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Balsami: talvolta il rimedio è peggiore del danno

aaaaailsalvagentein sintesi un articolo di Barbara Liverzani che leggo su Il Salvagente

L’estate può rivelarsi il periodo di maggior stress per il cuoio capelluto perché i raggi ultravioletti, la salsedine e il cloro sono nemici delle chiome, specialmente di quelle femminili generalmente lunghe e “trattate” e quindi bisognose di maggiore cure.

Per chi voglia prevenire il disastro o tentare di sanarlo a posteriori, esistono in commercio una serie di prodotti riparatori che hanno l’obiettivo dichiarato di proteggere i capelli dagli attacchi esterni o di ridonargli l’antica bellezza.

Peccato che non sempre i prodotti che troviamo negli scaffali di profumerie e supermercati siano in grado davvero di mantenere ciò che promettono. Spesso si limitano ad assicurare solamente un effetto cosmetico temporaneo e immediato che non si mantiene nel tempo.

È il caso per esempio dei balsami e delle creme a base di siliconi e derivati del petrolio, sostanze che inguainano i capelli in una specie di pellicola che impedisce il passaggio delle sostanze nutrienti e idratanti e dunque, in fin dei conti, di sanare il fusto del capello.

Per fare un punto sui prodotti presenti sul mercato il Salvagente ha preso in rassegna 10 balsami “repair”, sia tra i naturali certificati che tra i grandi marchi della cosmetica, il cui contenuto è stato analizzato in Germania dal mensile “Öko-Test”.

L’analisi della formulazione, pubblicata sul settimanale in edicola (e in vendita in versione sfogliabile in pdf nel nostro negozio on line, numero 25/2014), non premia i leader del settore: nomi come Procter&Gamble (produttrice del marchio Herbal Essences e Pantene del nostro campione), Garnier (Fructis) e L’Orèal vengono penalizzati nel giudizio non solo per la presenza di silicone, ma anche di altre sostanze indesiderabili (muschi policiclici, composti alogeno organici e conservanti problematici, come i parabeni o una sostanza fortemente sensibilizzante come il methylsothiazolinone).

Come sempre accanto, o in alternativa, alle “soluzioni” confezionate offerte dall’industria cosmetica esistono dei rimedi naturali: trucchetti e segreti di bellezza che probabilmente conoscevano anche le nostre nonne e che utilizzano ingredienti di tutti i giorni, a portata di credenza o frigo. Forse non avranno la migliore gradevolezza cosmetica, ma certamente sono sicuri.

Un esempio?

Per alleviare lo stress che i raggi ultravioletti provocano al cuoio capelluto e donare ai capelli forza e consistenza si può preparare un impacco pre-shampoo al miele.

La ricetta è semplice: basta mescolare due cucchiai di miele e tre cucchiai di olio d’oliva, applicare il composto sui capelli e lasciarlo riposare per 15 minuti, infine risciacquare con acqua e shampoo delicato.

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Questa voce è stata pubblicata il 19 giugno 2014 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , , , , .
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