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Latte cancerogeno? Questo è allarmismo. Il comportamento dei media sulla vicenda Cospalat non aiuta nè consumatori nè produttori

un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

Venerdì 21 giugno la maggior parte dei quotidiani ha pubblicato un lungo articolo sul latte cancerogeno commercializzato in diverse regioni del nord da una banda di adulteratori scoperta dai Nas in provincia di Udine. Supportata dal Consorzio Cospalat questo folto gruppo di persone aveva messo a punto una delle tante frodi commerciali che si registrano in Italia.

Fortunatamente dal comunicato stampa dei Nas, sembrerebbe che la truffa non abbia avuto ripercussioni sulla salute dei consumatori. La banda infatti diluiva latte ad elevato contenuto di aflatossine con partite regolari in modo tale da mantenere i valori entro i limiti di legge e poter commercializzare il latte “aggiustato”. In altre parole adulterazioni fraudolente, grandi affari, ma nessun pericolo per la salute.

Questa conclusione non viene percepita leggendo gli articoli dei quotidiani che focalizzano l’attenzione su tre parole magiche latte, aflatossine e cancerogeno e qualcuno avanza l’ipotesi di eventuali problemi per i bambini, insomma un prospetto preoccupante scollegato dalla realtà.

Questo modo di fare informazione quando si parla di alimenti è deleteria.

Sostenere che le aflatossine sono cancerogene è vero, dire che le aflatossine erano nel latte sequestrato dai Nas a Udine e in altre Regioni è vero, ma bisogna precisare che la loro presenza nel latte è ammessa dalla legge entro un limite massimo.

Sotto questa soglia tali quantità non sono ritenute pericolose. Un test di Altroconsumo condotto nel 2012 e nel 2013 su 42 marche di latte non ha riscontrato campioni fuori legge.

L’operato dei Nas contro la banda di furbetti di Udine è lodevole, ma qual è la necessità da parte dei giornalisti di tanto allarmismo per i consumatori con articoli che parlano di latte cancerogeno.

C’è da chiedersi invece perchè di fronte al problema molto più serio degli allevatori di bovini che utilizzano sostanze anabolizzanti vietate per ingrassare in modo artificioso la bistecca, nessuno scrive nulla. Eppure le analisi e i riscontri sono firmati da un laboratorio collegato direttamente con il Ministero della salute.

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Un opuscolo creato in collaborazione con Assolatte per far conoscere ai consumatori più giovani  che cosa significa in pratica il sistema HACCP per la loro salute e sicurezza.

Un commento su “Latte cancerogeno? Questo è allarmismo. Il comportamento dei media sulla vicenda Cospalat non aiuta nè consumatori nè produttori

  1. Poppea
    1 luglio 2013

    L’ho sentito.

    io che sono consumatrice di latte venerdì sono andata a La farnesiana ho aspettato che mungessero le mucche e mi sono fatta riempire la bottiglia.

    Una volta a casa l’ho allungato con l’acqua perché è ovviamente molto grasso

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