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L’idea: il Gruppo d’acquisto per le auto (ibride)

Ieri ho letto sul Corriere di questa iniziativa, fuori dagli schemi a quanto ne so, ma che ritengo sicuramente valida, visti i risultati ottenuti dal G.A.I. che è riuscito ad acquistare 16 Yaris ibride dalla Toyota, con un risparmio medio di 3.000-3.500 €.

L’immagine presente sul sito del G.A.I. rende bene l’idea del progetto…l’unione fa la forza

Moltiplicazione-Yaris

Interessante poi leggere quanto dice Luca Dal Sillaro: Quando abbiamo iniziato, un anno fa, i concessionari ci prendevano per matti, pensavano fosse uno scherzo, altri nemmeno ci hanno risposto.

A prescindere che domandare è lecito e rispondere è cortesia, con un mercato stagnante come quello degli ultimi anni, bisogna essere dei commercianti nati  😉 per non approfondire una richiesta d’acquisto di numerose auto, in blocco.

In base alla mia esperienza con Toyota, mi verrebbe da dire che non mi stupisco che abbiano dato credito all’iniziativa del G.A.I., dato che in occasione dell’acquisto della Corolla Verso il venditore mi disse che la loro filosofia non era quella di vendere l’auto e via andare, ma di fidelizzare il cliente al Marchio, cosa questa che è possibile solo dedicandogli la giusta attenzione anche dopo che ha effettuato il saldo del pagamento.

Cosa che in effetti è successa e non per niente  quando un giorno sarò costretto a sostituire la Corolla, la Yaris ibrida sarà la mia prima opzione.

Nell’articolo del Corriere leggo anche il punto di vista di  Massimiliano Gnocchi, direttore vendite della concessionaria Real Motors di Busto Arsizio: «A chi ci portava un’auto usata indietro, abbiamo fatto di più, comunque le cifre sono quelle».

In media un risparmio di tremila euro a testa. Per il venditore invece, guadagni minimi a sentire Gnocchi: «Lo consideriamo più un investimento: abbiamo conquistato nuovi clienti, si è sparsa la voce in altre zone, quelli del «Gai» ci hanno aiutano a far conoscere la tecnologia ibrida sul territorio. Abbiamo stabilito un buon rapporto e siamo aperti ad altre iniziative del genere».

Faccio riferimento sempre alle mie esperienze, personali e professionali: il cliente soddisfatto ritorna e parla bene di te ad altri.

Io l’ho fatto con la mia concessionaria Toyota e so per certo che nel tempo hanno venduto altre auto a persone che ho mandato lì e lo stesso mi accade nel lavoro ed i miei migliori rappresentanti sono i clenti stessi.

Per contro, cosa questa che molti non capiscono, il cliente perso per scorrettezza, non solo non torna, ma sarà la peggior pubblicità possibile.

Ogni anno mi capita di acquisire qualche cliente del mio concorrente principale, non perchè abbia prezzi migliori oppure perchè le mie politiche di vendita siano aggressive e/o scorrette, ma perchè a quanto mi hanno detto i nuovi clienti, il concorrente non cura il rapporto con la clientela e/o, non è sempre corretto commercialmente parlando.

Articolo correlato: E’ arrivata la Toyota Yaris ibrida: queste le mie impressioni…

2 commenti su “L’idea: il Gruppo d’acquisto per le auto (ibride)

  1. Pingback: Se qualcuno conosce la “Bank of fuel”, lasci un commento | Paoblog

  2. Pingback: L’ibrida non “dovrebbe” pagare nelle strisce blu, tuttavia… | Paoblog

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