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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Al poligono (negli Usa) a 9 anni, con una mitraglietta? Qui da noi invece…

pollice giùLa notizia di oggi lascia senza parole, tuttavia non mi stupisce affatto e non solo perchè si parla dell’abbinamento Americani & Armi.

Pur facendo un distinguo tra armi ed automobili, è altrettanto pericoloso far guidare a degli sprovveduti, su strade aperte al traffico, delle Ferrari. Ed infatti ogni tanto fanno il botto…

Chi mi conosce bene sa che sono iscritto al poligono da quando avevo 17 anni; iscrizione sudata per 3 anni, dovendo convincere mio padre, piuttosto che mia madre ed ottenuta dopo ovvi controlli dei vigli (e non solo) che sono andati a scuola, dai vicini, ecc.

Questo per far capire che con le armi ho un buon rapporto, passato dalla carabina, poi alla pistola cal. 22 per poi sfociare nella PGC (Pistola Grosso Calibro).

Reputo l’arma un atttrezzo come la racchetta da tennis, tuttavia so bene come ci si deve comportare ed al di là delle leggi, per prima cosa serve il buonsendo che non hanno avuto quei due imbecilli americani (chiamarli “genitori” mi sembra troppo) che hanno portato una bambina di 9 anni al poligono.

Resta il fatto che sparare è anche uno sport, ma sicuramente non è un gioco.

Ma andiamo oltre.

A questa bimba di 9 anni cosa hanno fatto usare come prima prova di fuoco?

Una mitraglietta UZI in modalità automatica che infatti le è scappata di mano, causando la morte dell’istruttore…

Bè, anche in questo caso è esagerato chiamare istruttore che dà in mano ad una bimba una simile arma.

tsnIl problema di fondo non è tanto l’età, in quanto anche al TSN di Milano l’età minima di iscrizione è di 10 anni, ma con un distinguo ben preciso ovvero i ragazzi che hanno già compiuto il 10° anno di età, potranno esercitarsi solamente con armi a bassa capacità offensiva (pistola o carabina ad aria compressa di libera vendita).

D’altro canto quando gli atleti italiani si portano a casa le medagli, durante Campionati ed Olimpiadi, siamo tutti orgogliosi, ma non diventi un professionista, un campione, se non hai anni di allenamento alle spalle. Tanto più in una disciplina dove non basta avere buone doti fisiche.

E quindi va bene iniziare da giovani sotto il controllo attento di istruttori qualificati.

Armi a bassa capacità offensiva per i più giovani, ma anche per i più grandi si usa il buonsenso.

Quando ad esempio ho accompagnato il Pupo Alpinista (& Cacciatore, ahimè) a fare la prova al Poligono, prima che si iscrivesse, lo hanno fatto sparare con una calibro 7,65 ovvero ben poca cosa per chi sa maneggiare un’arma.

C’è tempo per arrivare alla 357 Magnum che talvolta ho usato e che necessita di “padronanza del mezzo”…

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