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Estensione delle attenuanti e pena ridotta all’assassino del vigile milanese. Complimenti!

articolo aggiornato dopo la pubblicazione

in sintesi un articolo che leggo sul Corriere ed anche in questo caso mi faccio una domanda: quali sono le attenuanti per un omicidio volontario?

Ieri i giudici d’Appello hanno condannato a 9 anni e 8 mesi Remi Nikolic, il ragazzo rom nato in Francia e di origine serba che nel maggio scorso il Tribunale aveva invece condannato a 15 anni di carcere (contro i 26 chiesti dall’accusa) per avere causato, alla guida di un Suv il 12 gennaio 2012 all’età di 17 anni e 8 mesi, la morte del 42enne vigile Niccolò Savarino.

Ed è andata pure bene visto che, come leggo:

La Corte non ha accolto la prospettiva dei difensori David Russo e Guglielmo Gulotta che puntavano alla «messa alla prova» (sospensione del processo con possibile estinzione in caso di esito positivo) o alla derubricazione in omicidio colposo.

Scopro quindi che le attenuanti sono: la minore età ed il contesto di vita familiare del ragazzo nato in carcere da madre detenuta e le stesse attenuanti erano già state prese in considerazione per ridurre la pena dai 26 anni chiesti inizialmente a 15.

Ora con l’Appello nuova applicazione delle attenuanti; se va in Cassazione capace che lo scarcerano pure…

Interessante però che siano passate in secondo piano gli elementi che aveva preso in considerazione il Tribunale di primo grado ovvero: elementi negativi quali la freddezza dopo il reato, la fuga, le reticenze e le mendacità.

E quindi una volta di più la Giustizia sputa sulle vittime e tutela i carnefici…

(sarò prevenuto e malfidente, tuttavia mi chiedo se il metro di giudizio sarebbe lo stesso se avesse investito ed ucciso il figlio di un giudice…)

Leggo poi su SicurAuto la spiegazione tecnica della sentenza, da parte di Luciano Mattarelli, presidente Anvu (Associazione Polizia locale d’Italia) e che a mio parere conferma che serva una legge diversa da applicare quando vi è un dolo evidente da parte dell’imputato; le leggiattuali non tutelano le vittime, ma gli imputati e questa è una stortura inaccettabile:

I giudici non hanno fatto nient’altro che applicare la legge, per via della quale c’è una discrezionalità vincolata.

La base di partenza è il ‘favor rei’, principio generale traducibile nell’atteggiamento che privilegia l’imputato e rende possibile concedere maggiore rilievo all’interesse dell’imputato stesso.

Che poi la legge sia sbagliata o migliorabile, questo è discorso ben diverso, e posso anche essere concorde.

E chi, in casi di cronaca molto delicati, chiede una ‘pena esemplare’, sbaglia. Esiste la ‘pena per legge’. Quella ‘esemplare’ non può e non deve esistere“.

 

Articolo correlato: Chi era il vigile Nicola Savarino

6 commenti su “Estensione delle attenuanti e pena ridotta all’assassino del vigile milanese. Complimenti!

  1. IlPrincipeBrutto
    11 dicembre 2013

    Mi pare di averlo gia’ scritto una volta, ma non ho alcuna problema a ripetermi. Certi elementi sono irredimibili.

    Che sia perche’ vitttime di circostanze sfortunate o perche’ semplicemente malvagi, certi personaggi, che hanno dimostrato reiteratamente di fottersene delle regole di convivenza civile, vanno messi in condizione di non nuocere oltre.

    Tutti meritano una seconda chance. Ma una sola.
    .
    Altra considerazione gia’ fatta: mi pare ci sia una carenza di addestramento in caso di fermo di un veicolo da parte di alcune forze dell’ordine. Le procedure per queste evenienze vanno riesaminate, e modificate in modo da rendere l’azione degli agenti (o vigili) piu’ efficace ma anche piu’ sicura per gli agenti stessi).
    .
    sicur si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      11 dicembre 2013

      in un altro post sul tema, un lettore (Andrea) diceva: “E’ sufficiente la norma che già esiste. Si tratta di impedire fisicamente a chi sgarra di rimettersi al violante (= revoca patente e più controlli su strada)” se non fosse che quando accaduto in questa vicenda dimostra che la legge attuale non basta, in determinati casi dove chi ha già “sbagliato”, continua a percorrere la sua strada, fregandosene appunto delle norme, come ben sottolineavi.

      Tra l’altro il ririro della patente a vita non garantisce nulla, visto che guidano anche senza. Pene certe, severe, lunghe? Forse, ma vero anche che abbiamo il problema aggiuntivo di un sistema carcerario come il nostro, dove tranne poche realtà il detenuto viene parcheggiato e lasciato al suo destino, e non cambia in meglio, per un futuro reinserimento.

      In sintesi saremmo un paese da ricostruire dalle fondamenta e solo allora potremmo forse sperare in una giustizia equa.

      Comunque sia non si può leggere che “La base di partenza è il principio generale traducibile nell’atteggiamento che privilegia l’imputato.”

  2. IlPrincipeBrutto
    11 dicembre 2013

    >> vero anche che abbiamo il problema aggiuntivo di un sistema carcerario come il nostro, dove tranne poche realtà il detenuto viene parcheggiato e lasciato al suo destino, e non cambia in meglio, per un futuro reinserimento.
    .
    visto che considero certi individui NON reinseribili, la cosa non mi disturba.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      11 dicembre 2013

      che la cosa non ti disturbi lo immaginavo 😉

      ma quello che volevo dire è che non potendo dargli un ergastolo, va da sè che prima o poi uscirà, senza essere stato “migliorato” dal soggiorno in carcere, per cui una pena severa, sulle basi attuali, significa solo toglierlo di torno per un tot e poi ritrovarcelo fra i piedi, magari peggiore di prima.

  3. IlPrincipeBrutto
    11 dicembre 2013

    >> ma quello che volevo dire è che non potendo dargli un ergastolo,
    .
    ma infatti il mio punto e’ proprio quello. Quando dico che va messo in condizione di non nuocere piu’ alla comunita’, intendo proprio quello; mai piu’.
    .
    Nota che non mi importa che sia detenuto in regime particolarmente severo. Per me, puo’ stare anche in una villa con piscina. Basta che da li’ non esca MAI piu’.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      11 dicembre 2013

      ho equivocato, pensavo che oltre che fossi un Principe brutto (e cattivo) ovvero che ti andasse bene che fossero rinchiusi in carceri fatiscenti e disumane…

      va bene anche una villa con piscina? Però, allora il cattivo sono io, dato che a me andrebbe bene anche un confetto 38 Spl. e via andare….

I commenti sono chiusi.

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