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Cromo esavalente trovato nell’acqua di Brescia: che fare?

attenzioneVisto quanto visto e letto a suo tempo, non c’è da stupirsi per questo articolo che leggo su Altroconsumo.

D’altro canto se inquini il territorio con le industrie e se poi la criminalità ci mette del suo seppellendo rifiuti tossici sotto l’autostrada

* * *

L’allarme per la presenza di una particolare variante di cromo (esavalente), una sostanza cancerogena, nell’acqua di Brescia è scattato quasi un anno fa, ma è tornato alla ribalta di recente, non solo perché le cronache ci riportano nuovi casi di inquinamento dell’acqua potabile in Italia, ma anche perché da pochissimo l’autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha dichiarato che l’esposizione al cromo in alimenti e acqua non è rischiosa per la salute: ma, se questo è vero per gli adulti, non lo è altrettanto quando si parla di bambini.

L’autorità, infatti, precisa che la stessa quantità di cromo, se negli adulti potrebbe non essere pericolosa, incide maggiormente nei più piccoli a causa del loro ridotto peso corporeo. Nessun rischio, invece, per l’acqua utilizzata per cucinare e per igiene personale.

Ma Brescia non è l’unica città a risentire dell’inquinamento industriale che contamina aria, acqua e suolo. Tutti i grandi agglomerati urbani della pianura padana hanno dei punti critici e il cromo esavalente è certamente presente anche in altre città come, ad esempio, Milano e Torino.

Quanto all’installazione di filtri domestici per il trattamento dell’acqua fai attenzione, non tutti i prodotti sono efficaci nella rimozione di questo metallo e altri problemi possono sommarsi a quelli della presenza del cromo.

Le autorità locali sono state inizialmente caute e rassicuranti verso la cittadinanza, ribadendo più volte che l’acqua è potabile e rispetta i limiti per le acque destinate al consumo umano.

L’Istituto Superiore di Sanità, da noi informalmente interpellato, ci ha risposto che “al momento non ci sono dati che indicano che il valore di 50 microgrammi per litro previsto per il cromo totale nelle acque destinate al consumo umano non sia adeguatamente protettivo per la salute umana” e prometteva che avrebbe tenuto conto di eventuali nuove evidenze scientifiche e raccomandazioni internazionali.

Anche se le risposte delle autorità sanitarie nazionali e degli operatori locali sono rassicuranti, nuove valutazioni sono necessarie alla luce di quanto emerso nell’opinione Efsa. Non possiamo accettare che una frazione di cittadini bresciani, di cui fanno parte anche dei bambini, sia esposto al pericolo del cromo esavalente.

Abbiamo analizzato l’acqua di casa di un nostro socio di Brescia. Il Cromo esavalente era presente, a Maggio 2013, in 10,9 microgrammi per litro, pari alla concentrazione di cromo totale, tanto che gli abbiamo sconsigliato di utilizzare l’acqua di rubinetto per scopi potabili.

La legge che definisce quando l’acqua è potabile e che pone una quantità massima di 50 microgrammi per litro per la presenza del cromo, va rivista. Deve essere, infatti, previsto un limite specifico per il solo cromo esavalente, che è poi la specie più diffusa nelle acque.

Nelle scuole non deve essere somministrata acqua di acquedotto se contenente cromo esavalente, ma solo acqua in bottiglia o di acquedotto in cui si è accertata l’assenza di cromo esavalente.

Infine, la concentrazione di cromo esavalente nell’acqua di Brescia va monitorata con attenzione e comunicata correttamente alla popolazione. Comune, A2A ciclo idrico S.p.a. e Asl possono scegliere le modalità che ritengono più efficaci e corrette, ma la comunicazione ai cittadini deve essere puntuale, tempestiva e il più capillare possibile.

(Articolo pubblicato in sintesi; per la lettura integrale clicca sul link in apertura)

 

 

4 commenti su “Cromo esavalente trovato nell’acqua di Brescia: che fare?

  1. Paoblog
    3 ottobre 2014

    stesse problematiche segnalate da Poppea in merito alla centrale a carbone dell?Enel… tutti a protestare a parole, salvo poi defilarsi quando c’era da fare le manifestazioni in comune… ed ora gli stessi “assenti” a criticare …

    ed infatti Poppea ad uno gli ha detto: “tu dove cazzo eri quando io ho fatto la notte d’occupazione in comune?”

  2. Luisa
    3 ottobre 2014

    Ieri sono stata ad un assemblea pubblica indetta dai membri di una lista civica che ha una minoranza nell’amministrazione del mio comune.

    Tema: CROMO ESAVALENTE!!!

    Non un argomentino semplice…non le solite cazzate politiche x guadagnarsi punti.

    Ma vera e propria informazione a 360 gradi dello stato della ns acqua, e della nostra aria (vedi inceneritore che funziona anche per i rifiuti di altre regioni).

    Noi faremo la raccolta differenziata porta a porta e diminuiremo i rifiuti del 30% (circa) ed il nostro amato inceneritore funzionerà alla grande per la spazzatura di mezza Italia.

    Comunque alla fine a questa assemblea in un comune di 10.000 anime sono intervenute circa 30 persone!!

    E qui mi fermo!!!

  3. Pingback: Acqua: agli italiani piace in bottiglia, ma… | Paoblog

  4. Morbida Dolcezza
    10 aprile 2014

    Io invece mi stupisco sempre e mi incazzo perché non è possibile che dobbiamo sempre soccombere per colpa degli interessi di pochi.

I commenti sono chiusi.

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