/a.
Spesso si è meno soli di quel che si pensi.
Alcuni mesi fa, in quella che potremmo chiamare La cena che vi ha fatti conoscere, un caro amico alle prese con una vicenda personale molto amara, quasi distruttiva, ne ha parlato, scoperchiando un mondo nascosto ovvero altre due persone avevano vissuto storie quasi identiche, di colpo si sono rese conto che il tuo problema non affligge solo te, anzi, è persino comune a tante altre persone che, però, non ne parlano.
Ed anche in questo caso si innesca la solitudine, l’idea di avere fallito in prima persona, che la colpa è solo tua ed invece…no. Avrai la tua razione di colpe, chi dice di no, ma non tutte.
Condividere è importante, ma so bene che spesso è difficile trovare anche l’Amico/a giusto, tuttavia … anche loro esistono.
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Uomini impauriti, senza sogni, inerti. In giro, a divertirsi e tentare, soltanto donne. Che succede agli uomini?
Mentre psicologi e sociologi si esercitano sulle più svariate teorie, mancava ancora uno sguardo dal basso fatto di storie e racconti di donne che da anni parlano della scomparsa del maschio (“o sono gay o sono impegnati”, “non si trova più un uomo decente”).
Donne single o sposate, ma lasciate sole, e tuttavia ottimiste, piene di energia e capacità di rinnovarsi, fino alla spregiudicatezza.
L’uomo invece è assente, incapace di trovare una collocazione sociale, massacrato dal lavoro, frustrato nelle sue aspirazioni, in crisi sessuale: essenzialmente solo mentre il mondo cambia.
So bene che la fuori ci sono uomini e donne per bene che lottano ogni giorno per non perdere se stessi, coprendo di inganno quello che veramente desiderano e soprattutto meritano! A tutti coloro voglio inviare un’abbraccio e una lode per andare avanti e non perdere mai l’ottimismo, perché da qualche parte la persona giusta c’è e aspetta solo Te!