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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: David Bowie. L’uomo venuto dalle stelle

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«There’s a starman, waiting in the sky». Era il 1972 quando David Bowie cantava Starman, la storia di un alieno che desiderava scendere sulla Terra e conoscere la specie umana, ma temeva di terrorizzarla col suo arrivo.

Quel brano, inserito nel concept album The rise and fall of Ziggy Stardust and the spiders from Mars, ha segnato la carriera e la vita del Duca Bianco. Per molti, infatti, quell’alieno di Starman, quel Ziggy Stardust, è proprio Bowie.

Troppo geniale per essere semplicemente un uomo, troppo avanti nelle sue scelte musicali e nelle interpretazioni.

Una persona, mille personaggi. Nessuno come lui è stato capace di interpretare gli Anni 70 e 80 guardando al futuro, ma chi era davvero David Bowie?

Lorenzo Bianchi e Veronica Veci Carratello provano a dare risposta a questa domanda con un graphic novel, una sorta di biografia a fumetti del guru del glam rock. Tra aneddoti veri e inventati. Un po’ come tutta la vita di Bowie.

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