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Abbinare l’importo del bollo alla quantità di CO2? Che ideona…

bollo autoSfrutto quanto scritto in un altro post per introdurre la sintesi di un articolo di Enrico De Vita (tratto da Auto di dicembre) sulla questione del Bollo auto; resta il fatto che il succo del discorso è stato portato avanti nel tempo da Quattroruote, così come da addetti ai lavori e da semplici automobilisti pensanti.

Eppure chi ha il potere per decidere e quindi cambiare le cose, non lo fa. Ci è o ci fà?

Secondo me entrambe; da una parte ci sono troppi incapaci* nei posti di comando e nel contempo troppi interessi altrui da difendere, a costo di mandare a fondo il paese.

* Capiamoci, nessuno, tanto più un politico di professione, può essere in grado di saper fare tutto ed allora dovrebbe avere la capacità, almeno quella, di delegare e/o chiedere pareri a chi capisce di un tale argomento.

Leggevo tempo fa che in alcuni paesi europei il versamento annuale è stato sostituito da un’addizionale sul carburante il che rende certo il pagamento e, nel contempo, è molto più equo in quanto chi circola di più (o consuma di più), paga di più.

Da un conto fatto alcuni anni fa da Quattroruote, in Italia l’addizionale avrebbe potuto essere di 11 cent/litro che, detto così, sembra molto, ma facendo una verifica basandomi sul costo del bollo per le mie auto e relativi consumi annui di carburante, ho constatato che andrei a pagare quanto pago di bollo al momento per una sola auto. Ma d’altro canto uso un’auto alla volta…

Per contro mio padre ormai 82enne che usa l’auto solo per fare la spesa o per piccoli tragitti urbani, con una percorrenza di 4000 km all’anno, pagherebbe molto meno di quanto paga ora per un’auto usata pochissimo.

Spostare l’importo del bollo sul carburante, consentirebbe di incassare subito, di azzerare il rischio di evasione e quindi di eliminare i costi per controlli prima e recupero dopo, eliminando nel contempo le cartelle per il bollo pazzo, fonte di guai per gli automobilisti e di spese inutili per l’Amministrazione.

Gli incentivi prima ed il bollo domani (forse) sono collegati alle emissioni di CO2 ovvero al cosumo di carburante.

Se non fosse che norme di omologazione non rappresentative dell’uso reale del mezzo, unitamente ai trucchetti dei costruttori, restituiscono un risultato falsato, se non truffaldino.

E quindi i consumi reali, e di conseguenza le emissioni di CO2 e dei veri inquinanti, sono sottostimate.

Ma ancor più importante è quello che scrive De Vita su Auto:

Se analizziamo cosa scrive il legislatore per inquinamento, scopriamo che alla base c’è sempre l’equivoco della CO2. Che è un gas serra, ma non un inquinante.

(Esco un attimo dal tema; visto che si parla di inquinanti, quelli veri, consiglio la lettura di questo post che racconta come, quando fai benzina al self, respiri un pieno di veleni che con qualche accortezza puoi ridurre. Se ti interessa approfondire, cerca l’articolo nei File caricati sul Gruppo Facebook Paoblog & i suoi Bloggers)

Che ha una relazione diretta col consumo di combustibile solo quando l’energia a bordo è costituita da benzina o gasolio, ma diventa un numero addomesticato quando è metano, Gpl o alcol etilico (anche se poi l’auto va a benzina), diventa un generoso trucco quando si tratta di un’ibrida ed addirittura un falso ideologico se l’energia a bordo proviene da una batteria (perchè non si conta l’energia elettrica).

Avrete senz’altro ascoltato in tv gli spot dal Salone di Parigi: modelli da 1500 kg. che consumano 1 litro per 100 km! Ovvio che sono bufale, ma le alchimie verdi lo consentono.

A questo proposito vi rimando al post L’auto ibrida che fa 100 km. con 1 litro? Credici se ti va… dove sono spiegate le dinamiche che portano ad un consumo che nella realtà… 😉

Resta il fatto, ribadito anche da De Vita che:

Molto più intelligente sarebbe spostare il bollo sulle accise di benzina, gasolio, di metano e Gpl. Chi consuma di più (nella realtà, su strada, non nei mirabolanti risultati del ciclo di omologazione) pagherebbe di più.

Con l’aggiunta di qualche detrazione per chi con l’auto o il camion ci lavora … e con la partecipazione degli stranieri al pareggio del bilancio.

Sarebbe una cosa intelligente, ma alle Regioni che oggi riscuotono la tassa di proprietà, non conviene … sarebbe un introito aleatorio affidato ai cittadini, al loro potere di acquisto … alla scelta di veicoli che veramente consumano poco e di come si guida….

Ma è tutto troppo logico perchè gli uomini dei ministeri, quelli che fanno i conti, possano comprenderlo.

A proposito delle acccise, vi rimando al post Il prezzo della benzina e le accise: chiedi sacrifici, in cambio dammi serietà…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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