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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Una vicenda paradossale dove ti rubano l’identità e l’Agenzia delle Entrate…

ricevo questa segnalazione da Luisella e, così come le ho scritto, non commento perchè diventa difficile farlo di fronte ad una simile raccolta di assurdità dove una volta di più il cittadino, ops, volevo dire il suddito, si ritrova Cornuto & Mazziato da quello Stato che, in teoria, dovrebbe difenderlo.

Questi alcuni passaggi della lettera che trovi in calce e se non riesci a leggere al meglio, puoi scaricare il File dal Gruppo FB Paolino & i suoi Bloggers (previa Iscrizione):

L’agenzia delle Entrate mi si è fiondata addosso perché mia figlia avrebbe percepito tremila euro che non ha dichiarato, chiedendomi di versare 1.294 euro più l’imposta evasa e gli interessi.

Mia figlia è studentessa e non ha mai lavorato. Quindi non ha mai percepito redditi. Ma qualcuno si è appropriato della sua identità fiscale ed ha intascato i tremila euro lordi.

Chiarito il fatto e allegati i documenti necessari, tutto mi sembrava facile. Non tenevo conto di avere davanti un moloch burocratico disposto a stritolare chiunque fosse in regola.

La vicenda è durata 15 mesi e ho dovuto mobilitare la Bpm, la Guardia di finanza, un commercialista, un avvocato, la Procura della Repubblica e l’Agenzia delle entrate, oltre a mia figlia e me stesso.

Pur essendo entrato in un labirinto kafkiano, non ho mai pensato di gettare la spugna. «Dai, per mille euro, mi dicevano gli amici…ti togli il pensiero e buonanotte!»

 

un incubo durato 15 mesi

 

 

Un commento su “Una vicenda paradossale dove ti rubano l’identità e l’Agenzia delle Entrate…

  1. Poppea
    18 marzo 2015

    PURTROPPO è COSì HA FATTO BENE A NON PAGARE QUANDO IO DICO DI NON METTERE LUOGO E DATA COMPLETA DI NASCITA SU FB è PROPRIO PER QUESTO DA LI’ RIESCONO A PRENDERE IL TUO CODICE FISCALE ED IL GIOCO E’ FATTO

    ops, scusa il maiuscolo

I commenti sono chiusi.

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