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Rincara la tazzina di caffè al bar, si tratta di un aumento giustificato?

un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

A Genova scatterà nei prossimi giorni l’aumento a 1,20 € del prezzo del caffè al bar. Non sarà l’unica città dove si registreranno incrementi, anche se sono in realtà indicazioni di carattere generale, poiché le norme vietano l’imposizione di prezzi fissi per i prodotti alimentari.

Si tratta di un aumento giustificato? Difficile rispondere. Dopo un rialzo eccessivo nel biennio 2011-2012, quest’anno il prezzo del caffè arabica è sceso al minimo storico degli ultimi 13 anni. Il dettaglio in realtà non è così importante, visto che i 7 grammi necessari per un buon espresso incidono poco sullo scontrino.

La spesa sostenuta dal bar è variabile: si parte da 0,05 euro per una miscela mediocre, si raddoppia per un prodotto standard a base di robusta e arabica, e si sfiora il triplo se i chicchi sono di arabica pregiata (vedi tabella).

Tabella-costo-caffè

L’aspetto paradossale è che il cliente ha pochi strumenti per scegliere il bar che propone un buon caffè: alcuni si affidano all’insegna, altri al gusto. Secondo gli esperti, un caffè di media qualità a base di miscela robusta ha un aroma blando, un sapore amaro astringente e forma una schiuma di colore marrone con bollicine ampie. Se la miscela è pregiata, la crema si presenta di colore nocciola con sfumature testa di moro e, anche dopo l’aggiunta dello zucchero, la schiuma persiste.

La qualità dei chicchi dipende anche da altri fattori come il paese di provenienza, il calibro, il sistema di raccolta e di lavorazione, la conservazione e l’assenza di difetti (bucce e piccole pietre, oppure chicchi immaturi, neri o fermentati).

La situazione è quindi un po’ confusa visto che nel capoluogo ligure si potrà pagare 1,20 euro per un ottimo espresso in un bar del centro, oppure la stessa cifra per una mediocre tazzina in un locale di periferia.

Facendo i conti e considerando gli altri ingredienti (zucchero e latte), l’energia, l’ammortamento macchinari, il personale e le spese di gestione, l’esercente incassa per ogni caffè da 0,47 a 0,72 euro.

Si tratta di un importo fondamentale per molti bar: la crisi ha infatti ridotto i consumi nei pubblici esercizi, ma l’espresso continua a essere richiesto, diventando un elemento decisivo per far quadrare il bilancio.

5 commenti su “Rincara la tazzina di caffè al bar, si tratta di un aumento giustificato?

  1. andrea
    17 dicembre 2013

    – una tazza di caffè, in casa, costa circa 10 cent, manodopera esclusa -:)
    – intendo miscela 100% arabica
    – se si usano 7 grammi, con una confezione gr. 250 che costa circa € 2,50 “escono” 35 tazzine = 7 cent. l’una;
    – considerando a spanne gas ecc… (niente zucchero, please!) si arriva a 10 cent.
    – quindi non ha senso privarsi del caffè, meglio il fai da tè

  2. Paoblog
    17 dicembre 2013

    ad onor del vero nell’articolo è scritto che “considerando gli altri ingredienti (zucchero e latte), l’energia, l’ammortamento macchinari, il personale e le spese di gestione, l’esercente incassa per ogni caffè da 0,47 a 0,72 euro.”

    la mancanza forse è stata non evidenziare che il margine è lordo…

    per cui pagaci le tasse e via dicendo, resta in mano pochino…per esperienza personale, in ambito produttivo, so che non è sufficiente fare “tanto costa, a tanto lo vendo e tanto è il margine” ..

    le variabili in gioco sono parecchie…

  3. Madamin
    17 dicembre 2013

    Ti giro la risposta di un esperto del settore che poi è il mio titolare, molto competente:

    “Bisognerebbe rispondere che il caffè in lire costava 1700 (€ 0,88) e che la tazzina non può avere un prezzo uguale dappertutto, come è’ stato già descritto.

    Inoltre in questi anni l’aumento sconsiderato dei costi oltre all’iva ha fatto si che il margine si sia ridotto in modo considerevole.

    Per i bar la tazzina deve coprire tutto l’apparato… Affitti, personale, rifiuti, tasse etc

    Quindi vendere la tazzina ad 1€ dopo 13 anni con un aumento dello 0,12% e’ un regalo che nessuno ha capito.

    che il biglietto del tram con l’avvento dell’euro si è raddoppiato in un colpo solo (parlando di Milano). Così come tutto quello che è comunale e pubblico”

  4. Luisa
    17 dicembre 2013

    Verona € 0,80 per un ottimo caffè in piazza delle erbe o all’Excelsior

    Brescia da €1.20 in su per caffè non eccezionali

  5. Bosch
    17 dicembre 2013

    Vorra’ dire che prenderemo meno caffe’…….Che dobbiamo fare?

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 dicembre 2013 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti, Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico con tag , , , .
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