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Come vivere la montagna in sicurezza

logo-cnsasTempo fa, in occasione  della proposta di limiti e regolamentazioni da applicare agli alpinisti, avevo chiesto un parere all’amico Angelo Riva, che quando l’avevo conosciuto qualche anno fa, aveva all’attivo 3600 vie, e pertanto è ben più che un addetto ai lavori; questo è il punto di vista:

Rivendico il diritto di vivere la mia vita nel modo che ritengo più opportuno, avendo come unica limitazione il rispetto della vita altrui. Mettermi nei pasticci in modo abulico (tanto poi qualcuno verrà a salvarmi) non appartiene al mio modo di essere. Mettermi alla prova, cercare il mio limite e farlo dopo essermi preparato, senza coinvolgere altri che non abbiano scelto liberamente loro stessi di essere coinvolti, è la libertà che rivendico per me con il mio modo di andare in montagna.

La montagna è parte della mia vita (io amo la vita) e non posso farne a meno. Salire una parete è, per me, la massima espressione, anche se non la sola, di questo amore! Vinco la pigrizia e la paura, mi preparo e vado là, dove durante la settimana vissuta da impiegato solo la mente (la mia anima?) mi ha preceduto, cercando sensazioni, provando emozioni, sentendomi nuovamente a casa.

Per quanto mi riguarda, difficoltà e paure generate dal rischio che spesso si corre facendo Alpinismo, vengono gestite, tenute sotto controllo da tanta preparazione e passione, ma, come scriveva il Manzoni: “… se cader sull’erta io dovrò, dicasi almen di me: sulla propria orma ei giace”.

E’ riflettendo sul concetto: “sulla propria orma ei giace” che ho capito il perché di questa mia passione per la montagna. Il grande Mummery, a chi gli chiedeva perché andasse in montagna, rispondeva: “perché la montagna è la!” … perché la sua strada passava di là, e su quella strada sono rimaste le sue orme.

Così, non cerco plauso o ammirazione, se non di coloro che con me condividono questa passione, ma non sono disposto ad accettare regole o limitazioni, se non quelle che mi sono già imposto fin dall’inizio, ovvero quelle del rispetto della mia vita e di quella degli altri.

Questa lunga premessa mi porta a segnalare agli appassionati della montagna, che siano scalatori oppure escursionisti, l’interessante intervista che il Pupo Alpinista ha fatto a Massimo Mariani, soccorritore del Gruppo Tecnico Unità Cinofile di Moena.

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Un commento su “Come vivere la montagna in sicurezza

  1. IlPrincipeBrutto
    13 marzo 2013

    >> Rivendico il diritto di vivere la mia vita nel modo che ritengo più opportuno, avendo come unica limitazione il rispetto della vita altrui.
    .
    In un’epoca nella quale vengono tollerate, quando non addirittura invocate, sempre maggiori ingerenze legislative nella sfera delle attivita’ personali, trovare una persona che la pensa cosi’ fa davvero piacere.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 marzo 2013 da in Il mondo dello sport, Leggo & Pubblico, Pensieri, parole, idee ed opinioni, Turismo.
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