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Amazon vende il “vino italiano” in bustine…?

Tempo fa avevo scritto in merito ai kit per la preparazione del vino e successivamente avevo letto dell’intervento dell’Autorità inglese, su sollecitazione del  del Nucleo Anti-Contraffazione dei Carabinieri per bloccare questo prodotto.

Nei giorni scorsi però ho letto un articolo di Dario Dongo su Il Fatto Alimentare dove si racconta che questi prodotti sono ancora in vendita e mi ha particolarmente colpito il fatto che siano in vendita anche su siti che, perlomeno in teoria, dovrebbero essere un più seri di altri (o forse si tratta di una mia errata convinzione); nello specifico mi riferisco ad Amazon.

Questa è la presentazione del prodotto su Amazon che ce lo propone come Vino italiano:

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Scrive Dario Dongo:  Le legislazioni vigenti in ogni lembo del pianeta Terra, o quasi, tutelano i consumatori rispetto alle frodi. E vendere preparati in polvere come vini di prestigio integra fuori di dubbio una frode, trattandosi di prodotti radicalmente diversi, realizzati con metodi (di fermentazione e maturazione) incomparabili.

Ma le denominazioni dei vini, e le indicazioni geografiche che vi si associano, possono venire liberamente utilizzate – e addirittura registrate come marchi, ricordiamo il caso del prosciutto di Parma in Canada – in tutti i Paesi extra-europei che non abbiano definito accordi di mutuo riconoscimento delle rispettive GI (‘Geographical Indications’) con la UE o i suoi Stati membri.

 

 

 

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