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Pratiche commerciali sleali: il cliente chiede al fornitore 1 € a fattura! Non c’è limite alla fantasia

Aggiornamento del 23 maggio 2013: Con un pizzico di soddisfazione, siamo lieti di comunicare che la catena in questione ha rinunciato a tale pratica.

> > > Leggi l’articolo di Dario Dongo in merito.

 

un articolo di Dario Dongo che leggo su Il Fatto Alimentare che tuttavia non mi sorprende affatto.

Pur operando in un campo diverso, che dire allora della Geodis (trasporti) che chiede € 12,50 di “spese comunicazione fattura”. Fattura che ovviamente mi viene inviata via mail.

In ogni caso la fantasia, sempre a discapito del fornitore, è di rigore, arrivando a dire che l’allungamento dei termini di pagamento sono una forma di garanzia circa il rispetto dei termini di pagamento!

Resta il fatto, poi, che il 5 luglio del 2010 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 11 del 27.1.2010, che ha attuato in Italia la Direttiva europea sui Servizi di Pagamento (PSD).  Ancor prima che entrasse in vigore c’erano stati clienti che avevano anticipato le norme pretendendo di fatto lo spostamento delle scadenze al 10 del mese successivo al fine di incassare i crediti prima di pagare i debiti ovvero spostando sul creditore le competenze per un eventuale rosso in banca.

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il gigante letteraL’amministrazione del gruppo ‘Il  Gigante’ annuncia che addebiterà ai propri fornitori 1 euro per ogni fattura che riceverà da loro tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), adducendo che l’utilizzo di questo strumento comporta un risparmio per il fornitore ma ‘nuovi oneri’ per l’amministrazione (‘carta, oneri di stampa, etc.).

Ricevere in redazione  lettere  come questa viene quasi da sorridere. Anzi no, non c’è niente da ridere.

Il fatto alimentare ha dedicato parecchi articoli al tema delle pratiche inique applicate dalle catene di supermercati.

Abbiamo portato esempi di vessazioni di grande portata, talora in grado di azzerare i margini di produzione.

Abbiamo seguito l’evoluzione della normativa nazionale, con l’articolo 62 della legge 24.3.2013 n. 27, e il procedere dei lavori a Bruxelles.

Dopo questa richiesta da parte de Il Gigante vengono in mente le gabelle del Medio Evo.

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