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Se il tassista (milanese) “allunga” il percorso/2

taxiQuesto post, in pratica, è la continuazione della prima parte scritta nel novembre 2013 quando mio padre è dovuto andare a fare un’operazione alla mano.

L’anno scorso ha beccato dei tassisti furbetti che hanno allungato il percorso e l’altro ieri, stessa destinazione ed un altro furbetto (o incapace?) al ritorno.

I tassisti corretti non si offendano, non parlo di loro, soprattutto considerando che il comportamento di alcuni, ricade poi anche su di loro, generando diffidenza nei clienti; resta il fatto  che 3 furbetti su 4 è una percentuale da tenere in considerazione.

Mi riferisco a questi tassisti chiamandoli furbetti o incapaci, perchè innanzitutto hanno il navigatore che dovrebbe aiutarli a districarsi nella viabilità milanese e, non ultimo, perchè se chiedi al cliente se ha preferenze di percorso, quello ti spiega la strada e tu fai di testa tua, poco da fare, o sei furbetto oppure incapace.

Il primo tassista è quello che ha salvato la categoria, comportandosi con professionalità e cortesia.

Ma il secondo… 😦

A quanto mi ha raccontato mio padre, non appena saliti in auto ha chiesto, come dicevo, se avese un percorso preferito, al che mio padre gli ha detto di fare viale Marche, poi M. Gioia, Greco, via Rucellai e sbucare poi in Viale Monza.

Detto, fatto, ed è andato verso via Farini ovvero dalla parte opposta!

Poi si deve essere rinsavito, ma naturalmente non ha recuperato il percorso spiegatogli inizialmente, andando per Via Stelvio, attraversando M. Gioia ed arrivando in via Sammartini (girando però anche se era vietato) per poi sbucare alla fine in Viale Monza, zona ponti, che era ovviamente intasato.

A quel punto ha chiesto nuovamente per il percorso, al che mio padre gli ha fatto notare che se chiede e poi fa come vuole… in ogni caso gli ha spiegato di andare fino a Gorla, girare in Via Monte San Gabriele ed andare dritto, in via Asiago, fino al semaforo.

Chiaro, no?

Ed infatti poco prima di Gorla ha chiesto se doveva girare in via Teocrito. il che significava andare dritto per 500 metri o più, restando nel traffico di viale Monza, per poi girare e ritornare indietro. Vedi te…

Non capisco questo modo di fare, lavorare con trasparenza e correttezza paga e, detto francamente, invoglia forse una persona ad utilizzare il taxi se avrà la certezza di essere trattato con professionalità.

 

 

5 commenti su “Se il tassista (milanese) “allunga” il percorso/2

  1. IlPrincipeBrutto
    10 ottobre 2014

    [provocazione: ON]
    Si spera che alla fine chi offre un servizio sUBERiore riesca ad emergere.
    [provocazione: OFF]
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  2. Eos
    11 ottobre 2014

    Per uno che se ne accorge altri 100 rimangono fregati. E’ loro fanno i soldi. Che mondo!

  3. paoblog
    13 ottobre 2014

    E’ sempre interessante notare come l’anonimato renda le persone ancor più imbecilli di quanto siano nella vita quotidiana.

    Mi riferisco nello specifico all’anonimo che ha postato un commento (ovviamente bannato) pieno di insulti.

    Nascono spontanee due domande:

    1) come puoi pensare che una sfilza di insulti possa essere pubblicata? Per cui che senso ha scriverli?

    2) quale specifico piacere emotivo può dare scrivere una sequenza di insulti con la speranza (vana) di vederli pubblicati?

    Mah…

  4. £@
    13 ottobre 2015

    Ciao Paoblog, io non ho visto (e come potevo) il post di cui parli pieno di insulti… ma una cosa la so’.

    Era un tassista, al 100%.
    Mi spiego….
    tempo fa’ feci diversi commenti sul sito Quattroruote in merito all’ ora inizio attivita’ UBER, nei quali se ricordo bene gli auguravo una fiorente crescita. Augurio dettato dal semplice fatto (che avevo pure spiegato) che della sana e onesta concorrenza non potra’ fare altro che del bene. E qui’ venne il bello.
    .. pochi giorni dopo comparvero 2 nuovi utenti (si sul sul sito di Quattroruote bisogna registrarsi per commentare) nuovi di iscrizione che non fecero altro che insultarmi e che dopo un breve scambio di commenti sparirono. Tempo dopo, per sfizio entrai sui loro profili, e grazie a facebook scoprii con grande stupore i nomi veri di questi galantuomini e il loro lavoro.. appunto tassisti di Roma e Milano e se non sbaglio dovrei ancora avere il “nome di chiamata” di quello di Roma.

    Vedi te… che gente.

    • paoblog
      13 ottobre 2015

      A ragion veduta ho parlato di “categoria notoriamente permalosa” e va da sè che l’essere troppo permalosi sul web (vale per tutti) si tramuta in una costante maleducazione e mancanza di autocritica e di reale capacità di confronto con chi la pensa diversamente da te.

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