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Poste private non autorizzate: che fare se hai pagato una bolletta

Questa mi mancava ovvero non sapevo dell’esistenza di queste società e visti i risultati, meglio così, vien da dire; pur abituato a vederne di tutti i colori, mi lascia di stucco la faccia tosta con la quale queste società abbiano operato in totale violazione delle normative, mettendo in difficoltà economica numerose famiglie in un momento in cui l’unica cosa di cui non abbiamo bisogno sono proprio dei problemi aggiuntivi.

Degno di nota, come fanno notare nell’articolo (che puoi leggere integralmente cliccando sul link qua sotto), come la Banca d’Italia, non abbia sollecitato il Ministero competente ad attivarsi in merito. Non solo lo Stato non ci difende, ma come già deto tempo fa in un altro ambito, rema contro di noi. Complimenti.

in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo

Le 72 agenzie di Posta Più e Servizi postali, due società di servizi postali private sequestrate dalla Guardia di Finanza, non avevano l’autorizzazione di Banca d’Italia per erogare servizi finanziari. E infatti i soldi delle bollette degli utenti non arrivavano a destinazione.

Ecco cosa fare se hai fatto qualche pagamento.

Hai pagato la bolletta dell’acqua, della luce o del gas in una agenzia Posta Più o Servizi postali, due società di poste private alternative a Poste Italiane, ma il tuo pagamento non è mai arrivato a destinazione e ti hanno sospeso il servizio?

Sei stato vittima di una truffa. Per prima cosa chiedi subito alla società che ti fornisce il servizio (gas, luce, acqua…) la riattivazione dei servizi sospesi o distaccati, la rateizzazione delle bollette e la non applicazione degli interessi di mora.

Puoi farlo usando questo esempio di lettera.

Una possibilità per i consumatori truffati è quella di costituirsi parte civile nei confronti dei responsabili della truffa nel processo penale che certamente partirà, per chiedere così anche un risarcimento dei danni subiti. Una strada che richiederà comunque del tempo.

Prima di pagare un bollettino presso un “nuovo” operatore ti consigliamo di  verificate che sia autorizzato a effettuare l’operazione. Poste Italiane ha stipulato apposite convenzioni per svolgere questo servizio e sul suo sito trovi l’elenco dei soggetti autorizzati. Esiste anche l’albo degli istituti di pagamento a cura della Banca d’Italia.

Di seguito ti riportiamo la lista degli istituti di pagamento autorizzati (a dicembre 2012):

Lottomatica LIS (tabaccherie abilitate) – Sisal (tabaccherie abilitate) – PI4pay (di SIA sempre in tabaccherie abilitate) – Cityposte Payment (che è una posta privata) – Factorcoop (per il pagamento delle bollette in alcuni supermercati Coop) – Integra (per il pagamento delle bollette nelle Coop fiorentine). – PayTipper (che opera a supporto di operatori di servizi postali privati)

2 commenti su “Poste private non autorizzate: che fare se hai pagato una bolletta

  1. Enrico Fioravanti
    10 luglio 2013

    Salve, non mi sembra sia stato preso in considerazione anche un altro aspetto del tema del pagamento tramite istituti di pagamento regolarmente autorizzati da Bankit.

    Questi Istituti, infatti, effettuano i pagamenti sul C/C Postale del Biller ma con la metodologia del “bonifico” che – ovviamente- non ha le stesse caratteristiche del pagamento tramite bollettini di C/C postale.

    Tali accrediti pervengono a Poste Italiane e vengono dalla stessa riportati regolarmente sul c/c ma non possedendo le caratteristiche del bollettino di C/C non vengono “rendicontate” al titolare del C/C Postale con i sistemi informatici di quello specifico sistema.

    In altre parole il Biller titolare del C/C postale riceverà una rendicontazione informatica di tutti i pagamenti effettuati tramite Bollettini di C/C Postale (frequentemente “premarcato”) e singole operazioni di accredito per i singoli pagamenti effettuati tramite “bonifico”.

    Ciò detto, il biller dovrebbe sostenere dei costi per effettuare la registrazione dei singoli pagamenti oppure apportare modifiche ai propri programmi di riconciliazione con Poste Italiane.

    Quindi, cosa fà? Dice all’utente finale di non aver ricevuto il pagamento. E quest’ultimo cosa fa? Paga di nuovo? E magari tramite bollettini di C/C Postale?

    • paoblog
      11 luglio 2013

      Il commento è interessante, tuttavia con questo articolo Altroconsumo non vuole spiegare le dinamiche di pagamento degli istitituti regolarmente autorizzati, ma informare ed aiutare coloro che hanno effettuato pagamenti tramite società NON autorizzati e che quindi hanno truffato i consumatori.

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