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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: In autunno cova la vendetta

di Philippe Georget

e/o – Pagg. 444 – € 15,00 

 

In autunno cova la vendetta - € 5,00

Trama: A Perpignan l’autunno è una stagione tumultuosa, contesa tra violente raffiche di vento e piogge torrenziali. Con un tempo così, nessun poliziotto dovrebbe avventurarsi all’esterno. Tuttavia un pensionato pied-noir viene ritrovato morto nel suo appartamento, ucciso con una pallottola alla testa… La sigla OAS lasciata nei pressi del cadavere, la distruzione qualche giorno più tardi di una controversa stele e la scoperta di un altro ex francese d’Algeria ammazzato al volante della propria macchina seminano il panico.

Il tenente Sebag, che tra l’altro ha promesso a sua figlia di fare piena luce sull’incidente mortale in cui è rimasto coinvolto un amico della piccola, è incaricato ufficialmente delle indagini. Poliziotto intuitivo e stimato, nel dare la caccia con la sua squadra all’assassino finirà per rievocare dal passato un misterioso commando…

Ed è in questo contesto che risaliranno in superficie gli ultimi mesi di polvere e sangue della guerra d’Algeria, con i suoi orrori, speranze, tradimenti ed esitazioni.

Cinquant’anni dopo, è tempo di saldare i conti. Georget fa vivere il mondo dei pied-noir, i francesi che dovettero abbandonare l’Algeria dopo l’indipendenza del 1962, un mondo in cui convivono rancore e nostalgia per il paradiso perduto della bella vita coloniale.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Nella mia opinione sul primo libro di Georget (vedi in calce) avevo scritto: “…leggo che questo è il suo romanzo d’esordio e dal mio punto di vista è una partenza con il botto, su un livello decisamente superiore a certe opere prime lette negli ultimi 18 mesi.” 

Non ho sbagliato valutazione; anche questa indagine, sempre con il Tenente Sebang, risulta interessante, piacevole e mai noiosa, anzi l’ambientazione obbliga l’autore a darci una lezione di storia, spiegando cosa è stata la guerra d’Algeria che ha visto i pied noir combattere contro gli arabi e contro i francesi.

Anche in questo caso l’indagine è corale, con molti personaggi, ma a differenza di altri libri non ci si perde mai durante la lettura, riuscendo a seguire la trama al meglio; come è successo nel libro precedente, i pensieri personali, familiari, di Sebang si intersecano con la storia poliziesca, ma anche in questo caso aggiungono spessore piuttosto che togliere attenzione.

Bello, mi è proprio piaciuto. 🙂

Dello stesso autore ho letto: D’estate i gatti si annoiano

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Questa voce è stata pubblicata il 11 marzo 2014 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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