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Epatite A e frutti di bosco: la situzione si complica

Gennaio 2015 > I post della Categoria “Epatite A & frutti di bosco surgelati” sono stati raggruppati nella Categoria “Sicurezza alimentare”

in sintesi un articolo di Valeria Nardi che leggo su Il Fatto Alimentare

I numerosi casi di allerta per frutti di bosco surgelati contaminati dal virus dell’epatite A hanno scatenato una serie di domande da parte dei nostri lettori. Per alcune si può trovare la risposta nel documento in undici punti, pubblicato sul sito del Ministero della salute, anche se l’argomento è affrontato in modo generico, e solo a partire dall’ottavo quesito si entra nel vivo cercando di capire come si contaminano gli alimenti vegetali con l’epatite A.

La fonte di contaminazione più frequente per i vegetali – si legge nel testo – è costituita dall’acqua utilizzata per l’irrigazione e/o la fertirrigazione. Attraverso questa i virus si depositano preferibilmente sulla superficie esterna dei vegetali e non è ancora ben chiaro se esiste un meccanismo che permette ai virus di penetrare all’interno del frutto o dell’ortaggio. Al momento solo per le cipolle sono disponibili dati scientifici che dimostrano il trasporto dei virus attraverso le radici”.

Il Ministero non lascia spazio a dubbi e raccomanda, viste le poche “evidenze ad oggi disponibili”, di “impiegare i frutti di bosco congelati acquistati per preparazioni sottoposte a cottura, come ad esempio le salse e le marmellate”.

Insomma mangiate pure i frutti di bosco surgelati ma prima fateli cuocere.

Il problema a questo punto riguarda però anche il prodotto fresco, perché se la contaminazione dovesse avvenire prima delle ultime fasi di lavorazione e confezionamento, nulla impedirebbe anche a frutti di bosco venduti freschi di essere portatori del virus.

La vicenda non è proprio banale e vi terremo informati.

 

5 commenti su “Epatite A e frutti di bosco: la situzione si complica

  1. Pingback: Richiamo dei prodotti alimentari: Auchan decide di pubblicare la lista, Esselunga delude e non dà risposte esaustive | Paoblog

  2. Poppea
    10 luglio 2013

    Certo anche quelli freschi andrebbero evitati, io so’ che alcuni annaffiano con l’acqua dei “pozzi neri” qualsiasi verdura cruda è a rischio, nei ristoranti non prendo mai verdure crude

  3. Paoblog
    10 luglio 2013

    eh, ma come dicono nell’articolo a questo punto chi ci dice che quelli freschi non siano contaminati, visti i presupposti?

  4. Poppea
    10 luglio 2013

    Secondo me non si devono comperare e basta, chi è lo scemo che compera frutti di bosco surgelati (con quello che costano) per fare marmellate?, tanto vale comperarla già pronta

  5. Morbida Dolcezza
    10 luglio 2013

    Ma porca vacca… io li avevo presi qualche giorno fa freschi…

I commenti sono chiusi.

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