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In vacanza con Micio e Fido? Si può, con la guida del Salvagente

artùun omaggio ad Artù, ci sta, a corredo dell’articolo che leggo su Il Salvagente

Avete presente il cartello con l’immagine di un cane triste e la scritta “Io non posso entrare”?
Per fortuna in molti posti è, ormai, solo un brutto ricordo: sono sempre meno, infatti, i ristoranti, gli alberghi e gli agriturismi in giro per l’Italia che considerano cani e gatti ospiti sgraditi, costringendo i padroni a lasciarli a casa.
E così è risolto anche il vecchio dilemma estivo di dove sistemarli durante le ferie, la soluzione è semplice: Fido e Micio partono con noi. Semplice, ovviamente, è solo un modo di dire, viste le complicazioni che sorgono al momento di imbarcarsi in nave, in aereo, prendere un treno, trovarsi a fare i conti con il passaporto, le vaccinazioni…
Per facilitare la vita ai vacanzieri e assicurare loro un giusto periodo di relax assieme ai compagni a quattro zampe, il Salvagente, nel numero in edicola da giovedì 11 giugno e in vendita in versione sfogliabile e pdf nel nostro negozio on line (numero 28/2013), regala una guida speciale con tutte le istruzioni, le regole, i consigli, le mete, realizzato in collaborazione con la Lav.
Uno speciale di estrema attualità, se è vero, come testimoniano gli esperti consultati dal settimanale dei consumatori che la maggiore disponibilità nei confronti degli amici a 4 zampe da parte delle strutture alberghiere e delle compagnie di trasporto sta inaugurando, anche da noi, un nuovo felice trend: quello della vacanza con l’animale di famiglia. Un bel passo avanti non solo contro l’abbandono, fenomeno che da sempre ha il suo picco nel periodo estivo, ma anche verso una migliore convivenza con l’animale.
Decidere di andare in vacanza con Fido o Micio è solo il primo di una lunga serie di passi da fare per assicurarsi non solo che il luogo prescelto sia adatto al nostro animale (inutile per esempio scegliere un albergo se vicino non ci sono spiagge accessibili), ma anche per valutare il migliore mezzo di trasporto e verificare documenti e vaccinazioni.
Trovare un albergo, un bed&breakfast o un campeggio disposti ad accettare il nostro pet non è così difficile. In aiuto dei viaggiatori con animale a seguito ci sono molti siti dedicati che funzionano come veri e propri motori di ricerca.
Su www.vacanzeanimali.it basta selezionare il luogo di villeggiatura e il tipo di struttura prescelta (villaggio, hotel, agriturismo, appartamento, bed&breakfast, campeggio) per avere l’elenco di quelle “pet friendly”. (Si potrà dire “Amiche degli animali”?) E poi ristoranti, pizzerie e spiagge aperte agli animali, offerte e last minute.
In collaborazione con l’Enpa (Ente nazionale protezione animale) c’è vacanzebestiali.org, che offre aiuto nell’organizzare le vacanze con i cuccioli di casa.
Per chi guarda all’estero c’è dogwelcome.it, uno dei siti più “antichi”. Il portale offre circa 15.000 sistemazioni nel mondo e più di 100 alberghi in Italia.
Infine Royal Canin, noto marchio di pet food, sponsorizza un’applicazione per tablet con 6.500 strutture alberghiere accessibili anche ai 4 zampe (informazioni su www.amici.it).

2 commenti su “In vacanza con Micio e Fido? Si può, con la guida del Salvagente

  1. Poppea
    11 luglio 2013

    Grazie per il ricordo di artù….

    Effettivamente è vero ora la cosa è molto più semplice, in teoria i cani possono entrare in qualsiasi negozio, sono i proprietari degli stessi che se non li vogliono devono avvisare la camera di commercio e in quel caso sono autorizzati ad esporre il cartello con “io non posso entrare” ovvio che poi sta’ ai proprietari prestare attenzione che non facciano danni.

    Anche gli alberghi da quello che so’ sono più ben disposti. Credo che sia colpa o in questo caso merito della crisi.

    Ci sono proprietari x fortuna molto attenti ai loro cani ma può capitare che non siano dei benestanti e per non dover pagare anche la pensione a fido magari rinunciano alla vacanza, portandoli con loro risparmiano di sicuro

  2. Morbida Dolcezza
    11 luglio 2013

    Quando sono stata all’Elba ho saputo proprio dal gestore di uno stabilimento balneare che da quest’anno (credo) i cani si possono portare in tutte le spiagge.

    L’importante è che il padrone si attenga alle solite regole dettate in primis dal buon senso, cioè di pulire se il cane sporca e di fargli fare il bagno dopo le 19 (se non ricordo male).

    Forse questa cosa non è stata molto pubblicizzata perché c’è ancora molta gente che guarda con poca simpatia il fatto che ci siano dei cani in spiaggia però ovviamente per me è un notevole passo avanti.

    Ciò nonostante io ritengo che i cani non siano fatti per stare in spiaggia a patire il caldo seppur sotto l’ombrellone, infatti la mia Milù (oltretutto i maltesi sono albini quindi hanno una cute particolarmente delicata) preferisco che resti a casa al fresco eventualmente con l’aria condizionata.

    E lei ringrazia

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