«Uno dei processi che ho messo in atto per contrastare il “pericolo vanità” era l’idea di fare un libro ostile, dove non ci fosse, se possibile, nessuna mano tesa al lettore, dove non potevo fare nessuna delle mosse paracule che ho fatto ne ‘La mia vita disegnata male’, ad esempio non c’è humor. Perché per me voleva dire: non disegni per l’applauso, racconti per l’amore del disegno. Racconti per l’amore del racconto, indipendentemente da quello che sarà il risultato». Gipi
“Una storia” sono due storie. Quella di Silvano Landi, uno scrittore che alla soglia dei cinquant’anni vede la sua vita andare in pezzi e quella del suo antenato Mauro, soldato nella carneficina della Prima guerra mondiale.
Sotto i cieli di una natura magnifica e crudele, ieri come oggi, Gipi racconta la fragilità e la bellezza, le lacrime e le speranze degli uomini. La storia di un’eterna caduta nell’abisso e di come, nonostante tutto, ogni volta ci si possa rialzare.