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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

“Bank of fuel” non convince i consumatori…

articolo aggiornato dopo la pubblicazione

benzinaMi ha scritto la lettrice Chiara, chiedendomi se conoscevo la Bank of fuel, della quale però ho scoperto l’esistenza solo ora.

Sono consapevole della potenza dei Gruppi d’acquisto, che siano per le auto ibride, quelle ecologiche in genere oppure per la fornitura di Energia.

Anche se risparmiare sul prezzo del carburante mi piacerebbe, è altresì vero che, e parlo in senso generale, nessuno ti regala niente, ragion per cui mi piacerebbe sapere se qualcuno ha già usufruito di questo servizio e come si è trovato.

L’idea inizialmente sembrava interessante, ma il Blog è pieno di lettori che, come Chiara, ha dato credito ad un servizio con un costo allettante per poi ritrovarsi fra i Cornuti & Mazziati.

Sono andato ovviamente a curiosare sul sito della Bank of Fuel (ovvero Banca del carburante 😉 ) e pubblico alcune informazioni che permettano di capire meglio il tutto e consiglio di leggere integralmente le FAQ e le atre info, prima di farsi un’opinione:

BANK OF FUEL ITALIA offre la possibilità di acquistare un credito pre-pagato, in forma di CARTA CARBURANTE, utilizzabile in tutti i distributori di benzina sul territorio nazionale.

A seconda della CARTA CARBURANTE scelta, si avrà a disposizione un credito omaggio immediatamente utilizzabile per il rifornimento di benzina verde, diesel, GPL e metano.

Il buono può essere utilizzato anche parzialmente, fino al completo esaurimento del credito contenuto all’interno della CARTA CARBURANTE.

Scegli la card adatta alle tue esigenze e decidi in autonomia quanto sconto desideri ottenere!
CARTA BASIC: 140,00 € di buono carburante spendibile ovunque; l’adesione è di 99,00 €
CARTA SILVER: 220,00 € di buono carburante spendibile ovunque; l’adesione è di 149,00 €
CARTA GOLD: 330,00 € di buono carburante spendibile ovunque; l’adesione è di 219,00 €
CARTA PLATINUM: 470,00 € di buono carburante spendibile ovunque; l’adesione è di 299,00 €

La tua Carta Carburante sarà consegnata all’indirizzo da te indicato per il recapito, tramite posta raccomandata. Gli ordini vengono elaborati nel giro di 24/48 ore lavorative una volta ultimata la raccolta della adesioni che termina il 20 di ogni mese.

Oltre alla Carta Carburante, riceverai il PIN (codice segreto) per poterla utilizzare quando preferisci!

ATTENZIONE: il credito NON utilizzato non è rimborsabile ma rimarrà disponibile per i vostri rifornimenti fino al suo completo esaurimento. In caso di adesione ad una nuova carta il credito residuo della precedente Card ti sarà accreditato sulla nuova Carta Carburante.

La CARTA CARBURANTE scade dopo 12 mesi dall’acquisto.

Giusta la precisazione fatta da Chiara nei commenti; in realtà l’avevo letta questa nota, ma avevo tralasciato di inserirla, per cui rimedio ora: la card non vale presso i distributori indipendenti: “Potrai usufruire dello sconto su tutti i distributori di benzina presenti sul territorio nazionale, ad esclusione dei distributori indipendenti.”

Nei commenti troverete anche quello di un operatore di Bank Of Fuel che risponde ad alcuni quesiti; per quel che mi riguarda il mio interesse iniziale per questa offerta è rapidamente scomparso, perchè più informazioni raccolgo e più zone d’ombra trovo.

Posso anche sbagliare, ma ho visto troppe idee vantaggiose trasformarsi in una fregatura (ed ovviamente non parlo nello specifico di Bank of Fuel); ho altresì notato che su FB, in risposta ad un commento sono stati citati siti Come Groupon che  propongono offerte strepitose e nessuno si pone dubbi.

In realtà io di domande me ne faccio sempre, come in questo caso, proprio perchè nessuno regala niente e se lo fa, con sconti del 40% (come del 70% in certi casi), difficilmente ti potrà offrire un servizio che valga il 100%.

Ed il discorso vale anche per chi fa offerte che sono solo uno specchietto per le allodole, e di allodole sul web ce ne sono fin troppe.

Questo per spiegare le domande che mi sono fatto, pur senza scrivere con leggerezza in merito, dato che prima si prova e poi si giudica un servizio.

Ho notato che molti hanno segnalato un numero di telefono che non rispondeva oppure il fatto che l’indirizzo web indicato sul volantino fosse errato, il che è sicuramente un modo di partire in salita e che può causare diffidenza nel consumatore; ho poi letto una spiegazione che attribuisce l’errore ad un fornitore e non alla società.

Certo, magari fare un controllo sui volantini, sarebbe stato il caso… 😉 ma so per esperienza personale che il refuso è sempre in agguato.

Tralasciamo poi i tanti che scrivono di truffa non appena non gli rispondi al telefono; questo rientra nel vizio di molti, abituati a scrivere senza pensare.

Una cosa è la critica e l’altra la diffamazione ovvero fare affermazioni lesive dell’altro, senza uno straccio di prova a supporto.

Altri hanno scritto che la Bank of Fuel esiste da anni negli USA ma che in realtà nessuno ne sa nulla, ma non è vero; vedi ad esempio l’articolo del 2006 del Corriere.

E’ altresì vero che la fumosa strategia alla base di Bank of Fuel (vedi sotto) è diversa dal funzionamento della First Bank originale che possiede 5 impianti di distribuzione.

Inizialmente la vera perplessità è stata la percentuale di sconto, decisamente conveniente; vero che i GAS ottengono prezzi molto vantaggiosi, ma vero anche che qui il caso è un pò diverso, ovvero che B.o.F. dovrà pure guadagnare da queste carte… il timore come detto è che il gioco sulla distanza non stia in piedi e chi paga è il solito.

C’è da dire anche che un “addetto ai lavori” (il vicepresidente nazionale e presidente regionale di Figisc Confcommercio Bruno Bearzi ) afferma che: “uno sconto del genere «é impensabile», se si considera che «il 65% del prezzo del carburante sono tasse e il margine di guadagno lordo da parte dei distributori va di poco oltre l’1%».

Ci sono poi le obiezioni sulla mancanza di completezza delle informazioni riportate sul volantino. secondo Bank of Fuel la cosa è stata intenzionale, “per invitare la gente a consultare il nostro sito e far risaltare “il meglio” della nostra offerta”.

Per quel che mi riguarda, credo che la trasparenza pubblicitaria imponga per l’appunto che siano indicate le informazioni importanti.

Naturalmente ci sono due scuole di pensiero, quando si parla di pubblicità: c’è chi punta sul fatto di innescare curiosità, confidando poi in un contatto aggiuntivo che però potrebbe anche non esserci e chi invece (come me) che preferisce ricevere subito le informazioni necessarie ad acquistare un bene, usufruire di un servizio.

In questo caso sembra evidente che il consumatore considera ogni informazione “non detta”, come un’ombra sulla trasparenza dell’offerta.

Quindi va da sè che, come già detto, ognuno in casa sua si regola come vuole.

Come tanti altri Blogger, ho cercato di approfondire le cose e ieri mi sono scaricato la Visura della società.

Questa mattina la pagina “Chi siamo” è vuota, tuttavia mi pare di ricordare che si parlasse di un gruppo di imprenditori, ecc. ecc…

Il gruppo di imprenditori a quanto pare è di due soli soci, con il 93% di quote ad un’80enne ed il restante 7% per una persona che presumibilmente è una parente.

Una società con due soli soci, una Srl con il capitale sociale minimo richiesto di 10.000 € ha la potenza economica per operare su un mercato come quello petrolifero, con le modalità indicate qua sotto e senza che nessuno degli addetti ai lavori ne sappia nulla?

“Noi non lavoriamo solamente giovando degli enormi vantaggi derivanti dall’acquisto di grossi volumi di carburante ma anche dal fatto che interveniamo noi stessi incrementando esponenzialmente il ‘peso’ e lavorando su canali privilegiati”.

L’oggetto prevalente della società, poi, non è come verrebbe da pensare, l’acquisto/vendita di combustibili, o altre attività connesse, ma “la promozione e lo sviluppo via internet per l’intermediazione nella vendita di coupon in genere … i servizi di informatica in genere … creazione di strutture operative per la fornitura di servizi hardware e software….”

Resta il fatto poi che lo stato della Società risulta “Inattivo”.

Alcuni giorni fa mi sono registrato al sito, ma ieri, una volta avute alcune informazioni aggiuntive, ho deciso di cancellarmi; ho quindi scoperto che non esiste (io perlomeno non la trovo) la modalità di cancellazione, ragion per cui ho provveduto a compilare il modulo di contatto, chiedendo chiarimenti.

Un altro lettore poi mi ha comunicato di aver letto sul sito che :

Nei casi di acquisto tramite carta di credito, la Banca provvederà ad autorizzare il solo addebito dell’importo relativo all’adesione scelta. Se cambi idea e decidi di annullare l’ordine o nel caso di mancata accettazione del contratto da parte nostra, verrà richiesto da noi alla Banca l’annullamento della transazione e ti verrà restituito l’importo impegnato.

A tutela dell’acquisto potremmo, in casi particolari, richiederti informazioni aggiuntive o invio di copie di documenti che dimostrino la titolarità della carta utilizzata. Nel caso in cui tu non fornisca tali informazioni e/o copie, ci riserviamo la facoltà di non accettare la conclusione del contratto.

Per tale motivo non possiamo essere ritenuti responsabili per eventuali usi fraudolenti di carte di credito da parte di terzi all’atto di pagamento di prodotti acquistati sul proprio sito.

Secondo il lettore una clausola di esonero*  da responsabilità inserita nelle condizioni di contratto fa propendere per il rischio di successiva frode informatica.

(* inefficace, in quanto manca la specifica sottoscrizione, è vessatoria nei confronti del consumatore ecc..)

Nei commenti ci sono molte domande, a molte BoF ha risposto al meglio, ad altre meno;  ho trovato interessante quello di Anonimo che fa notare:

la questione “noi riceviamo i soldi e poi emettiamo le carte al 20 del mese” non è citata nel volantino che è stato distribuito per posta.

Così uno crede che fa il bollettino e la card arriva subito, come è ragionevole pensare. Non scriverlo sulla lettera, nemmeno in una piccola nota, se non altro è una bella mancanza di trasparenza!

Anonimo ha postato anche il volantino che finalmente ho potuto vedere, dato che io non l’ho ricevuto ed ho notato che “il credito non ha scadenza”

bank-of-fuel-italia-volantino-4

Cosa questa ribadita anche sul sito alle FAQ, tuttavia leggendo Termini & Condizioni si può leggere che:

Screenshot 2014-08-27 14.16.48

ma non solo:

Screenshot 2014-08-27 14.16.57

Se vogliamo parlare di trasparenza, secondo me queste informazioni sono importanti ed avrebbero dovuto essere indicate da subito nelle FAQ citate.

Anonimo ha scritto nei commenti che: Mastercard da comunicazione addirittura con un pop-up sul sito istituzionale, non solo sulla pagina facebook.

Bank of Fuel aveva scritto pochi giorni fa: Un nostro responsabile amministrativo ha da poco terminato un colloquio con Mastercard volto alla raccolta di informazioni relative alla campagna diffamatoria in atto nei nostri confronti. Invitiamo chiunque ne dubitasse a contattare in prima persona Mastercard al fine di sincerarsi di quanto sopra descritto.

Li ho presi in parola ed ho scritto a a Mastercard facendo riferimento a quanto affermato da Bank of Fuel e ieri mi hanno risposto, ma aggiungendo due righe al messaggio standard citato da Anonimo e che trovate sul loro sito.

Due righe che vanno oltre ad un “prendere le distanze” da Bank of Fuel: Mastercard sta adottando le misure necessarie per tutelare la propria reputazione e per perseguire l’utilizzo illecito del proprio marchio.

Screenshot 2014-08-29 07.10.16

Tante belle parole del Sig.Stefano di Bank of fuel non hanno convinto i consumatori, ma neanche la polizia postale e con questa videata, per quel che mi riguarda, metto la parola Fine alla vicenda.

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105 commenti su ““Bank of fuel” non convince i consumatori…

  1. chiara
    22 agosto 2014

    fra le varie card non c’è una rilevante differenza nello sconto praticato, si va dal 28.5% della Basic al 36.1% della Platinum, pertanto sono tentata di rischiare con la Basic…anche perchè ora non uso più l’auto per lavoro e i miei consumi si sono ridotti molto, se decido di fare da cavia (In Internet non ho trovato esperienza precedenti) ovviamente vi trasmetto le relative informazioni.

  2. chiara
    22 agosto 2014

    ATTENZIONE!! alla voce VANTAGGI nel sito viene precisato che la card non vale presso i distributori indipendenti:
    “Potrai usufruire dello sconto su tutti i distributori di benzina presenti sul territorio nazionale, ad esclusione dei distributori indipendenti.”

  3. Minke
    22 agosto 2014

    da fare attenzione,la carta viene spedita il 20 di ogni mese,in poche parole tu paghi ora e prima del 20 di settembre non si riceve nulla,per quanto riguarda i distrubutori dipendenti sono pochi in italia(quindi teoricamente la usi ovunque),la cosa che non mi convince è l’eccessivo guadagno e nessun altro costo,anche solo fare una carta di credito per loro ha dei costi e non parla di ricaricarla ma bensi di comprarne un altra(cosa strana anche questa a loro gli costerebbe meno ricaricarti la vecchia).
    Il mio consiglio aspettare un mese e si scopre se è una truffa o meno

    • Stefano
      22 agosto 2014

      Gent.mo Minke, siamo stati chiari all’interno delle nostre condizioni in merito alla gestione delle adesioni.

      Come ha gentilmente fatto notare le adesioni vengono chiuse il 20 di ogni mese, in seguito abbiamo bisogno di 24/48 per spedire tramite posta raccomandata assicurata.

      Una volta esaurito il credito contenuto all’interno della carta che riceverà , qualora avesse intenzione di usufruire nuovamente del servizio, dovrà effettuare un nuovo ordine relativo alla carta a cui avrà intenzione di aderire e le sarà inviata una nuova carta.

      Comprendiamo che questo procedimento richieda una maggiore perdita di tempo da parte vostra (ed un ulteriore costo di spedizione ed emissione per noi) ma non riusciremo ad ovviare a questo piccolo inconveniente prima di ottobre, quando il nostro processo di diffusione sarà completata.

      Siamo coscienti che la fiducia va guadagnata e non pretesa. Per questi motivi invitiamo coloro i quali non sono convinti a NON aderire all’offerta ed attendere che i nostri primi numerosi aderenti ricevano le loro card e testimonino la loro esperienza.

      Noi non abbiamo fretta e le nostre offerte non sono “dell’ultimo giorno” una volta guadagnata la vostra fiducia avrete tempo di aderire anche nei prossimi mesi.

      Grazie del suo cortese commento.

    • chiara
      25 agosto 2014

      E’ ovvio che, se non si vuole attendere tanto fra il pagamento e il ricevimento della carta, basta pagare in una data vicina al 20…
      Comunque tale condizione è indicata con estrema chiarezza ovunque nel sito: non per difendere nessuno (peraltro mi pare che Stefano non ne abbia bisogno), semplicemente va riconosciuto quello che si deve.

      • paoblog
        25 agosto 2014

        concordo. Vero che si tratta di un’iniziativa che può far sorgere diverse domande, ma vero anche che sul sito le informazioni ci sono, casomai da integrare, come stiamo facendo in questo spazio sul Blog.

  4. Stefano
    22 agosto 2014

    Buongiorno, per correttezza vorrei subito anticipare che io lavoro per Bank of Fuel.

    Dal momento che siamo consapevoli di essere una realtà nuova e non ancora conosciuta e che l’attrattiva delle nostre offerte possa lasciare molte persone perplesse, invitiamo coloro i quali fossero interessati ad approfondire ad iscriversi gratuitamente sul nostro sito. Questo vi consentirà di rimanere aggiornati sul nostro sviluppo.

    Al momento siamo una realtà nuova e sappiamo di non poter godere di notorietà e della fiducia piena da parte del pubblico.

    Siamo coscienti che la fiducia va guadagnata e non pretesa. Per questi motivi invitiamo coloro i quali non sono convinti a NON aderire all’offerta ed attendere che i nostri primi numerosi aderenti ricevano le loro card e testimonino la loro esperienza.

    Noi non abbiamo fretta e le nostre offerte non sono “dell’ultimo giorno” una volta guadagnata la vostra fiducia avrete tempo di aderire anche nei prossimi mesi.

    Mi permetto infine di segnalare che stiamo prendendo in considerazione la possibilità di collaborare con blogger e webmaster al fine di far meglio conoscere la nostra realtà. Chiunque fosse interessato non esiti a contattarci ai recapiti disponibili all’interno del nostro sito internet.

    Grazie.

    • paoblog
      22 agosto 2014

      Grazie per i chiarimenti …

      • Stefano
        22 agosto 2014

        Nostro dovere. Grazie a lei.

      • paoblog
        22 agosto 2014

        per vs. informazione l’argomento incontra il favore dei lettori, viste le statistiche di lettura, decisamente anomale per il periodo agostano… quindi ogni commento aiuterà a fare chiarezza o, meglio, a dissipare i dubbi che molti hanno.

      • Stefano
        22 agosto 2014

        Buongiorno, la ringraziamo della segnalazione. Ci mettiamo a completa disposizione del suo blog e siamo pronti a dedicare il tempo necessario a dissipare qualunque tipo di dubbio.

        Se ha già a disposizione una serie di domande o richieste da porci (immaginiamo di si), non esiti ad inoltrarle all’indirizzo info@bankoffuel.it

        Vorremmo cogliere l’occasione per fare presente che, come ha già fatto notare, il disguido legato al sito internet pur non essendo attribuibile totalmente a Bank of Fuel, ci ha causato un danno di immagine piuttosto rilevante. Ci siamo adoperati immediatamente per porre rimedio e nelle prossime ore sarà possibile raggiungere il nostro sito attraverso entrambi gli indirizzi.

        Per quanto riguarda invece il nostro servizio clienti telefonico, sul sito è indicato il numero di telefono sotto il modulo dei contatti ed anche l’orario (dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00) durante il quale è possibile chiamare.

        Questa mattina abbiamo trovato 9 chiamate l’ultima delle quali alle 21:34.

        La ringraziamo molto della sua disponibilità.

      • paoblog
        23 agosto 2014

        Le domande preferisco postarle qui in modo tale che le risposte siano usufruibili anche dai lettori.

        1) In effetti anch’io, come il lettore Minke mi sono chiesto perchè spedire ogni volta una nuova carta, cosa questa che comporta maggiori costi (per voi) ma anche perdite di tempo per gli utenti che dovranno attendere l’arrivo, e con le Poste che ci ritroviamo…

        In seconda battuta penso anche al fatto che vengano generati rifiuti inutili, tanto più che la carta contiene un microchip, per cui sarà obbligatorio conferirla nella raccolta indifferenziata. Ho letto però nella vs. rispsota che il problema dovrebbe essere superato a partire da ottobre. Potrà quindi essere offerta una carta definitiva che sarà ricaricata invece che sostituita?

        2) Sul vs. sito, nella sezione “Chi siamo” leggo di “un gruppo di imprenditori” tuttavia mi sembra una definizione un pò troppo generica. Vero che le recenti disavventure dei consumatori (Vedi: Bip Mobile – Italiacom – Prezzofelice.it) ci dimostrano che anche sapere Nome & Cognome non ci tutela affatto, però considerando anche che è necessario pagare anticipatamente, sarebbe utile sapere chi c’è dietro alla società.

        3) Faccio sempre riferimento ad Italiacom in quanto è una ferita ancora aperta per i consumatori. Dato che la proposta di BOF è sicuramente allettante, come dimostrano le statistiche di lettura, ed anche i commenti degli amici con cui ho parlato del post, ipotizzando che il successo sia “travolgente” la società sarebbe in grado poi di gestire al meglio il lato commerciale e, soprattutto, la quantità di carburante richiesta?

        Ovviamente è inutile chiedere all’oste se ha del buon vino, tuttavia sarebbe interessante saperne di più in merito. Ad esempio sole 3 ore al giorno di assistenza telefonica le trovo poche, tanto più in una fase iniziale dove molti di fanno domande e vorrebbero chiarimenti. Considerando che i call center di grandi società, operativi 10/12 ore al giorno, sono già in tilt dopo mezz’ora…

        4) BFO Italia è collegata in qualche modo alla Bank of Fuel nata negli USA?

        5) Leggevo nell’articolo citato del Corriere, sulla First Fuel Bank che: Si tratta, in scala ridotta, dello stesso meccanismo alla base dei contratti «future» che vengono comunemente fatti proprio sul petrolio a livello di grande finanza. Il meccanismo alla base dei «future» é semplice: chi vende in anticipo si «assicura» contro il ribasso del prezzo e, chi compra, contro il rialzo (o viceversa, a seconda dei casi). La domanda che ci si potrebbe fare in questo caso è: «Come fa la First Fuel Bank a non fallire con il prezzo del petrolio in costante ascesa?». Semplice: facendo a sua volta contratti future (più in grande) presso il New York Mercantile Exchange.

        Sul vs. sito, invece, è scritto che: Bank Of Fuel Italia chiude gli ordinativi il 20 di ogni mese, dopodiché procede all’acquisto collettivo del carburante.

        Mi chiedo però se, acquistando il carburante solo dopo aver ricevuto gli ordinativi, non si corre il rischio di non trovare un prezzo più alto del previsto, cosa questa che sulla distanza pregiudicherebbe la stabilità economica della società ovvero la continuazione del servizio.

      • chiara
        25 agosto 2014

        “per vs. informazione l’argomento incontra il favore dei lettori, viste le statistiche di lettura, decisamente anomale per il periodo agostano…”
        Paoblog, cosa faresti senza di me….

      • paoblog
        25 agosto 2014

        Un aiuto prezioso in questo caso. Ma d’altro canto lo hai visto con Italiacom. Il miglior direttore d’orchestra serve a poco se non ha dei buoni musicisti 😉

      • Stefano
        25 agosto 2014

        Buongiorno,
        Rispondo alle sue domande:

        1. Siamo consapevoli del fatto che spedire ogni volta una nuova carta carburante possa comportare qualche disagio. Inoltre rappresenta un costo aggiuntivo di emissione e di spedizione. Al momento non siamo in grado, tuttavia, di evitare questo passaggio obbligato in caso di adesione ad una nuova carta a causa della loro stessa natura che non prevede la possibilità di ricarica.

        Sicuramente l’obiettivo è quello di creare un canale diretto e privo di “interruzioni” con i nostri aderenti, motivo per cui stiamo lavorando al fine di eliminare completamente la necessità di dover emettere nuove carte ad ogni richiesta.

        Non si tratta di un problema insormontabile, tutt’altro. Esiste tuttavia un problema a cui dovremmo porre rimedio.

        Se lei oggi aderisce alla carta carburante “basic” riceverà una tessera di un dato colore e con sopra scritto “basic” appunto. Qualora, poniamo, lei decidesse di passare tra un mese o due, dalla basic alla gold e le ricaricassimo il credito sulla carta in suo possesso, lei manterrebbe ed esibirebbe comunque una carta basic.

        Lei forse saprà che, talvolta, acquistando un prodotto o servizio si acquista anche lo status che tale bene o servizio genera nel proprietario e comunica a chi lo circonda. Questo le potrà sembrare una sciocchezza ma noi dobbiamo tenere conto anche di questo poiché in quanto entità commerciale, il nostro obiettivo è, chiaramente, soddisfare i nostri aderenti sotto più punti di vista, anche quelli più “emotivi”.

        2. Come ha giustamente scritto, sapere nome e cognome non può rappresentare una tutela ma solamente una noncuranza alla propensione, legittima e opportuna, alla riservatezza.

        Detto questo le posso dire che come indicato sul sito e confermato al momento della transazione tramite PayPal (qualora lo si sia scelto come metodo di pagamento) la società ha sede legale in Italia e regolarmente iscritta al registro imprese. I soci sono Italiani e residenti in Italia.

        I server che ospitano il sito internet sono in Italia e gestiti da Telecom Italia S.p.A.

        Le annuncio inoltre che, con ogni probabilità entro le prossime settimane, procederemo ad un aumento del capitale sociale ben oltre quanto notoriamente presente nelle maggiori aziende operanti su internet in Italia. Lo comunicheremo una volta avvenuto ed allora potrà verificare lei stesso autonomamente.

        3. Chiedo scusa ma onestamente non conosco i fatti relativi all'”Italiacom” che lei cita. Per quanto riguarda la gestione “commerciale” intende gli investimenti in pubblicità ? A questo riguardo il nostro piano aziendale non prevederà l’acquisto di spazi pubblicitari in tv, radio o giornali ma ci concentreremo su altri canali che valuteremo strada facendo.

        Qualora avessi male interpretato la sua domanda e si riferisse alla gestione “materiale” degli ordini le posso dire che al momento siamo perfettamente in grado di gestire gli ordini fino ad ora ricevuti anche se siamo al limite di quanto previsto. Chiaramente provvederemo a comunicare tempestivamente qualunque cambiamento relativo alla disponibilità delle carte.

        Sicuramente fissare un tetto massimo mensile ci aiuterebbe nella raccolta ed aumenterebbe il nostro margine, motivo per cui con ogni probabilità adotteremo presto questa modalità.

        Per quanto riguarda l’appunto relativo all’assistenza telefonica ha ragione: 3 ore sono poche, infatti molti non saranno riusciti a prendere la linea. C’è però da considerare il fatto che abbiamo trovato delle telefonate “perse” dalle 20:00 alle 23:34; credo che la disponibilità a quell’orario possano garantirla soltanto le compagnie telefoniche. Nei prossimi giorni provvederemo a indicare il nuovo orario durante il quale sarà possibile contattarci.

        4. Bank of Fuel Italia è indipendente da First Fuel Bank, alla quale deduco lei si riferisca.

        5. Al contrario di First Fuel Bank che lavorando con un meccanismo alla base dei contratti “future” ne condivide anche gli altissimi rischi (sicuramente moderati, ma non esclusi, dal loro collaudato modello di business e a tal proposito anche quello di Lehman Brothers lo era…), il procedimento di Bank of Fuel non subisce gli effetti degli sbalzi di mercato quindi è salvaguardato rispetto alle oscillazioni di borsa sul prezzo del petrolio.

        Il ricavo non è generato da una semplice operazione ma da un insieme di più interventi volti ad aumentare esponenzialmente il valore del bene, dei fondi raccolti e tiene conto dei guadagni “indotti” dall’acquisto di tale bene. Per riassumere e sintetizzare potremmo dire che i tre cardini su cui si basa il nostro concetto e successo sono: La quantità, il tempo e le informazioni (chi lavora con internet ne conosce il grande valore e le molteplici varietà di sfruttamento).

        È chiaro che nonostante le ripetute ed incessanti richieste volte a comprendere il funzionamento e/o lo scopo che sta alla base di Bank of Fuel, non riteniamo opportuno e vantaggioso rivelare nei dettagli le nostre strategie. È altrettanto indubbio ed evidente che gli sconti previsti oggi e nei prossimi mesi non potranno mantenersi tali per sempre ma eventualmente ripetersi all’occorrenza.

        Spero con questo di aver risposto il più esaustivamente possibile alle sue domande. Qualora ne avesse di nuove le rinnovo l’invito a comunicarcelo nei tempi e nelle modalità che riterrà migliori.

        Vorrei infine permettermi di ritagliare uno spazio per esprimere delle riflessioni e considerazioni.
        Come lei stesso ha avuto modo di notare e riferire è nata molta curiosità e qualche diffidenza nei confronti dell’iniziativa.
        In particolare:

        1. È stato ritenuto sospetto il fatto che rispondessimo ai messaggi presenti all’interno di alcuni blog, forum e social network.

        1.1. La nostra intenzione è quella di mantenere un canale aperto con i consumatori e che questo mezzo non sia da noi gestito e quindi non manipolabile. Sarebbe stato molto semplice abbinare al nostro sito internet un forum o aggiungere delle recensioni fasulle. Questo non è contemplato nelle nostre strategie di marketing, che pure, lo ammettiamo, non sono infallibili.

        1.2. L’unica pagina da noi creata è stata presa di mira da individui che si sono espressi con affermazioni ben poco lusinghiere nei nostri confronti. Tali affermazioni oltre a rappresentare un’offesa, possono generare un danno completamente ingiustificato. Attualmente ci troviamo nella spiacevole e non semplice condizione di dover scegliere tra non intervenire, cancellare la pagina o cancellare l’immagine. Qualunque possa essere la nostra scelta (mi smentiscano i signori se non sarebbero loro stessi indecisi tra le alternative poc’anzi elencate) questa verrebbe sicuramente messa alla gogna.

        1.3. Un utente ha nientemeno cancellato il proprio messaggio con la sola intenzione di riferire che avessimo noi compiuto tale gesto. È presente tuttavia la nostra risposta con tanto di collegamento al nome dell’utente. Cosa che sarebbe stata impraticabile se avessimo cancellato il messaggio.

        Un messaggio infamante, per quanto sconclusionato e falso sia, arreca comunque un danno: “La calunnia è un vocabolo sdentato che, quando arriva a destinazione, mette mandibole di ferro”.

        Preferiremmo lavorare ed evitare perdite di tempo in assurdi teatrini. La nostra intenzione di instaurare un contatto diretto con gli utenti della rete non significa che dobbiamo necessariamente vedere la nostra partecipazione all’interno di qualunque “pollaio” o rispondere a coloro i quali non sono evidentemente interessati al nostro riscontro.

        2. Ad alcune affermazioni diffamatorie, infamanti ed offensive sono talora seguiti inviti dileggiatori a denunciare gli autori di quei contenuti, asserendo goffamente che il timore di dover “dimostrare la correttezza legale dell’operazione” ci trattenesse dal procedere.

        2.1. L’exceptio veritatis a cui l’autore del messaggio faceva riferimento (probabilmente senza rendersene conto) non è ammissibile, a mente dell’art.596 cp, in riferimento ai delitti di ingiuria e diffamazione compiuti nei nostri confronti.

        2.2. Converrà che la massima aspirazione di chi lavora e si sta dedicando ad una attività non può incontrarsi con l’amarezza di essersi visti costretti a tutelare la propria immagine in un Tribunale.

        2.3. Qualunque nostra riserva ad adire le vie legali, seppur legittima, temiamo possa essere male interpretata visti i toni sconclusionati ed alle volte invasati di alcuni commenti.
        La prego di correggermi se sbaglio o esaspero i fatti riportati.

        3. Per quanto spiacevole non possiamo esimerci dal porre un limite alla tolleranza di certe affermazioni e determinati comportamenti. Come lei avrà eventualmente l’occasione di constatare, il Sig. Bruno E.M. ha trascritto lo stesso medesimo messaggio relativo ad un nostro uso improprio della parola “bank a spregio della normativa bancaria” e posto dubbi sulla razionalità, logicità e attendibilità del nostro operato in più occasioni.

        Ci risulta evidente che lo scenario descritto dall’autore di codeste affermazioni abbia valicato i confini di un legittimo commento o di un lecito desiderio di conoscenza. L’intento scellerato è stato tra l’altro reso evidente dalla ripetizione letterale di questi contenuti all’interno di più portali. Tutto ciò esponendo per altro gli amministratori di questi portali a responsabilità che ritengo superino le loro intenzioni.

        Premesso questo riteniamo che l’offesa alla nostra reputazione abbia provocato un danno non indifferente. Per tali motivi riteniamo inevitabile riservarci di adire le vie legali in sede penale e civile.

        A tutto questo si aggiunge il dispiacere di doversi soffermare in discorsi sgradevoli come quello appena citato che in più non ci interessano, sottraggono tempo inutilmente e non fanno parte della nostra attività oltre che del nostro modo di fare.

        Pur non presagendone la necessità considerata l’obiettività che ha caratterizzato i messaggi che portano la sua firma, vorrei comunque precisare che il riferimento di cui sopra relativo alla responsabilità degli amministratori è lungi dal voler rappresentare allusioni dirette o indirette, sottintese o manifeste nei confronti di coloro i quali, senza averne alcun obbligo, hanno concesso la possibilità di usufruire dei propri spazi e del proprio tempo. Di questa disponibilità le siamo naturalmente grati.

        Per quanto le nostre offerte siano competitive ed allettanti l’adesione è libera. Se dispensarci dal rivelare nei dettagli il nostro modello di business, che crediamo vincente ma riproducibile con capitali non fuori la portata di molti (ma dei più), si tradurrà in qualche adesione in meno la cosa è del tutto irrilevante. Un consumatore più “disinvolto” (mi permetto anche io di ironizzare) e lungimirante ha ordinato quasi 200 card in una volta per i suoi automezzi.

        Mi scuso della prolissità.
        Grazie.

        Bank of Fuel Italia.

      • paoblog
        25 agosto 2014

        Grazie per la dettagliata risposta.

        Per quanto riguarda il punto 2.2 le dico per esperienza diretta che qualuque cosa si faccia, si sbaglia, quando si hanno di fronte personaggi che cercano la polemica piuttosto che il chiarimento.

        Per quanto riguarda il tipo di carta Basic piuttosto che Platinum, la cosa mi fa sorridere, perchè sono fra quelli che ritengono sia meglio Essere piuttosto che apparire, ma so bene che il resto del mondo gira ad una velicità diversa dalla mia, per cui, avrete fatto i vs. conti per quanto riguarda questo aspetto che, in ogni caso, è commerciale.

        Circa la gestione intendevo per l’appunto dal punto di vista pratico, per cui ci siamo capiti lo stesso.

  5. marco
    22 agosto 2014

    Il regolamento di bank of fuel dice che prima paghi e poi se, raggiungono il numero di adesioni che vogliono, ti mandano la card.

    ma se non raggiungono il numero di adesioni ti ridanno i soldi anticipati?

    • chiara
      25 agosto 2014

      Dove hai trovato questa affermazione?
      Alla voce “come funziona” è indicato:”Gli ordini vengono elaborati nel giro di 24/48 ore lavorative una volta ultimata la raccolta della adesioni che termina il 20 di ogni mese.”

      • paoblog
        28 agosto 2014

        Chiara, in realtà ha ragione Marco; inizialmente non avevo letto una nota, presente al punto 2.1 dei Termini & condizioni, dove è scritto:

        “Ci riserviamo il diritto di rifiutare o cancellare la tua transazione (……) o qualora, alla scadenza dell’offerta non sia stato raggiunto il numero minimo di partecipanti. In tal caso ti informeremo inviandoti una e-mail all’indirizzo email da te fornito al momento della registrazione e ti rimborseremo il prezzo della CARTA CARBURANTE). “

        Il discorso forse è superato dagli eventi, visto che al momento la vendita è sospesa*, tuttavia è anche vero che a questo punto sarebbe logico indicare prima il numero minimo dei partecipanti con magari un contatore visibile sul sito in modo tale che uno possa decidere se sia il caso di aderire o meno all’offerta. Se arrivi al 19 del mese e sei lontano dal numero, diventa controproducente (per l’acquirente) dare corso all’acquisto e relativo pagamento.

        * In realtà provando l’acquisto le carte risultano “Esaurite”. Sarebbe stato meglio pubblicare un avviso circa la sospensione (temporanea o meno) del servizio.

    • Stefano
      25 agosto 2014

      Buongiorno, la ringraziamo del suo messaggio.
      Ovviamente invitiamo a consultare i Termini e le Condizioni presenti sul nostro sito prima di procedere alla conclusione dell’adesione.

      È chiaro che qualora non raggiungessimo il numero minimo di adesioni previsto il prezzo dell’adesione sarà reintegrato compresi gli eventuali costi sostenuti.

      Per fortuna al momento non esiste questa eventualità in quanto stiamo per esaurire i pezzi disponibili.

      Grazie.

      • Savio
        29 agosto 2014

        Dear Sir.
        Sul vostro sito se si tenta di fare l’adesione on line….dice ESAURITO ??? come e’ posssibile?

        Grazie

  6. giuseppe
    23 agosto 2014

    si vede lontano un miglio che è una truffa!!!
    basta vedere il sito

    • paoblog
      23 agosto 2014

      come sempre si ricorda ai lettori che sono responsabili di quel che scrivono ed affermare che è una truffa è diffamatorio se non si hanno riscontri oggettivi (e non soggettivi) a sostegno delle affermazioni.

  7. martina
    23 agosto 2014

    il mio distributore di fiducia (K8) non ne sa nulla e nemmeno un agio vicino a casa mia!!!!!!

    • paoblog
      23 agosto 2014

      K8 sarebbe Q8?

      • martina leidi
        25 agosto 2014

        si Q8 e AGIP

    • Gianni
      23 agosto 2014

      Mio papà lavora in un distributore vicino Bergamo, ieri è venuta una signora che gli ha fatto vedere il volantino ma anche loro non ne se sapevano nulla così hanno telefonato.

      Da quello che abbiamo capito non è una convenzione fatta con i benzinai e ti mandano una spece di carta ricaricabile. Mi farò dire appena andrà qualcuno a pagare con quella se passerà. Prima di allora possiamo solo aspettare.

      Se funziona fanno il botto.

      • paoblog
        23 agosto 2014

        Infatti, non è una convenzione, ma una carta prepagata da utilizzare con il Pin come una qualsiasi carta, solo che a fronte di un pagamento di 99 € (la Basic) si ha un credito di 140 €.

  8. paoblog
    23 agosto 2014

    Curiosando sul web ho notato che c’è molta curiosità a questa iniziativa abbinata a moltissima diffidenza, in parte giustificata per le ragioni già dette nel post.

    Tralasciando chi scrive di truffa a cuor leggero, senza neanche sapere di che parla, ho però constatato che la diffidenza supera la logica arrivando a bollare come sospetto il fatto che vi siano risposte dela società a commenti negativi.

    Tanto per ricordare il significato delle pariole che si usano. Dal dizionario: Truffa = il ricavare illecito profitto ingannando qualcuno con raggiri.

    Siamo seri. Se critichi e/o esponi dubbi e non rispondono, non va bene. Se sono puntuali nel rispondere, non va bene.

    Per quel che riguarda me e la mia esperienza con il Blog e da consumatore, preferisco avere un canale aperto con le aziende,come spiegavo in questo post: https://paoblog.net/2013/07/19/consumatori-174/ dopo di che ognuno si regoli come vuole.

    Però “prima si prova e poi si giudica”, qualsiasi giudizio espresso “di pancia”, vale meno di zero ed equivale a fare Disinformazione ovvero il contrario del mio scopo che è quello di Informare, basandomi sui dati di fatto.

    In settembre probabilmente farò un test, ovviamente per l’importo minimo.

    Niente test, fra le tante parole scritte, da una parte e dall’altra, resta una zona d’ombra che non mi convince.

  9. Marco s.
    24 agosto 2014

    Se è una prepagata normale e non convenzionata come fa a sapere che sto facendo benzina alla shell e non ad un distributore anonimo?

    Se mi rimangono pochi centesimi la posso portare a zero o devo stare attento a quanto mi resta?

    Grazie

    • Marco s.
      27 agosto 2014

      Domande non interessanti?

      • paoblog
        27 agosto 2014

        Alla prima mi sarebbe piaciuto leggere la risposta.

        Per quanto riguarda la seconda, in realtà avendo a disposizione un credito di 140 € (pensando alla Basic) ritengo sia facile gestire i rifornimenti in modo tale da portarla a zero, senza il problema di residui di pochi euro.

  10. Bruno Eumeme Moroni
    24 agosto 2014

    effettivamente esiste la First Fuel Bank negli USA, ma funziona in modo molto diverso (e logico): hanno 5 distributori e comprano veramente il carburante che poi vendono – tra l’altro con sconti non certo del 40%.
    e questo piegherebbe perché il sito americano non è pubblicizzato da B.O.F.
    http://www.firstfuelbanks.com/locate/default.asp

    il business model di bank of fuel diventa sempre più inverosimile…

    • paoblog
      24 agosto 2014

      grazie, poche informazioni, ma precise, che confermano i dubbi espressi in proposito al punto 5 delle domande che mi sono posto ed alle quali spero risponda BOF

    • Gianni
      24 agosto 2014

      Io lo definirei “curioso” … “inverosimile” mi sembra esagerato, per ora, e contro quanto suggerito dall’autore stesso di questo blog.

      Comunque se avessero voluto spacciarsi per quelli americani o godere di pubblicità “indiretta” avrebbero potuto copiare il nome ed aggiungerci “Italia” come non mi sembra abbiano fatto …

  11. Bruno Eumeme Moroni
    24 agosto 2014

    tra l’altro la comunicazione è fatta in spregio alla normativa bancaria:

    Articolo 133
    (Abuso di denominazione) (4)
    1. L’uso, nella denominazione o in qualsivoglia segno distintivo o
    comunicazione rivolta al pubblico, delle parole «banca», «banco»,
    «credito», «risparmio» ovvero di altre parole o locuzioni, anche in lingua straniera, idonee a trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento dell’attività bancaria è vietato a soggetti diversi dalle banche.
    https://www.bancaditalia.it/vigilanza/normativa/norm_naz/TUB_aprile_2014.pdf

    • paoblog
      24 agosto 2014

      ho già letto la stessa obiezione su FB e questa è stata la loro risposta:

      “i nostri consulenti commerciali hanno studiato la questione che effettivamente esiste. Non è consentito usare le parole “banca”, “banco”, “credito” e simili ma questo nel caso in cui l’intenzione sia legittimare lo svolgimento di una qualsivoglia attività bancaria o la prestazione di servizi di pagamento e simili. Noi non svolgiamo, né intendiamo farlo, alcuna di queste attività.”

      • Gianni
        24 agosto 2014

        Risposta che non meritava neanche di essere data (ho letto anche io la stessa obiezione).
        Su internet esistono anche la Banca del Vino e la Banca del Seme: segnaliamoli alla Banca d’Italia !
        Mi viene da ridere, ma siamo seri per piacere …

      • paoblog
        25 agosto 2014

        La risposta è stato giusto darla, proprio nell’ottica della trasparenza. Se non avessero risposto ci sarebbe stata l’obiezione che hanno qualcosa da nascondere. 😉

        il discorso resta il solito, va bene la diffidenza per un prodotto che senbra essere persino troppo conveniente, ma non per questo bisogna attaccarsi ad ogni virgola pur di contestarlo.

        Molte delle domande lette in rete non sono a titolo informativo, e quindi utile, ma sembrano scritte solo per fare polemica, pratica nella quale siamo maestri 😉

  12. Gianni
    24 agosto 2014

    Ma questo mi sembra l’ennesimo tentativo di gettare fango a priori..

    La normativa bancaria si applica a Banche o Istituti di Credito e non mi pare che loro vogliano trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento dell’attività bancaria.

    “Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?” e quelli risposero: “Barabba” …

  13. andrea
    25 agosto 2014

    La proposta commerciale è…allettante 😊

    Prima di aderire, chiedo (suggerisco di chiedere) alla soc in questione una garanzia sulla effettiva consegna della carta prepagata.
    Ad es. versamento dei 99 euro su un c/c vincolato alla emissione delle carte.

    • paoblog
      25 agosto 2014

      il vero timore che mi sembra di percepire non è tanto il fatto che non ti spediscano la carta, ma che la stessa non funzioni.

    • Stefano
      25 agosto 2014

      Buongiorno, la ringraziamo del suo messaggio.
      La garanzia da lei citata sarebbe equivalente, nel caso, alla possibilità di scegliere tra le modalità di pagamento il contrassegno. Purtroppo però questo renderebbe nullo il margine ed inutile l’operazione.
      Grazie.

  14. andrea
    25 agosto 2014

    buongiorno,
    – “contrassegno” ovviamente no, si sposterebbe il rischio sul fornitore del servizio;
    – una qualche garanzia che, a fronte del versamento dei 99 euro, si ottenga la erogazione della benzina, a mio avviso è imprescindibile;
    – diversamente il consumatore si troverebbe, per un certo lasso di tempo, a far “credito” alla controparte.

  15. Stefano
    25 agosto 2014

    Buongiorno, la ringraziamo del suo messaggio.
    Tutti gli acquisti su internet prevedono un lasso di tempo durante il quale il consumatore si trova ad aver pagato un bene o servizio che non riceverà contestualmente alla transazione.
    All’interno dei Termini e Condizioni sul nostro sito indichiamo le garanzie di cui godono i nostri aderenti.
    Grazie.

  16. Gilberto
    26 agosto 2014

    Premetto, non n’è capisco.
    Bof dice: “Dopo quanto tempo riceverò la mia CARTA CARBURANTE ? Bank Of Fuel Italia chiude gli ordinativi il 20 di ogni mese, dopodiché procede all’acquisto collettivo del carburante ed alla spedizione delle CARTE CARBURANTE.”

    Poiché la carta sarebbe utilizzabile ovunque vorrebbe dire che in Italia c’è un solo rivenditore di petrolio e derivati a cui bof si rivolge per questo acquisto collettivo?, altrimenti sarebbe un acquisto collettivo da una collettività di rivenditori quindi come, gli stessi, capirebbero se gli conviene garantire uno sconto se c’è incertezza del rifornimento.

    • Stefano
      26 agosto 2014

      Buongiorno,

      la ringraziamo per il suo messaggio.
      Come abbiamo già avuto modo di spiegare in occasione di un nostro precedente messaggio, i dettagli relativi al funzionamento di Bank of Fuel desideriamo restino riservati. Ogni informazione reperibile in merito al nostro funzionamento è volutamente imprecisa o fuorviante per questo motivo.
      La invitiamo ad iscriversi gratuitamente al nostro sito al fine di rimanere aggiornato sulle nostre iniziative.
      Qualora avesse bisogno di ulteriori informazioni non esiti a contattarci nuovamente.
      Grazie.

      Bank of Fuel Italia
      http://www.bankoffuel.it

      • paoblog
        26 agosto 2014

        Fermo restando che in casa sua ognuno decide come meglio gli pare, ritengo che la politica di non spiegare per quanto possibile il funzionamento alla base del sistema di BoF non paghi, in quanto innesca diffidenza tra i consumatori e non mi riferisco a chi vuol vedere ad ogni costo un che di negativo nella vs. proposta.

  17. alex
    26 agosto 2014

    scommetto 1 euro per ogni tessera acquistata che questo “sistema” assomiglia molto a quello del famoso tubo della caldaia trattata anche da striscia…..a buon intenditore poche parole(vi ricordate le famose piramidi?)

  18. Anonimo
    26 agosto 2014

    Mastercard Italia risponde così circa l’esistenza di carte mastercard BOF: “MasterCard non intrattiene alcun tipo di relazione commerciale o economica con la società B.O.F. ITALIA S.r.l., operante con la denominazione commerciale di “Bank of Fuel”. Inoltre MasterCard non autorizza in alcun modo i prodotti pubblicizzati da “Bank of Fuel”. Grazie e buona giornata.”

    • paoblog
      26 agosto 2014

      Approvo il commento solo per avere la possibilità di precisare che non apprezzo i commenti “copia & incolla”, infatti questo l’ho già letto su Facebook.

      • Anonimo
        26 agosto 2014

        Caro Paolo. Ho voluto dare visibilità alla notizia, in quanto non è così facile trovarla senza sapere dove cercare.

        Il fatto che Mastercard Italia, dalla sua pagina facebook, smentisca l’esistenza di questa carta, e di rapporti commerciali in essere con BOF, ha una certa importanza e merita di essere diffusa. Tu chiamalo “copia & incolla”, io la chiamo “condividi e informa”.

      • paoblog
        27 agosto 2014

        Sicuramente serve anche a Condividere & Informare, tuttavia lo chiamo Copia & Incolla quando è preso pari pari da altri commenti, senza aggiungere una riga di tuo. A meno che il commento pubblicato su Facebook sia tuo (a tuo nome) e qui ti accontenti di un Anonimo 😉

        Tra l’altro spesso i commenti replicati in un numero infinito di volte, parlo in senso generale e non mi riferisco a questo, spesso fanno dubitare della loro attendibilità, in quanto si fa prima “incollare” 100 volte la stessa frase, piuttosto che argomentare un commento.

        Vedi bene che i tuoi commenti argomentati, nonostante l’Anonimo, sono stati approvati e sono stati apprezzati anche da che Stefano (BoF) che ti ha prontamente risposto.

      • Stefano
        26 agosto 2014

        Buongiorno,

        Come abbiamo avuto modo di comunicare abbiamo già contattato Mastercard.

        Tutte le adesioni sono interrotte fino a quando questo polverone e malinteso non saranno stati risolti direttamente da Mastercard che ha sicuramente più autorevolezza di noi.

        Il nostro servizio clienti telefonico e e-mail rimarranno comunque attivi.

        Tutte le card fino ad oggi ordinate verranno regolarmente spedite nei termini previsti.

        Grazie.

        Bank of Fuel Italia.

    • Stefano
      26 agosto 2014

      Buongiorno, la ringraziamo del suo messaggio.
      Un nostro responsabile amministrativo ha da poco terminato un colloquio con Mastercard volto alla raccolta di informazioni relative alla campagna diffamatoria in atto nei nostri confronti.
      Invitiamo chiunque ne dubitasse a contattare in prima persona Mastercard al fine di sincerarsi di quanto sopra descritto.
      Tra l’altro Mastercard ha riferito di alcune segnalazioni in merito a nostre carte in circolazione. Ciò è totalmente impossibile in quanto al momento non ci sono ancora nostre carte in circolazione.
      Grazie.

      Bank of Fuel Italia

      • Anonimo
        26 agosto 2014

        Caro Stefano, rappresentante di Bank of Fuel Italia

        Per quanto lei sostenga il contrario, tutti coloro che hanno contattato Mastercard hanno ottenuto questa risposta: “MasterCard non intrattiene alcun tipo di relazione commerciale o economica con la società B.O.F. ITALIA S.r.l., operante con la denominazione commerciale di “Bank of Fuel”. Inoltre MasterCard non autorizza in alcun modo i prodotti pubblicizzati da “Bank of Fuel”.

        Questo non lo dico io, lo dice Mastercard Italia dalla sua pagina facebook ufficiale. Ed è li da vedere.

        Permetta quindi di dubitare sulla buona fede di una società che:

        – Viene smentita dal suo partner (notare che è l’unico “nome” che BOF cita nel sito, quindi l’unico che può essere contattato per verificare). Se sul vostro sito dove dite [1] “grazie all’impegno di un gruppo di imprenditori” elencaste anche i nomi di questi gruppi sarebbe più semplice una verifica, e invece no… strano vero?

        – Offre sconti enormi su un bene il cui costo è gran parte tasse, promettendo quindi una cosa che sembra impossibile da realizzare. [2]

        – Sbaglia l’indirizzo del sito internet, e diffonde via posta una lettera con l’indirizzo sbagliato!!!

        – Non pubblica sul suo sito il CAPITALE SOCIALE della S.R.L., informazione importantissima che dichiara la solidità economica della vostra attività. Quant’è? Mi permetta che un capitale sociale BASSO non offrirebbe garanzia circa la solvibilità dei vostri contratti. Viceversa sarebbe una buona garanzia

        – Non offre trasparenza sul funzionamento del sistema, nascondendosi dietro “non vogliamo farci copiare l’idea”

        [1] http://www.bankoffuel.it/chi-siamo/
        [2] Non citi groupon o simili in quanto in quei casi le offerte sono limitate e le scontistiche (anche se palesemente in perdita) hanno finalità di fidelizzazione e promozione.

        Non mi spingo nel sostenere che sia una truffa, ma è chiaro che non offrite molte garanzie a chi volesse credervi!

      • Anonimo
        26 agosto 2014

        In più:

        – Copiano il loro logo da una azienda di liverpool esistente dal 2005 [1]

        – Copiano i terms & conditions da groupon

        [1] http://arteria3d.myshopify.com
        [2] http://www.bankoffuel.it/termini-e-condizioni/
        [3] http://www.groupon.it/travel_terms_of_sale

        DAI GENTE, APRITE GLI OCCHI !

      • Stefano
        26 agosto 2014

        Gentile Anonimo,

        Rispondiamo immediatamente ai suoi in merito ai forti dubbi che, a seguito della campagna denigratoria venuta a crearsi, sono PIÙ che legittimi.

        1. Il messaggio trasmesso da Mastercard è stato scritto da un reparto della società che si occupa della gestione delle comunicazioni tramite internet e social network. In concomitanza con la pubblicazione della risposta di Mastercard siamo stati contattati dal loro ufficio legale per chiarimenti in merito all’enorme polverone nato.

        In seguito abbiamo ricontattato la Mastercard affinché procedesse il più rapidamente possibile (visto l’enorme danno di immagine che stiamo subendo) affinché possa chiarire le cose come stanno. I tempi di un colosso come Mastercard non sono i nostri ma speriamo che possano aiutarci a non sprofondare nelle calunnie SENZA ALCUNA RAGIONE.

        2. Noi non siamo partner Mastercard, semplicemente le lift card che spediamo agli aderenti E CHE A NOSTRA VOLTA ACQUISTIAMO DA UN FORNITORE lavorano su circuito Mastercard.

        3. L’errore collegato all’indirizzo del sito web è dovuto, come già detto, ad un disguido ed una cattiva informazione tra la nostra grafica e la ditta che ha registrato il dominio. Può notare che avendo acquisito anche il dominio indicato sul volantino adesso sono tutti e due funzionanti.

        4. È IMPOSSIBILE REALIZZARE QUEGLI SCONTI ma noi non abbiamo MAI pubblicizzato che tali sconti sarebbero perdurati per sempre, ancora per un po’ ma non per sempre.

        5 Il capitale sociale non è ancora indicato per due ragioni, la prima è che il sito è ancora in aggiornamento la seconda è che dovremmo procedere ad un aumento di capitale nelle prossime settimane proprio con l’intenzione di garantire maggiore solidità economica nei confronti dei nostri clienti.

        6. Quanto alla trasparenza del sistema offriamo la possibilità a 3 autorevoli blogger di venire a conoscenza nei dettagli sul nostro procedimento al fine che ne possano garantire la fattibilità e la bontà a patto che stipulino con noi un accordo di non divulgazione.

        Spero che il confronto con lei possa proseguire in quanto riteniamo che solamente il confronto possa aiutarci a dissipare tutti i dubbi venutisi a creare.
        Grazie.

        Bank of Fuel.

      • Anonimo
        26 agosto 2014

        Vi ringrazio per la risposta, e resto in attesa di aggiornamenti.
        Tanti complimenti se riuscite davvero a realizzare questo busines, certo i tanti scivoloni iniziali non aiutano a creare fiducia.

      • Stefano
        26 agosto 2014

        Buona sera,
        Siamo noi a ringraziare Lei che ha saputo riassumere punto per punto tutti i suoi dubbi con estrema chiarezza. È più facile per noi interagire con gente come Lei.
        Nei prossimi giorni resteremo a completa disposizione.
        Grazie.

        Bank of Fuel.

      • Anonimo
        27 agosto 2014

        Mastercard continua a dichiarare di non avere relazioni commerciali con voi (27/08/2014)

      • paoblog
        27 agosto 2014

        ho provato a chiedere qualche info aggiuntiva a Mastercard, dato che piuttosto che più passa il tempo e più le cose si ingarbugliano…

  19. paoblog
    26 agosto 2014

    Si rammenta ai lettori che questo è un Blog, non un Forum e che le regole cambiano rispetto a quanto si è abituati.

    Questo post non è nato per dare spazio a chi lancia accuse facendo un Copia & Incolla del medesimo commento seminato ovunque.

    Il mio fine è quello di Informare e non di fare la solita Disinformazione.

    Che vi sia perplessità e/o diffidenza verso questa proposta commerciale è chiaro ed infatti il post è stato pubblicato proprio per cercare commenti informati di lettori che abbiano avuto a che fare con BoF e, nelle settimane a venire, di chi ha usufruito del servizio.

    Questo è uno spazio pubblico, “ma fino ad un certo punto”, (vedi nella pagina Commenti e Buona educazione, la differenza fra Blog e Forum) dove quando si scrive ci si basa sui fatti.

    Così come ora BoF ha a disposizione lo spazio necessario a rispondere alle domande (così come alle accuse), lo stesso spazio sarà dato a chi (nel caso) avrà, carte alla mano, da ridire sul servizio.

    Sono quindi benvenute le domande e/o la condivisione di eventuali riflessioni, ma sempre nel rispetto dell’educazione e della responsabilità personale di quello che si scrive.

    Detto questo, tutti i commenti Anonimi e/o che lancino accuse di truffa e/o scorrettezza, senza dati certi in mano, non saranno approvato e nel caso il lettore insista a postare commenti in tal senso, sarà bannato.

    • Stefano
      26 agosto 2014

      Buongiorno,

      Vorremmo cogliere l’occasione per segnalare che un nostro responsabile sta tentando ripetutamente di mettersi in contatto con un’associazione di consumatori al fine di stabilire al più presto un confronto.

      Inoltre abbiamo provato a contattare la redazione di un giornale online il quale ha scritto un articolo su di noi ma non siamo riusciti a trovare nessuno e non hanno ancora dato riscontro alla nostra richiesta via e-mail.

      Nel frattempo stiamo cercando di rispondere a tutte le numerose chiamate che stiamo ricevendo e manterremo il servizio clienti attivo fino alle ore 17:00. Le risposte alle richieste effettuate tramite il modulo di contatto potranno subire alcuni ritardi nell’ordine delle 48 ore.

      Si sta inoltre valutando la possibilità di rivelare il nostro modello di business a poche selezionate ed autorevoli fonti a fronte della stipula innanzi notaio di un accordo di divulgazione confidenziale.

      Grazie.

      Bank of Fuel Italia

  20. Sauro
    26 agosto 2014

    Ciao Stefano visto che scrivi tanto ma oltre le parole occorrono i fatti se non temi nulla mi piacerebbe avere la possibilita’ di un colloquio anche telefonico visto che il sottoscritto oltre ad essere da 35 anni in “mezzo” ai carburanti ricopre anche un ruolo di livello all’interno di una organizzazione che tratta per conto dei gestori.

    Attendo tue notizie.

    Grazie Sauro.

    (Se la tua risposta al colloquio sara’ positiva ti faro’ avere un mio contatto personale)

    • paoblog
      27 agosto 2014

      per un eventuale contatto personale, non pubblicate numeri di telefono e/o mail. Lo dite a me e vi metto in contatto via mail.

  21. Renato
    27 agosto 2014

    Dando per scontata la buona fede, se ho ben capito, dopo un lancio veramente forte che potrebbe essere anche in perdita per chi lo promuove si passerebbe successivamente a sconti più ragionevoli nella speranza che molti rimangano comunque affezionati al nuovo sistema di acquisto del carburante.

    Vista così mi sembra più ragionevole.

    Volendo fare un paragone che potrebbe sembrare un “paracarro” è un po come i tassi di interesse delle banche o della posta dopo un po spariscono o quasi…

  22. paoblog
    27 agosto 2014

    Fermo restando che come ha precisato BoF ho sempre dimostrato obiettività nel post e nei mie commenti, c’è da dire che così come è vero che molti denigrano a prescindere è altresì vero che avete facilitato la strada a quella che viene definita una “Campagna denigratoria”.

    Come già detto ieri, “la politica di non spiegare per quanto possibile il funzionamento alla base del sistema di BoF non paga”.

    Sarebbe un pò come affidare dei soldi ad uno che ti promette dei rendimenti super (ed il 26% di sconto sulla benzina è un supersconto) senza però spiegarti nulla delle modalità d’investimento.

    Quando i nodi arrivano al pettine, gente così la definiremmo dei “polli”….

    La trasparenza è il primo valore di una società e tacere informazioni obbligatorie innesca forti dubbi anche nel più ingenuo.

    L’affermazione “Il capitale sociale non è ancora indicato per due ragioni, la prima è che il sito è ancora in aggiornamento…” non sta in piedi.

    Prima di andare online il sito deve essere pronto e contenere tutte le informazioni obbligatorie per legge, dopodichè lo si può aggiornare, se è il caso.

    Senza voler dubitare della buona fede, mi sembra però che siano state commesse molte leggerezze dagli esperti legali e/o di marketing,

    In base all’articolo 7 del decreto legislativo 70 del 2003, sul sito web occorre inserire:
    – nome, denominazione o ragione sociale;
    – domicilio o sede legale;
    – estremi che consentono di contattare rapidamente il titolare, compreso l’indirizzo email;
    – numero di iscrizione al repertorio delle attività economiche, REA, o registro delle imprese;
    – elementi di individuazione dell’autorità di vigilanza qualora l’attività sia soggetta a concessione, licenza o autorizzazione;
    – numero di partita Iva;
    – indicazione chiara dei prezzi e delle tariffe dei servizi, evidenziando se comprendono imposte e costi di consegna;
    – esistenza del diritto di recesso con le modalità per l’esercizio, o sue eventuali esclusioni.

    Fonte: http://brunosaetta.it/diritto/aspetti-giuridici-dellecommerce.html

    Vedi anche: http://www.ditedi.it/progetti/open-source/guide-open-source/GuidaECommerce.pdf

    • Stefano
      27 agosto 2014

      Buongiorno, mi scusi ma le rispondo rapidamente in virtù di quanto anticipato pochi minuti prima nel messaggio pubblicato sotto.
      In merito a ciò che occorre inserire sul sito web, come potrà notare tutti i dati da lei elencati sono stati indicati.
      In merito a tutto il resto devo rimandare alla prossima occasione.
      Certo della sua comprensione.
      Bank of Fuel.

      • paoblog
        27 agosto 2014

        Non c’è fretta, di certo non potete passare l’intera giornata a rispondere a me oppure ai miei lettori.

  23. Anonimo
    27 agosto 2014

    Tra l’altro non dimentichiamoci che tutta la questione “noi riceviamo i soldi e poi emettiamo le carte al 20 del mese” non è citata nel volantino che è stato distribuito per posta.

    Così uno crede che fa il bollettino e la card arriva subito, come è ragionevole pensare. Non scriverlo sulla lettera, nemmeno in una piccola nota, se non altro è una bella mancanza di trasparenza!

    • paoblog
      27 agosto 2014

      per curiosità, Anonimo, da che provincia scrivi?

      Te lo chiedo perchè sembra che questo volantinaggio postale sia stato fatto a macchia di leopardo … a Milano e provincia nessuno fra i miei contatti ha ricevuto nulla, ad esempio.

      • Stefano
        27 agosto 2014

        Buongiorno, sono state interessate dalla campagna pubblicitaria soltanto alcune province. La campagna cartacea avrebbe dovuto avere una durata di 12 mesi così come indicato nel nostro contratto con Poste, contratto che stiamo valutando di pubblicare nei prossimi giorni.
        Grazie.

      • Marco s.
        27 agosto 2014

        Noi novara ed è arrivato

      • Minke
        28 agosto 2014

        a ravenna è arrivato il volantino

  24. Stefano
    27 agosto 2014

    Buongiorno, con la presente vorremmo significare agli utenti del blog che per la giornata di oggi ci risulterà molto difficile dare una risposta a tutte le comunicazioni o ai messaggi che ci verranno rivolti a causa dei numerosi ed impellenti impegni sopraggiunti in seguito agli accadimenti degli ultimi giorni.
    Consigliamo quindi di non depositare troppi interrogativi in quanto ci sarebbe poi molto difficile riuscire recuperarli uno ad uno nei giorni a seguire
    Grazie.

  25. Ezio
    27 agosto 2014

    Buongiorno

    Oggi ho ricevuto il volantino e fatta una rapida ricerca sul sito ho notato che manca la partita iva,nell’elenco telefonico non appare la ditta che dicono di essere, i nr in quella via Via venezia 9 a Savona sono 6 e non 7 all’indirizzo che hanno messo cè un palazzo con vari appartamenti e uffici ma nessuno conosce questa ditta.

    Ci possiamo fidare? io penserei di no a voi la scelta

    • paoblog
      27 agosto 2014

      Partita Iva e Rea sono presenti alla pagina “Termini & Condizioni” …

      a titolo personale mi vien da dire che avrebbero dovuto essere citati nella pagina “Chi siamo”, tuttavia non voglio fare il difficile…

  26. Leonardo
    27 agosto 2014

    Qui Imperia arrivato da una settimana ….

  27. paoblog
    27 agosto 2014

    Un “addetto ai lavori” (il vicepresidente nazionale e presidente regionale di Figisc Confcommercio Bruno Bearzi ) esprime lo stesso concetto espresso da molti, me compreso:

    “uno sconto del genere «é impensabile», se si considera che «il 65% del prezzo del carburante sono tasse e il margine di guadagno lordo da parte dei distributori va di poco oltre l’1%».

    ed aggiunge:

    “…che non era a conoscenza di queste tipologie di tessere e ha confermato non siano mai state pubblicizzate tra gli operatori del settore.

    «Nessuno sa nulla – ha detto Bearzi – ho contattato la nostra segreteria nazionale e parlato con alcuni responsabili commerciali delle compagnie petrolifere e non hanno mai sentito parlare di questa iniziativa, mi sembra molto strano che proprio gli operatori non siano stati informati».

    Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/08/24/news/maxi-sconti-sulla-benzina-l-offerta-arriva-via-posta-1.9813259

  28. Stefano
    27 agosto 2014

    Buongiorno, rispondiamo rapidamente in merito alla poca trasparenza legata alla mancata comunicazione della data di evasione delle card (24/48 ore dopo il 20 di ogni mese).

    Abbiamo preferito non indicarlo sul volantino per invitare la gente a consultare il nostro sito e far risaltare “il meglio” della nostra offerta. Così come riteniamo sia consuetudine di qualunque entità commerciale atta a generare profitto.

    Chiaramente nel caso avessimo ricevuto lamentele o ammonimenti a riguardo avremmo immediatamente provveduto a modificare i volantini.

    In merito ai termini e condizioni facciamo un appello a chiunque abbia avuto modo di parlare con il nostro servizio clienti perché possa confermare che abbiamo sempre spiegato chiaramente che la card ha durata 12 mesi mentre il credito non ha scadenza.

    Nel caso la carta sia scaduta e al suo interno fosse presente ancora del credito noi non lo rimborsiamo ma lo trasferiamo in una nuova carta.

    Errore nostro non averlo specificato.

    In ogni caso se così non fosse, chiunque potrebbe ordinare 100 tessere basic pagando 9’900 Euro, attendere 12 mesi e chiedere il rimborso di 14’000 Euro.
    Grazie.

    • paoblog
      28 agosto 2014

      Con il credito telefonico, ad esempio, in caso di rimborso si parla solo del credito effettivo e non di quello generato con bonus e/o traffico promozionale, per cui è ovvio che se uno ordina 100 carte pagando 9900 € non potrebbe poi chiedere il rimborso, dopo 12 mesi, di 14.000 €.

      Per quanto sia evidente che non possibile condensare tutte le condizioni in un volantino, credo che la trasparenza pubblicitaria imponga per l’appunto che siano indicate le informazioni importanti.

      Naturalmente ci sono due scuole di pensiero, quando si parla di pubblicità: c’è chi punta sul fatto di innescare curiosità, confidando poi in un contatto aggiuntivo che però potrebbe anche non esserci e chi invece (come me) che preferisce ricevere subito le informazioni necessarie ad acquistare un bene, usufruire di un servizio.

      In questo caso sembra evidente che il consumatore considera ogni informazione “non detta”, come un’ombra sulla trasparenza dell’offerta.

      Quindi va da sè che, come già detto, ognuno in casa sua si regola come vuole.

      Io so che i miei clienti (altro settore) spesso attestano che fra le ragioni per cui si servono da noi c’è proprio la trasparenza e la chiarezza sotto ogni punto di vista, sia tecnico, sia commerciale.

  29. Anonimo
    27 agosto 2014

    Comunicato ufficiale di MasterCard che SMENTISCE pubblicamente e oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza della carta carburante venduta da BOF. Avete ancora dei dubbi???

    https://www.facebook.com/MasterCardItalia

  30. Samanta
    28 agosto 2014
  31. paoblog
    28 agosto 2014

    Questa mattina la pagina “Chi siamo” è vuota, tuttavia mi pare di ricordare che si parlasse di un gruppo di imprenditori, ecc. ecc…

    Ieri mi sono scaricato la Visura della società.

    Il gruppo di imprenditori a quanto pare è di due soli soci, con il 93% di quote ad un’80enne ed il restante 7% per una persona che presumibilmente è una parente.

    Una società con due soli soci, una Srl con il capitale sociale minimo richiesto di 10.000 € ha la potenza economica per operare su un mercato come quello petrolifero, con queste modalità (vedi sotto) e senza che nessuno degli addetti ai lavori ne sappia nulla?

    “Noi non lavoriamo solamente giovando degli enormi vantaggi derivanti dall’acquisto di grossi volumi di carburante ma anche dal fatto che interveniamo noi stessi incrementando esponenzialmente il ‘peso’ e lavorando su canali privilegiati”.

    L’oggetto prevalente della società, poi, non è come verrebbe da pensare, l’acquisto/vendita di combustibili, o altre attività connesse, ma “la promozione e lo sviluppo via internet per l’intermediazione nella vendita di coupon in genere … i servizi di informatica in genere … creazione di strutture operative per la fornitura di servizi hardware e software….”

    Resta il fatto poi che lo stato della Società risulta “Inattivo”.

  32. Renato
    28 agosto 2014

    Forse l’avventura è finita.
    Quanto sarà rimasto in saccoccia

    • enrico
      28 agosto 2014

      della serie “prendi il malloppo e scappa” :avranno anche truffato 300 persone che pero’ fanno almeno 30.000 euro. Gli ingenui ci cascano e i furbi non pagheranno. BelPaese

  33. nlpla
    28 agosto 2014

    Fino ad oggi BoF ha continuato a difendersi dicendo “faremo questo, faremo quello” (contatteremo blogger autorevoli, pubblicheremo il capitale sociale sul sito, stiamo valutando se rendere pubblico l’elenco dei soci, abbiamo contattato mastercard per una rettifica).

    Va bene, diamole fiducia!

    Dopo 8 giorni di queste promesse, non c’è l’evidenza che anche solo UNA di queste cose sia stata fatta. Semmai il contrario (vedi presa di posizione pubblica di mastercard)

    Dichiarano che in questi giorni hanno sospeso l’acquisto delle carte, per poter chiarire tutte queste cose. Non è vero, l’acquisto delle card è sempre stato possibile!!!

    Stanno prendendo tempo, per fare in modo che più polli possibili ci caschino. E stanno tenendo buoni blogger, forum e facebook con risposte FUFFA… e noi ancora lì che ce le beviamo!

    E’ un DOVERE fare INFORMAZIONE su quello che è in atto: UNA TRUFFA in grande stile!

    • paoblog
      28 agosto 2014

      Ad onor del vero, mi pare che i Blogger per primi non stiano bevendo nulla 😉 visto quel che si legge in giro.

      Interessante piuttosto che la stampa nazionale sempre pronta a pescare notizie inutili se non fasulle da Facebook, se ne stia zitta; in questo caso un pò di Informazione non farebbe male, anche se, oggigiorno, la vera informazione la fanno i Blog.

      Quando è ora l’Informazione ufficiale pescherà le informazioni che gli servono a confezionare un articolo (senza dare i giusti crediti, ovviamente) e via andare…

  34. nlpla
    28 agosto 2014

    Ho provveduto a segnalare ai principali quotidiani nazionali e locali (liguria) questa notizia, chiedendo a loro di informarsi e prendere contatto con BoF per una intervista al fine di avere un articolo su stampa nazionale.

    Ovviamente, se rilasciano l’intervista e c’è del buono, il fine è quello di fargli pubblicità e far chiarezza

    Ovviamente, se non rilasciano l’intervista e c’è del marcio, il fine è quello di mettere in guardia gli sprovveduti che non si prendono la briga di una piccola ricerca su google prima di mandare soldi al primo venuto

    Staremo a vedere

  35. Stefano
    28 agosto 2014

    Buongiorno, vorremmo segnalare che gli ordini sul sito, come potreste aver già notato, sono stati interrotti.

    Purtroppo al momento non possiamo rilasciare altre dichiarazioni in quanto la pratica è passata all’ufficio legale.

    Quanto alle adesioni raccolte decideremo il da farsi nel corso dei prossimi giorni.

    Grazie.

    Bank of Fuel

    • paoblog
      28 agosto 2014

      Visto che sul sito non ci sono (oppure non le trovo io) indicazioni circa le modalità di cancellazione dell’Account, sarebbe interessante saperle.

      Grazie

  36. Anonimo
    28 agosto 2014

    Mastercard da comunicazione addirittura con un pop-up sul sito istituzionale, non solo sulla pagina facebook

    http://www.mastercard.com/it/privati/

    A questo punto spero solo che li arrestino prima che scappino alle bahamas!

  37. Fulvio
    28 agosto 2014

    Credo sia opportuno che intervenga la GUARDIA DI FINANZA quanto prima.

  38. Pingback: Bank Of Fuel: opportunita’ o truffa? | Campioni Gratis

  39. Campioni Gratis
    29 agosto 2014

    sono molto scettico in merito ad uno sconto del 40% sul prezzo del carburante e visto che mi occupo proprio di buoni sconto ho messo in guardi i miei lettori http://www.campionigratis.info/bank-of-fuel-opportunita-o-truffa/

    • paoblog
      29 agosto 2014

      Ho visto la citazione nell’articolo, grazie.

      Da una posizione di perplessità iniziale, con la quale ho impostato il post, senza per forza di cose dover pensare ad una eventuale truffa, la sensazione è poi virata al peggio, come si può evincere dagli aggiornamenti inseriti.

      Così come non si può avere un prodotto di qualità con un prezzo al ribasso, è altresì vero che pensando al carico fiscale applicato, non puoi scontare del 40% un prodotto come la benzina.

      • Campioni Gratis
        29 agosto 2014

        grazie a te per aver pubblicato il mio commento, la citazione era il minimo visto che qui sul tuo blog e’ anche intervenuta l’azienda in questione ed e’ il post piu’ movimentato in merito a questa vicenda….

        io seguo il settori degli omaggi e dei buoni sconto e l’offerta bank of fuel e’ troppo allettante per essere vera… spero sempre di sbagliarmi ma purtroppo ci azzecco quasi sempre…

        io spero solo che non ci cada qualcuno che ha gia’ pochi soldi per via della crisi o altri problemi lavorativi, il web e’ pieno di opportunita’ ma bisogna sempre avere gli occhi aperti!

        ciao!

      • paoblog
        29 agosto 2014

        l’affare del secolo non esiste, o meglio, esiste solo per chi ci frega …

        da cui la necessità di restare sempre con le antezze alzate, e noi possiamo fare la nostra parte, informandoci, condividendo e stimolando queta attenzione spesso disattesa …

        da pendolare conosco bene i costi del carburamte e di primo acchito ho sperato che potesse essere un affare, ma fatti i primi conti… 😉

  40. Pingback: Bank Of Fuel: opportunita’ o truffa? | Omaggiando, Campioni omaggio e Concorsi Gratis

  41. paoblog
    1 settembre 2014

    Considerando che Bank of Fuel si è sentita diffamata dai tanti commenti poco lusinghieri scritti ovunque è interessante notare che è il fenomeno mediatico è nato e morto nel giro di una settimana.

    Non avendo risposto alla mia richiesta circa le modalità di cancellazione dell’account, stavo per inviare una diffida in tal senso, ma ho verificato che lo hanno cancellato loro. Meglio.

    Resto dell’idea che piuttosto che dare del truffatore con leggerezza (come hanno fatto in molti) sia sempre meglio informarsi al meglio prima, ma è evidente che dopo tante belle parole, argomentazioni e risposte fumose quando di insisteva un pò, alla fine noi Blogger ci abbiamo visto bene; quelli di Bank of Fuel invece hanno considerato i consumatori più minchioni di quel che sono.

    Di polli è pieno il mondo e quindi anche il web, ma tutto sommato siamo più smaliziati ed attenti di una volta….

    Avanti così 🙂

    • Leonardo
      1 settembre 2014

      Ultimissima … nella mia citta Imperia hanno mandato per la seconda ancora lettere, ma questa volta accompagnate da bollettini postali ……no comment ….. occhi aperti popolo del web…..

  42. paoblog
    3 settembre 2014

    leggo su http://iltirreno.gelocal.it

    Il presidente dell’Automobil Club di Livorno, Franco Pardini, interviene sul tema Bank of Fuel:

    «Nel rispetto della propria missione istituzionale di soggetto da sempre schierato in prima linea a tutela dei diritti e degli interessi dell’utenza automobilistica, anche l’Automobile Club Livorno non può esimersi dal fornire un proprio parere sulla questione “Bank of Fuel” che attualmente sta tenendo banco all’interno delle cronache locali e nazionali dei vari organi d’informazione.

    Considerato che le lettere d’invito alla partecipazione all’iniziativa economica promossa dalla sopra citata società di Savona sono ad oggi state recapitate direttamente nelle cassette della posta dei residenti di Livorno e provincia, l’Ente di via Verdi tiene quindi a suggerire ai propri associati, ed all’utenza stradale tutta, alla massima prudenza.

    L’AC Livorno assume quindi un atteggiamento di logica e giustificata cautela riguardo a tale spinosa questione, che pare da subito aver diviso nettamente gli schieramenti degli scettici e dei sospettosi da coloro che invece si sono prontamente entusiasmati a causa di quelli che, almeno in teoria, appaiono come importanti sconti (si parla addirittura di un meno 40%) promessi dall’azienda Bank of Fuel al momento dell’acquisto di carburante presso gli impianti di distribuzione con essa convenzionati.

    Mentre sospendiamo ogni tipo di giudizio, in fiduciosa attesa che da parte delle Istituzioni e delle Autorità preposte al controllo venga fatta la necessaria chiarezza sugli ancora molteplici dubbi sorti all’indomani del lancio di tale iniziativa, il nostro Ente invita perciò i propri associati e tutti gli interessati a tale operazione a temporeggiare.

    A nostro avviso, qualora si fosse interessati, prima di aderire sarebbe opportuno ottenere una maggiore definizione dei contorni di questo lancio promozionale.

    In primis, il riferimento va ai rapporti intrattenuti da tale azienda con il circuito MasterCard. Quest’ultima, proprio nelle ultime ore, ha infatti smentito in via ufficiale di aver mai autorizzato in alcun modo la B.O.F. Italia Srl all’utilizzo del proprio marchio sulle card prepagate da essa distribuite.

    Restano poi da chiarire le modalità per le quali la suddetta azienda riesca ad ottenere una scontistica così corposa da parte delle aziende petrolifere.

    Conti alla mano, diviene davvero difficile riuscire ad immaginare la possibilità di praticare una scontistica così forte.

  43. andrea
    14 settembre 2014

    aggiornamento

    oggi 14 settembre 2014, accedendo al sito internet della soc. in questione, appare la dicitura: “ordine di inibizione, art. 14 d.lgs 70/2003, procedimento penale n. 4199/2014 RGNR (=Registro Generale Notizie di Reato) del 3.9.2014 Procura della Repubblica presso il tribunale di Savona…”

    attendiamo gli sviluppi

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